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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 06:12

Parchi, musei e biblioteche: via libera al Sac Terre di Lupiae

Parchi, musei e biblioteche: via libera al Sac Terre di Lupiae

Lecce - Via libera al Sac Terre di Lupiae. Dopo un lungo processo di progettazione e negoziazione con gli uffici regionali, il Sac è stato riconosciuto e finanziato dalla Regione Puglia. Dopo un lungo processo di progettazione e negoziazione con gli uffici regionali, anche il SAC Terre di Lupiae è stato riconosciuto e finanziato. Il finanziamento concesso dalla Regione Puglia ammonta a 747.371,27 euro per il suo startup. I Sistemi Ambientali e Culturali (Sac) sono aggregazioni territoriali finalizzate alla valorizzazione e gestione integrata di beni ambientali e culturali già esistenti e fruibili (aree protette, beni monumentali e archeologici, musei, teatri storici, biblioteche, archivi). Nel corso della conferenza stampa è stato sottoscritto l’accordo che definisce la governance e il soggetto gestore del programma di valorizzazione del Sac.

“Grazie ai Sac – ha sottolineato il direttore del Must e dirigente del settore Cultura del Comune di Lecce, Nicola Elia - si potrà ottenere una sorta di bolino blu che servirà ad intercettare le fonti di finanziamento messe a disposizione dalla Comunità Europea con i Fondi Fesr 2014-2020. Il Museo Storico della città diventerà la stazione di testa della gestione culturale che andrà nella direzione degli ecomusei e delle biblioteche”. “La gestazione è stata difficile e complicata - ha spiegato il sindaco Paolo Perrone - ma siamo riusciti finalmente a tagliare questo importante traguardo. La collaborazione siglata con gli altri enti sarà sicuramente proficua anche per il futuro perché ognuno potrà pianificare e gestire la propria attività culturale. Si tratta di una grossa opportunità per un territorio che oramai ragiona in termini di area vasta; ci sono peculiarità da valorizzare assieme nello spirito che sottende il percorso di Lecce2019. Si tratta di un modo innovativo di valorizzare i nostri beni e i nostri contenitori culturali, pensiamo ad esempio ai musei che non dovranno più limitarsi ad assumere un aspetto conservativo e contemplativo ma dovranno essi stessi trasformarsi in luoghi di fervore e di produzione culturale. E’ questa in fin dei conti, la grande sfida che ci attende”.

Il primo obiettivo del Sac è che la cultura e il paesaggio ritornino ad essere un fattore chiave delle politiche di sviluppo territoriale: i parchi, le riserve, le biblioteche, i musei, i luoghi che producono cultura sono ambiti potenziali di sviluppo per nuove professionalità, nuove opportunità di crescita per il territorio. Il fine è che la valorizzazione dei beni culturali e ambientali diventi un motore di innovazione, di coesione sociale e soprattutto di nuove economie. Ogni Sac è caratterizzato da un’idea forza originale che specifica i possibili percorsi di sviluppo, attrattività e qualità della vita del sistema territoriale interessato, da perseguire attraverso l’uso innovativo, l’integrazione e l’incremento delle risorse ambientali e culturali disponibili. In seguito ad un avviso pubblico del 2010 e ad una procedura negoziale complessa tra Regione e partner proponenti, sono stati costituiti in Puglia 18 Sistemi Ambientali e Culturali, coinvolti 187 Comuni e più di 1000 partner.


Il SAC Terre di Lupiae è uno dei  Sistemi Ambientali e Culturali della Regione Puglia,  creato con l’obiettivo di  valorizzare, mettere in rete e gestire i beni ambientali e culturali di 10 Comuni attraverso un sistema integrato di attività laboratoriali, allestimenti e di comunicazione. È  composto dalla Provincia di Lecce, dall’Università del Salento, e da 10 comuni: Castrì di Lecce, Cavallino, Lecce, Lizzanello, Melendugno, Monteroni, Novoli, San Cesario di Lecce, Squinzano, Vernole. Il soggetto capofila del Sac Terre di Lupiae è il Comune di Lecce. Il Sac interessa ben 53 tra beni ambientali e culturali, e il progetto di start-up del SAC si concentra specificatamente su 8 attrattori del territorio, tra cui 6 sono beneficiari di risorse già dalla fase di avvio: MUST - Museo Storico di Lecce, Centro Polifunzionale – Biblioteca, Mediateca, Museo-Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea – presso l’ex Asilo Tarantini e Mercato Comunale di Novoli, Biblioteca Comunale “A. Rizzo” e Casina Vernazza di Cavallino, Biblioteca comunale di Melendugno presso Centro culturale Rina Durante (Laboratori urbani Koinè), Ecomuseo di Acquarica di Lecce (Vernole) e il Museo diffuso storico ambientale di Cavallino (laboratorio ecomuseale). Mentre i restanti due, pur non essendo beneficiari diretti di risorse, sono coinvolti sin dalla fase di avvio della gestione integrata del SAC: Anfiteatro e Teatro Romano; Biblioteca – Mediateca “G. Cingolani” di Squinzano.,Il Sac prevede inoltre la costruzione di un sistema di governance unitario e di una rete di partner con un programma condiviso, che consentiranno di gestire in maniera integrata, efficace e sostenibile l’offerta culturale del territorio.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il consigliere comunale di delegato al Sac, Massimo Alfarano, il prorettore dell’Università del Salento, Vittorio Poscia e Antonio Cordella per Lecce2019, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Castrì di Lecce, Cavallino, Lizzanello, Melendugno, Monteroni, Novoli, San Cesario, Squinzano e Vernole.

