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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 04:01

Lezzi: "Per Sefcovic l'Italia sarà Hab dell'energia, Vendola passi ai fatti"

Lezzi: "Per Sefcovic l'Italia sarà Hab dell'energia, Vendola passi ai fatti"

Lecce - "Questa settimana il nostro Paese ha ospitato il vice presidente della Commissione UE per l’unione energetica, Maros Sefcovic. Ascoltare le sue parole, suffragate dai rappresentanti del Governo, Guidi e De Vincenti, significa essere catapultati nella preistoria e le ragioni di questo sono essenzialmente due". A dichiararlo è la senatrice pentastellata Barbara Lezzi, che continua: "Sefcovic, annuncia che l’Italia diventerà un hub dell’energia, rigorosamente fossile, a servizio dell’Europa e, quindi, a suo avviso, sono ottime le scelte quali TAP e, addirittura, estremamente significativo sarà ancora il nucleare. Prima ragione che non può non suscitare indignazione è la menzogna su cui basa le argomentazioni". 

"Dichiara, il vice presidente, che il gasdotto TAP è preferibile al progetto South Stream in quanto quest’ultimo non rispetterebbe le regole sulla concorrenza sull’accesso dell’infrastruttura a terzi. Ebbene, in realtà l’accordo intergovernativo garantisce esattamente la deroga a questa norme di concorrenza che così recita: Al fine di facilitare la realizzazione del Progetto e la promozione dello stesso, il Consorzio TAP, ai sensi della normativa del terzo pacchetto UE/energia - stabiliti agli Articoli 9,32,41(6), 41 (8) e 41(10) della Direttiva 2009173/CE - ha richiesto che venga rilasciata per il gasdotto TAP una deroga/esenzione dal «Third Party Access» (TPA). Il MiSE e 1'AEEG hanno emesso e trasmesso alla Commissione il Decreto di esenzione TPA, tariffe regolate e unbundling del progetto TAP - il decreto di esenzione accoglie il parere delle autorità italiana, albanese e greca, frutto della procedura coordinata avviata l'estate scorsa".

"Per non parlare del fatto che - continua - lo stesso DDL all’art. 9 dell’accordo prevede che l’accordo sui prezzi non potrà essere variato per almeno 25 anni senza il consenso dell’investitore. Addio all’alleggerimento della bolletta. Il teatro dell’assurdo si libera completamente quando il vice commissario afferma che l’intento di TAP sarebbe la diversificazione dell’approvvigionamento di gas quando in un video del 30 luglio girato durante un’audizione in Senato del county manager Russo di TAP, quest’ultimo afferma decisamente che il gasdotto TAP porterà in Europa gas sostitutivo e che non diversifica proprio nulla. Secondo addio all’alleggerimento delle bollette energetiche. Siamo alla seconda ragione per cui l’intervento di Sefcovic ci rimanda alla Preistoria. Nell’arroganza della difesa degli interessi di grandi gruppi sussiste l’intenzione di proseguire a ritenere che i cittadini siano ignoranti e facilmente abbindolabili. E tutto questo avviene con il benestare del Governo che ha completamente ceduto la sovranità del nostro Paese ad una Commissione di nominati alla quale finge di opporsi ma che si rivela continuamente come un esecutore asservito. E’ una sorta di fiscal compact energetico". 

"Il nostro Paese e la sua straordinaria bellezza - afferma la Senatrice - meriterebbero un Governo che con autorevolezza chiedesse ad un’Europa che è il maggiore importatore di combustibili fossili al mondo, assoggettata a realtà geopolitiche molto complesse, di liberarsi dalle dipendenze e di seguire con coerenza gli obiettivi climatici che si è prefissa. Come? E’ già riuscita a risparmiare ben 30 miliardi all’anno sostituendo combustibili fossili con energia rinnovabile prodotta in loco e con un piano di investimenti si potrebbe portare l’efficienza energetica a livelli tali da garantire l’agognata indipendenza. Ad oggi, l’Europa, spende circa un miliardo al giorno in importazioni di fossili. Quanto si potrebbe fare in termini di investimenti, servizi e sostegno alle imprese con questa cifra?". 

"Purtroppo, ci ritroviamo con un esercito di nominati che mira a prendere in giro il cittadino e gli amministratori locali dei diversi territori non sono da meno. Ad oggi, infatti, pur essendoci tutti i requisiti e viste le minacce che ricadono sulla Puglia, il Presidente Vendola non ha ancora impugnato presso la Corte Costituzionale il decreto Sblocca Italia che agevola TAP e le trivellazioni nei nostri splendidi mari. La florida attività turistica del territorio sarà severamente impoverita a meno che non si voglia credere che i turisti avranno il piacere della vista di una piattaforma petrolifera e che non saranno impauriti da una bomba sotto la sabbia. Il Governatore Vendola ha ancora una possibilità per dimostrare di non essere la stampella del Partito Democratico. Sappiamo tutti che un ODG come quello approvato in Regione è solo un annuncio. Passi ai fatti e faccia in fretta". 


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