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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 23:43

Torre Veneri: L'assessore Guido risponde a Molendini

Torre Veneri: L'assessore Guido risponde a Molendini

Lecce - L'assessore all'ambiente Andrea Guido risponde all’intervento di Lecce Bene Comune sulla situazione di pericolo ambientale in cui verserebbe il Poligono di Torre Veneri. Diseguito la nota integrale: 

"A Gabriele Molendini, che accusa la Giunta Comunale di aver tenuto nascosti taluni documenti in riferimento a ipotetici provvedimenti che avrebbe emanato nell’ambito della gestione del pericolo ambientale nell’Area Militare di Torre Veneri vorrei ricordare che, come lui dovrebbe ben sapere, ogni atto della Giunta e relativi allegati tecnici è sempre pubblico e disponibile sul portale web del Comune, ma, soprattutto, che l’esecutività di un qualsiasi provvedimento si ottiene solo con la pubblicazione dello stesso, e per sapere questo non occorre una laurea in giurisprudenza" dichiara l'assessore Guido.

"L’Operazione Leonia (questo il nome con cui si è battezzato l’intervento dello scorso weekend, non “Leonida” quindi), inoltre, chiamata in causa dalla stessa associazione L.b.c. sugli organi di stampa e alla quale ho collaborato attivamente attraverso alcune associazioni di volontariato a me vicine, era volta semplicemente a raccogliere i rifiuti spiaggiati con le ultime mareggiate. Parliamo - continua - quindi di bottiglie di plastica, piccoli oggetti vari e para bordi da nave che sono stati rimossi da un gruppo di persone volontarie composto sia da militari sia da semplici cittadini che hanno a cuore le sorti di tartarughe, uccelli e mammiferi marini che sarebbero potuti rimanere intrappolati o morire soffocati dall’ingestione di questa tipologia di rifiuti. Non capisco quindi come Molendini abbia potuto ricollegarlo agli obblighi delle Forze Armate in merito alla tutela della salute pubblica e alla questione relativa alla presenza di piombo e rame. E’ chiaro dunque che le dichiarazioni dell’esponente di Lecce Bene Comune sono puramente strumentali e mirano solamente a cercare di mettere in cattiva luce l’operato della Giunta agli occhi dei cittadini".

"Infine, e questo è un passaggio molto importante, il caro Molendini dovrebbe sapere che l’Amministrazione Comunale non riveste alcun ruolo attivo nella predisposizione degli interventi di bonifica i quali sono di esclusiva competenza delle Forze Armate; mentre le autorizzazioni per l’esecuzione degli interventi sono in capo alla Regione Puglia la quale è l’unico ente responsabile per l’adozione dei provvedimenti. Il ruolo del Comune di Lecce, quindi, nella sua qualità di componente della conferenza dei servizi come ente locale nel cui territorio ricade l’area in questione, si esplica unicamente nella valutazione del piano di caratterizzazione, null’altro. Ma nonostante questo i miei uffici e l’amministrazione tutta hanno sempre seguito da vicino ogni evoluzione della faccenda rendendo puntualmente supporto e collaborazione ad ogni livello nell’interesse della comunità.Vorrei poi tranquillizzare i leccesi specificando che l’area oggetto dell’inquinamento a cui si riferisce l’esponente di L.b.c. ricopre una superficie estremamente limitata e coincide esclusivamente la piccola porzione del Poligono che interessa le esercitazioni a fuoco e il brillamento degli esplosivi, così come risulta dalla Relazione Tecnica di Monitoraggio Ambientale dello scorso gennaio".

"Vorrei riportare le dichiarazioni rilasciate al mio ufficio questa mattina dal Prof. Francesco Paolo Fanizzi, Ordinario di Chimica Generale e Inorganica del Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali (Di.S.Te.B.A.) dell’Università del Salento, responsabile scientifico del Piano di caratterizzazione del sito del Poligono di Torre Veneri, il quale assicura che tutte le problematiche sollevate da Gabriele Molendini sono state già tenute in debita considerazione e che la modularità del piano approvato consentirà tutti gli eventuali successivi approfondimenti che si renderanno necessari per caratterizzare l'area ed intervenire di conseguenza".

"Posso garantire, in conclusione, che l’Esercito, attraverso i propri organi tecnici, realizza periodiche attività di monitoraggio ambientale presso tutte le aree addestrative che utilizza. E’ stata la Forza Armata, infatti, a commissionare, appena la scorsa primavera, la predisposizione del piano di caratterizzazione all’Università approvato poi dalla conferenza dei servizi, piano propedeutico all’analisi del rischio. Il disciplinare ambientale del poligono, inoltre, è stato ampliato prevedendo cicli di pulizia straordinari finalizzati alla rimozione dei residuati delle esercitazioni. Sono stati predisposti, infatti, una serie di interventi, coordinati con le Autorità Locali, al fine di completare la pulizia e l’eventuale rimozione di materiale presente all’interno dell’area. Tutto avviene quindi sempre in piena trasparenza e ogni operazione vede la piena collaborazione tra i differenti Enti ed Istituzioni che insistono sul territorio.

"L’Esercito e la Scuola di Cavalleria sono una componente storica culturale pienamente radicata nella comunità, da sempre motivo di grande orgoglio per la città di Lecce e per il Salento. D’altro canto, il personale in servizio presso la Scuola, nella quasi totalità è salentino e con le proprie famiglie costituisce una preziosa risorsa per la nostra comunità. L’Esercito, nell’area leccese, rappresenta una risorsa non soltanto in termini istituzionali, ma anche sociali. La “comunità militare” è parte integrante del tessuto e della realtà locale; la quasi totalità delle famiglie dei soldati vive in quest’area. La forza armata, inoltre, ha già predisposto linee d'intervento per il monitoraggio a mare dei fondali prospicienti il poligono, che saranno presentate in sede collegiale, conferenza dei servizi, e qualora approvate, costituiranno il riferimento per il piano di monitoraggio a mare. Abbiamo sempre riscontrato la massima disponibilità dei militari a collaborare con le autorità locali, e questo dimostra il loro impegno verso la tutela ambientale".


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