Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 23:06

M5S, Vitiello: "Blocchiamo la chimica, il commissario difenda il Salento"

M5S, Vitiello: "Blocchiamo la chimica, il commissario difenda il Salento"

Lecce - "Va avviata con urgenza una mobilitazione dal basso che si opponga e ponga rimedio al grande assalto messo in atto nel nostro Salento  e che trova nell "emergenza xylella" l'espressione di un modello di sviluppo sovranazionale che prescinde completamente dal bene e dal benessere collettivo. E quella politica che oggi intende mettere in atto misure "emergenziali", quali eradicazione e irrorazione con pericolosissimi agenti chimici di 260.000 ettari di vegetazione  ( di cui 26.000 uliveti), è palesemente al servizio di questo sistema distruttivo". Sono queste le parole della candidata del M5S alla Regione Puglia, Caterina Vitiello, in merito all’emergenza xylella nel Salento.

"Verrà sterminato non solo quello che è stato individuato quale "vettore" della xylella ma anche farfalle ed api con evidenti conseguenze mortali per il comparto agricolo e l'equilibrio di tutto l'ecosistema, pregiudicando, nei prossimi anni, la possibilità di produrre alimenti biologici nel territorio salentino. Il tutto dunque apporterà ingenti danni economici ed inevitabili ed irreversibili danni  per la nostra salute: nel 2011 solo a Lecce  e provincia piu' di 44.000 persone si sono ammalate di patologie tumorali o comunque  imputabili a danni ambientali, con un costo sanitario complessivo di 1miliardo120milioni di euro e che, tendenzialmente, raddoppierà nei prossimi vent'anni.

Appare quanto mai insensato continuare ad ignorare gli ottimi risultati ottenuti anche in zone molto colpite dal parziale disseccamento dell'ulivo, attraverso metodi biologici e di agricoltura organica, legittimando interventi a base di chimica, erbicidio e sterminazione degli insetti, che aprirà un grosso business a favore di chi li produce, li prescrive e li vende. Per questo prima che siano attuate queste strategie, assolutamente da scongiurare, sarebbe utile incontrare il Commissario Giuseppe Silletti, comandante del Corpo Forestale in Puglia,  per esporgli i nostri dubbi, per altro esplicitati nell' interrogazione parlamentare presentata al Senato dal M5S ( la n. 4/02736a del 30/09/2014 a prima firma di Barbara Lezzi). Agli agenti della guardia forestale, che dovrebbero essere gli esecutori di questa terribile fase, demandiamo la salvaguardia e la tutela delle nostre terre, anch'essi al fianco della Magistratura affinché si possa bloccare questo scempio prima del punto di non ritorno".


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)


Commenti inseriti
Avatar
mario - 09/03/2015

Arriva l'unto del signore, sicuramente lei di politica non capisce un tubo,ho scritto forse di mandrie di buoi, di maiali, di greggi, lei è completamente fuori strada, innanzitutto non esistono da noi allevamenti alla stato brado, ma solo stalle con un numero di
capi di bestiame che va da 10 fino a 20.Se lei è del basso salento può fare una breve ricerca ed informarsi meglio.In ogni caso
volevo far rilevare che la burocrazia da noi è cosi oppressiva con i deboli tanto da far perdere la voglia di fare qualsivoglia
investimento.Faccio presente che sia lei che la Vitiello dite in parte le stesse cose che condivido pienamente, hai voluto solo
strafare uscendo dal seminato.Ritorno al punto, sul problema degli ulivi occorre fare una analisi sulla commercializzazione
dell'olio al produttore.Un agricoltore non produce più valore aggiunto , i prezzi sono cosi stracciati da non poter più vivere.
L'uso indiscriminato di diserbanti ed insetticidi vari è una conseguenza dell'alto costo della manodopera per coltivarli in
modo tradizionale, forse non lo sa ,ma 15 anni fa l'olio costava più di adesso , mentre tutto il resto aumentava.Nel basso Salento
abbiamo una foresta senza interruzione di ulivi, vista dall'alto è veramente meravigliosa, c'è da dire che la proprietà
è frazionata moltissimo, solo in questo modo la si può mantenere, vista la natura del terreno, collinare e pietroso.In altri post ho già
detto. che i frantoiani hanno fatto un cartello per pagare ai contadini prezzi stracciati per l'olio e le ulive. Se si vuole
salvare l'ambiente e gli ulivi, bisogna ritornare alla coltivazione tradizionale, che non è più possibile per i costi di conduzione molto
alti.Queste sono le problematiche che bisogna affrontare se vogliamo salvare capre e cavoli.Nei nostri supermercati si vende
olio lampante raffinato per olio extravergine, non ho mai visto su di una bottiglia d'olio extravergine, elencate le caratteristiche
organolettiche, che sono indispensabili nell'olio extravergine.
Aggiungo quando faccio un post, non rileggo mai quello che ho scritto, mi interessano solo i contenuti la sintassi non è
poi tanto importante per dire queste cose.

