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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 01:55

Busta con tre proiettili al Lido York: le reazioni dei politici

Busta con tre proiettili al Lido York: le reazioni dei politici

Lecce - Nella giornata di ieri è stata trovata, all'ingresso

del lido York di San Cataldo, una busta contenente tre proiettili. La struttura è di prorietà del presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete. Numerosi i messaggi di solidarietà giunti dal mondo della politica e delle istituzioni.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone esprime solidarietà al presidente della Camera di Commercio: "E’ un atto inquietante. Sono fortemente preoccupato per questo gesto che colpisce un imprenditore da sempre in prima linea quale rappresentante delle imprese salentine e che ha svolto un ruolo attivo nella costituzione dello Sportello antiracket istituito alla Camera di Commercio. Sono certo che le forze dell’ordine sapranno dare un volto, in tempi brevi, agli autori di questo deprecabile gesto per assicurare serenità al presidente Prete, ai suoi familiari e alla nostra comunità".

Vicinanza anche dal presidente della provincia Antonio Gabellone che ha dichiarato: "La massima vicinanza e la solidarietà dell’Ente Provincia raggiunga il Presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete, fatto oggetto in queste ore di inqualificabili e vigliacchi atti di intimidazione e minaccia, che testimoniano un’aggressione a tutte le istituzioni e non già solo all’imprenditore o all’uomo che ha legato la sua vita all’impresa e alla crescita dell’economia salentina e della competitività del turismo sul nostro territorio.Accanto ad Alfredo Prete, in questo attacco che giudico appunto a tutte le Istituzioni, deve schierarsi in queste ore tutta la parte sana e viva della nostra società, del mondo politico-istituzionale e dell’economia. Sappiamo con certezza della ferma e valida risposta delle forze dell’ordine nella direzione di una rapidissima individuazione degli autori di questi episodi, che segnano, purtroppo, una scia preoccupante in città e in provincia; una scia indirizzata a cercare inutilmente di turbare la vita economica, commerciale e sociale delle nostre comunità. Che in questa fase devono rispondere con atti concreti e vicinanza sostanziale alle realtà economiche vive della nostra terra".

"Sarà naturalmente l’azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine - ha dichiarato Salvatore Capone - a fare luce sull’inquietante episodio ai danni del Presidente della Camera di Commercio Alfredo Prete, cui va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. Da osservatore non posso non pensare che negli ultimi tempi il Presidente Prete ha lanciato numerosi allarmi sul rischio estorsioni ed usura per le imprese economiche territoriali, promuovendo peraltro la nascita dello Sportello Legalità/Sos Giustizia presso la stessa Camera di commercio, e sulla solitudine degli imprenditori, anche quelli turistici. Mi auguro che gli inquirenti possano presto venire a capo di quanto accaduto, ma ovviamente questo non basta. E’ necessario che l’intera società salentina avverta come una minaccia alla sua esistenza di comunità civile e al suo futuro le azioni criminose, contrastando senza esitazione tutte quelle zone grigie di contiguità che in momenti di crisi divengono il migliore brodo di coltura per la criminalità comune e organizzata. E gli imprenditori possono resistere, e respingere ogni minaccia, solo se avvertono intorno il sostegno convinto, non retorico, delle Istituzioni, della politica, del territorio. Solo così possiamo sconfiggere i rigurgiti di stagioni che abbiamo conosciuto, e che hanno lasciato piaghe tremende in interi paesi".

"Esprimo la mia solidarietà ad Alfredo Prete, presidente della CCIAA e di Confcommercio di Lecce e vicepresidente nazionale del SIB, vittima di un vile atto di intimidazione. Sono queste le parole del Vice-Presidente vicario del Gruppo PDL/FI alla Regione Puglia Erio Congedo. Episodio che pur senza allarmismi esagerati, non può e non deve essere sottovalutato sia perché sembrerebbe riconducibile alla sua attività imprenditoriale e associativa, sia perché si inserisce in una scia di attentati, spaccate, colpi di pistola, furti che hanno colpito esercizi commerciali in Città. Sono certo che magistratura e forze dell'ordine, come già in passato, sapranno contrastare questa recrudescenza della criminalità, facendo chiarezza sugli episodi e rispondendo con i fatti alla preoccupazione dei cittadini e alle insidie alla pacifica e civile convivenza a Lecce e nel Salento".