Contenuti progettuali:
Durante la fase di startup e grazie al finanziamento regionale, il SAC Terre di Lupiae prevede di attuare 5 operazioni sul territorio di riferimento.
Operazione ‘Animazione e Comunicazione’ e Operazione ‘Monitoraggio’
Beni coinvolti: tutti.
Descrizione sintetica
Le prime due operazioni sono comuni a tutti i SAC (regia regionale) sebbene siano comunque svolte direttamente dai singoli SAC. La prima operazione riguarda attività di informazione e sensibilizzazione verso gli attori locali riguardo il progetto del SAC (idea forza, strategia ed obiettivi, investimenti di start up, primi beni inseriti nella gestione integrata), anche utili ad un confronto e condivisione dei contenuti sulle bozze di capitolato di gara relative ai servizi prima della pubblicazione delle relative gare per il loro affidamento.
La seconda riguarda attività di monitoraggio della fruizione dei beni e dello stato di avanzamento del programma di gestione del SAC.

Operazione Concept Store
Bene coinvolto nello start up: MUST – Museo Storico della Città di Lecce.
Descrizione sintetica
Combinazione di più attività sperimentali e di prototipazione da svolgere presso il MUST, al fine di giungere entro ca. 1 anno alle linee guida di capitolato utili alla realizzazione e successiva gestione del Concept Store. Tale operazione è svolta in collaborazione con la Regione Puglia, soprattutto per quanto riguarda:
i criteri di scelta delle tipologie di prodotti da promo commercializzare;
la sperimentazione di FabLab (traduzione letterale: ‘laboratorio di fabbricazione’) per la ricerca e produzione in piccola scala di nuovi tipologie di prodotti e prototipi, partendo dalla sperimentazione di innovazioni delle produzioni artigianali autoctone. Tale percorso è suscettibile di essere implementato in coerenza e nell’ambito dello sviluppo dell’iniziativa SMART City.
Nell’ambito di tale operazione del SAC, presso il MUST - Museo Storico della Città di Lecce, verrà realizzato un primo esperimento di concept store, in cui le tradizioni, la storia del territorio e i prodotti di qualità, insieme ad un’ambientazione suggestiva, possano trovare la loro massima espressione e garantire il soddisfacimento tanto del pubblico/consumatore, quanto del soggetto ‘produttore culturale’.
Si prevede che il primo Concept Store da realizzarsi all’interno del MUST assuma un forte carattere di sperimentazione, per la successiva apertura della catena di regionale di Concept Store e che la sua offerta possa articolarsi in cinque grandi tipologie di prodotti/servizi:
Prodotti locali di alta qualità
Prodotti individuati dall’ATI o dall’impresa che gestisce il Concept Store e i servizi culturali
Prodotti e servizi strettamente connessi all’istituzione ospitante e ai servizi culturali
Servizi di ristorazione e per l’accoglienza
Attività culturali.

Operazione Biblioteche
Beni coinvolti nello start up: Biblioteca comunale di Cavallino, Casina Vernazza (con annesso Teatro ‘Il Ducale’ e Parco attrezzato); Biblioteca comunale di Melendugno e Centro Culturale ‘Rina Durante’; Biblioteca comunale di Novoli – Centro polifunzionale ‘ex Asilo Tarantini’, insieme a Teatro comunale ed ex mercato coperto.
Descrizione sintetica
Le moderne biblioteche soddisfano i bisogni di tutti i gruppi che compongono la comunità, indipendentemente dall’età e dalle condizioni fisiche, economiche o sociali, a partire dai bambini e dai giovani, dai ragazzi con difficoltà nell’apprendimento della lettura, sino agli adulti e agli anziani. L’operazione intende modellare e realizzare una biblioteca pubblica che sia vero agente di sviluppo sociale e personale, luogo del welfare e fattore positivo di cambiamento per la comunità, svolgendo appieno la sua funzione primaria di soddisfare i bisogni informativi e di conoscenza della comunità che serve, attraverso l’offerta di numerosi servizi di accesso alla conoscenza ed all’informazione e attraverso l’uso di una grande varietà di mezzi di comunicazione allo scopo di soddisfare le esigenze individuali e collettive di istruzione, informazione e sviluppo personale, compresi lo svago e l’impiego del tempo libero.

Operazione Ecomusei
Beni coinvolti nello start up: Ecomuseo di Acquarica di Lecce (Vernole), laboratori ecomuseali e Museo Diffuso di Cavallino.
Descrizione sintetica
Si tratta dei due laboratori ecomuseali attivati nell’ambito del Progetto Sperimentale “Mappe di Comunità” del PPTR Puglia. Le attività previste saranno svolte nelle rispettive sedi dei laboratori ecomuseali già allestite ed in particolare:
L’iniziativa prevede la messa a punto, partendo dai due Quaderni ecomuseali realizzati dai Laboratori e contenenti le Mappe ed i Consigli d’uso del paesaggio locale, di un piano di attività condiviso con le associazioni civiche e finalizzato al coinvolgimento degli operatori pubblici e privati locali. L’operazione relativa ai due ecomusei nell'ambito del progetto SAC si muove in una duplice direzione: da un lato accresce il “valore di legame” tra gli ecomusei e gli altri attrattori – MUST e biblioteche, dall’altro potenzia l'ecomuseo come “dono partecipativo” del progetto.
L’intervento prevede:
lo sviluppo di una piattaforma wiki disponibile sul web per la creazione di un “inventario partecipato” del patrimonio immateriale del SAC Terre di Lupiae, che rafforza la rete di collegamento fra gli attrattori del progetto;
la realizzazione di laboratori su ‘Arti e Mestieri’ da svolgersi in collaborazione con operatori locali e associazioni civiche.


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