Avatar
mario - 07/03/2015

Secondo me il salento non è abbastanza conosciuto da tutti coloro che dicono il contrario.Il problema dell'uso senza
controllo dei fitofarmaci non va affrontato dicendo solo che si è avvelenato tutto il terreno per pascolo, ovviamente giuly@
non è a conoscenza che l'allevamento allo stato brado è morto da tempo, svegliati ! ! ,ora esistono le stalle,l'allevamento
allo stato brado non viene fatto più neanche Negli USA.L'argomento macellazione di animali di piccola taglia, voleva mettere
in luce le difficoltà che anche in questo settore si incontrano.Quello che dice la Vitiello è giustissimo come condivido anche
ciò che lei a scritto riguardo alla xylella.Dire poi, blocchiamo la chimica, è come fare la caccia alle streghe.
Secondo me la situazione disastrosa delle campagne salentine bisogna affrontarla nella sua globalità.Anche se il
nostro Salento è un micro ambiente, le cause del nostro disastro ecologico, includo anche quello marino vanno cercate
in maniera macro.Lei non lo sa ,ma l'olio extravergine che viene venduto nei supermercati di vergine ha solo la parola.
A livello di mercato europeo l'olio d'oliva non esiste , si parla solo di olii vegetali. Ciò ha comportato un abbattimento
dei prezzi dell'olio in genere che si poteva combattere solo con l'abbattimento dei costi di produzione di base.L'uso
intensivo dei vari veleni " insetticidi e diserbanti vari" è stato lo strumento per produrre a costi più bassi.
E' ovvio che bisognava puntare sulla commercializzazione di qualità.Il contadino o pecoraio come lo vuoi chiamare
non è stato ne tutelato ne guidato da nessuna parte ( in Italia ed in europa.)Su questo argomento si possono fare decine di post
anche senza entrare in polemica.

