Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 06:16

Congedo: "In Puglia le imprese muoiono di tasse e burocrazia"

Congedo: "In Puglia le imprese muoiono di tasse e burocrazia"

Lecce - "Questi dieci anni di centrosinistra sono serviti a trasformare la Puglia in una Regione dove le imprese muoiono di tasse e burocrazia". Lo dichiara il Vicecapogruppo vicario di Forza Italia, Erio Congedo richiamando due emblematiche vicende salentine assurte recentemente agli onori della cronaca.

 "L’annuncio di un gruppo imprenditoriale straniero che abbandona il progetto di insediamento turistico da 70 mln di euro a Nardò – prosegue - è solo una delle tante occasioni perse che vedono imprenditori fuggire dal nostro territorio. Dopo sei anni dalla presentazione del progetto, la società non è riuscita a mettere la prima pietra e, giustamente, ha gettato la spugna. Eppure si tratterebbe di un investimento ecocompatibile da 70 mln di euro che avrebbe richiesto l’impiego di ben 100 lavoratori nella zona. Qualche settimana fa la notizia dello stop al progetto turistico del Porto di Otranto, dopo otto anni e ben 19 pareri di varia natura, valutazioni di impatto ambientale, conferenze di servizi, modifiche e ricorsi giudiziali. Un’opportunità che non può essere sprecata per un territorio che deve puntare sul turismo di qualità, come hanno capito altri Paesi del Mediterraneo, come la Croazia, il Montenegro o l’Albania che procedono senza intoppi nella direzione della portualità turistica. Vicende simbolo della difficoltà di investire e fare impresa in Puglia per la tenaglia del carico fiscale (solo nel 2013 il sistema delle imprese e delle famiglie ha subito tasse aggiuntive di 120.240.000 euro per l’Irpef, 113.403.000 euro per l’Irap e 69.597.142 euro per il ticket sanitario) e di un oppressione burocratica conseguenza dell’approccio ideologico dal “no a tutto” impresso dalla sinistra regionale".

"Premesso che non ho alcun dubbio sul fatto che lo sviluppo non possa prescindere dal rispetto dell’ambiente, la cui difesa è una priorità, è di tutta evidenza che in Puglia si è generato un contesto che scoraggiare gli investimenti nazionali e stranieri, riducendo la capacità di sviluppo del territorio e rendendo più lontana la ripresa economica. Tasse e burocrazia, credo che così si possano sintetizzare sul fronte economico il lascito della stagione di governo di centrosinistra guidata da Vendola a cui il centrodestra è chiamato a porre rimedio".


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)


Commenti inseriti
Avatar
mario - 12/09/2014

Tasse e burocrazia.
Non sono solito, almeno per i politici pugliesi fare grande differenza fra centrodestra e centro sinistra,sicuramente in entrambe
le formazioni ,forse per incapacità o per scarsa lungimiranza non si denotano spiccate conoscenze di politica economica.
Il mancato intervento e la grande occasione persa per avere un porto turistico all'altezza del boom turistico verificatosi
nel salento - porto di Otranto - mostrano quanto i nostri politici siano estranei alle necessità del territorio.
L'altra occasione citata da Congedo come " l'insediamento turistico o meglio villaggio turistico da parte di un gruppo
d'imprenditori stranieri", mettono in luce la scarsa conoscenza che si ha sull''impatto che può avere una struttura del genere
sull'economia della zona.Generalmente queste strutture nascono in luoghi dove il turismo è quasi assente permettendo a
questi gruppi di sfruttare al meglio le bellezze della zona senza dare in cambio niente ,ma solo una momentanea occupazione
di lavoratori locali per la sua realizzazione.A struttura conclusa altri benefici non ne esistono.Un villaggio turistico è un
micro-mondo autosufficiente e basta.Le nostre esigenze sono di tutt'altra natura, come per esempio ,l'avvio di
aziende agricole per la produzione di prodotti locali per soddisfare la massa di turisti che cercano da noi solo questo
madre natura ha già dato tutto il resto.Creare una rete di servizi per collegare le marine con l'interno, avviando
cosi un processo di crescita per tutto il territorio, su queste cose si devono misurare le forze politiche, e non auto-spettegolarsi
a vicenda per poi non fare niente.



Banner
Banner
Banner