Avatar
giuly - 02/03/2015

leggere alcuni commenti fa piangere. maiali e mucche nel basso salento, che "i contadini" avrebbero problemi a far macellare? ma quanti "maiali e mucche" hai visto nel basso salento? qui il pascolo è a capre e a pecore e caprari e pecorari molto difficilmente sono contadini, anzi... e qui veniamo ai veleni che secondo l'articolo verrebbero proposti per l'emergenza, la solita grande bufala ad uso visibilità politica perchè come ben sanno tutti gli agricoltori non c'è un veleno attivo contro questo batterio.
la situazione è banale e semplicissima: sono anni, decine di anni, che le campagne vengono sistematicamente irrorate da veleno dato solo per diserbare, che va a braccetto con la spazzatura che viene buttata da tutti, che si combina con i bei falò in cui un sacco di gente brucia non solo le ramaglie come dovrebbe, ma di tutto, compresa la plastica della bottiglia che si usa per bere. perchè? perché la cultura del contadino non esiste proprio e gli unici ad averne nostalgia sono proprio i caprai e i pecorari, che trovano con sempre maggiore difficoltà campagne con le naturali piante, ovvero cibo per i loro animali, perchè c'è veleno e veleno e veleno ovunque. per fortuna qualcuno di buono c'è, e sono proprio quelli che, agli incontri per combattere questo batterio, sono d'accordo nel proclamare lo stato di emergenza. per gli altri, è solo show, a volte ai fini di visibilità, a volte fine a se stesso come sta baggianata dei maiali e delle mucche che lo sa il cielo dove pascolerebbero secondo l'utente che evidentemente la campagna salentina l'ha vista solo in foto. ma lui è un utente, un politico come la vitiello avrebbe quantomeno il dovere di avere la decenza di informarsi prima di dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra. il veleno, mia cara vitiello, serve ad eliminare un animaletto che si chiama rodilegno, e che se non lo fa secco col veleno, oltre a trasmettere il batterio, ammazza pure l'albero. saranno belli e fascinosi da vedere quei begli ulivi tutti pieni di magici buchi che formano strane figure, ma sono alberi che invece di vivere millenni come dovrebbero, sono destinati a morte precoce perchè da anni anzi da decenni negli uliveti viene fatta tabula rasa di ogni tipo di vegetazione, e le campagne sono completamente prive di un equilibrio ecologico, ergo da tempo sono scomparsi i nemici naturali dei parassiti e da tempo la terra viene dilavata perchè non cresce nulla, solo muschio al suolo anzichè l'erba che, una volta o in rari posti, spesso uliveti dismessi, serve oggi a nutrire capre e pecore. va anche bene che un politico si esprima si un tema che conosce poco per farsi un nome, ma se non si informa ora, quanto si informerà quando eventualmente dovrà, ahimè, legiferare? o voterà alla cieca? e a che serve un politico che vota senza avere cognizione di quel che sta facendo se non a fare il gioco dei poteri forti che tanto dichiara di avversare? la testa, signori: bisogna collegare il cervello ed iniziare ad usarlo nella vita se lo si desidera, in politica perchè è un dovere farlo. sennò si dedichi alle sue cose èrivate

Avatar
mario - 15/02/2015
Finalmente si fa politica.
Io lo chiamerei terrorismo agricolo.Il salento non cresce ne demograficamente ne economicamente.La rinascita non è
semplice come sembra, con questi politici che ci troviamo. Fare il contadino nel Salento è quanto mai difficile, la gente
scappa per colpa dei vincoli messi a posta per non produrre,per macellare un maiale,un manzo o una pecora,ormai
è tutto in salita,gli enti proposti hanno reso la vita talmente difficile al contadino o a qualcuno fa da se', che rimane solo la
fuga.La gente scappa , perchè non può più vivere con il suo lavoro, le tasse colpiscono in maniera lineare tutti ,chi
riesce a fare reddito e quelli a cui gli viene impedito di farlo.Se fossi più giovane me ne andrei per non ritornare mai più.
Le leggi assurde in cui ci dibattiamo giornalmente soffocano tutto.Se l'agricoltura non decolla muore tutto, se il contadino
non riesce ad allevare un manzo , non riesce a creare il concime organico per creare il biologico, ormai siamo arrivati
al cane che si morde la gola.Passiamo all'edilizia , le tasse sulla casa sono cosi alte che no conviene più farle.Se
qualcuno vuole informarsi sul decremento demografico del basso salento, si rende conto che mancano tutti i presupposti
per un rilancio dell'agricoltura dell'edilizia e di tutto,ormai siamo un popolo a lenta estinsione, e non dico balle, io
mi guardo in giro m'informo ,la realtà è più triste da come appare.
Secondo me, la colpa di tutto questo ,è della politica che è lontana anni luce dalla gente.


Banner
Banner
Banner