In merito al grave episodio che ha colpito il presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, Rete Imprese Italia di Lecce (che raggruppa Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) esprime la propria solidarietà e condanna il deprecabile e vile gesto: "Si tratta di un fatto gravissimo. Siamo certi, però, che il Presidente saprà reagire a tale spiacevole episodio, portando avanti la sua attività imprenditoriale e quella istituzionale, con la stessa passione e competenza di sempre. Questo gesto assume una valenza simbolica, in quanto colpisce la figura più rappresentativa del tessuto imprenditoriale locale. Confidiamo nell’attività investigativa, perché possa fare luce su questo atto ignobile. Ci auguriamo che magistratura e forze dell’ordine possano assicurare i responsabili alla giustizia per assicurare serenità al presidente Prete, ai suoi familiari e alla nostra comunità. La migliore risposta alle minacce è quella di mettere in campo tutte quelle azioni di prevenzione della criminalità e rilancio del territorio".

Confindustria Lecce, esprime solidarietà e vicinanza e nello stesso tempo stigmatizza ogni atto criminale che negli ultimi tempi ha colpito numerose imprese ed esercizi commerciali.

"Sono molto preoccupato per quanto accaduto – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris. Il gesto, infatti, ha colpito un rappresentante delle Istituzioni che si è impegnato in questi anni anche nello sviluppo dello sportello antiracket. Esprimo pertanto all’amico ed imprenditore Alfredo Prete la vicinanza mia e dell’Associazione che mi onoro di presiedere, nella convinzione che saprà reagire con decisione e la giusta serenità, grazie all’appoggio di tutti. Di fronte a tali gesti occorre fare fronte comune per non permettere a niente e nessuno di inquinare un’economia pressoché sana come quella salentina".

Confindustria Lecce, nei mesi scorsi ha manifestato più volte il proprio disappunto per la recrudescenza di furti e tentativi estorsivi a danno di imprese ed imprenditori. In una terra come la nostra impegnata a riprendere la via dello sviluppo non è possibile prestare il fianco e dare anche il minimo spazio a possibili infiltrazioni criminali. Occorre dare vita ad una social catena tra pubblico/privato e le Forze dell’Ordine, per creare un muro che ostacoli il dilagare di ulteriori fenomeni criminali.

"Sono certo – conclude Leone de Castris – che le Forze dell’Ordine nel più breve tempo possibile riusciranno ad individuare gli autori di tale gesto e ad arginare un fenomeno che desta non poche apprensioni tra gli operatori economici ed i cittadini. L’obiettivo condiviso per dare prosperità e futuro al Territorio è quello di innalzare sempre di più il livello di sicurezza per consentire la normale crescita sociale ed economica".

Il consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero, ha dichiarato: "Che quella busta fosse indirizzata al presidente della Camera di Commercio o all’imprenditore poco importa – prosegue Buccoliero – restano la rabbia e l’amarezza per un gesto codardo, che punta a seminare il panico, alimentando un clima di timore e di sospetti. Conoscendo l’amico Alfredo, sono certo che saprà reagire con serenità e coraggio a questa vigliaccata, ma ciò non toglie che simili gesti debbano ricevere la condanna unanime di tutto il mondo politico ed imprenditoriale, perché è importante che coloro che credono di cavalcare l’onda della paura si sentano accerchiati, invece, dal coraggio e dalla forza di quanti credono nella giustizia e nel rispetto delle regole. Sono sicuro che le Forze dell’ordine sapranno, ancora una volta, risalire ai responsabile di un così esecrabile gesto, che non può e non deve passare inosservato. Ad Alfredo Prete rinnovo la mia vicinanza umana – conclude Buccoliero – certo che saprà riprendere, con rinnovato vigore, la sua attività di imprenditore e di rappresentante delle aziende salentine".

Solidarietà anche dal presidente del Gruppo regionale Udc, Salvatore Negro: "Un atto inquietante e vile da parte di chi vive nell’ombra e vuole creare un clima di terrore per raggiungere certamente obiettivi poco puliti – ha sottolineato il capogruppo Negro – Queste minacce non colpiscono solo il presidente Prete ma tutto il mondo imprenditoriale e la società civile salentina che si nutre di ben altri valori. Auspichiamo che le forze dell’ordine possano fare chiarezza in tempi rapidi su quanto accaduto e assicurare i responsabili di questo gesto alla giustizia. Al presidente Alfredo Prete assicuriamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà certi che non si farà intimorire da queste minacce e continuerà con la stessa determinazione a lavorare per costruire quel tessuto economico sano e produttivo di cui ha bisogno la nostra terra". 

La Giunta Confcommercio Lecce esprime pieno sostegno e solidarietà. Quanto accaduto conferma che le attività imprenditoriali e in particolare quelle turistiche sono nel mirino della criminalità e assume una valenza simbolica in quanto colpisce le istituzioni attraverso la figura più rappresentativa del tessuto imprenditoriale. “Risulta evidente – afferma Antonio Rizzo direttore di Confcommercio - quanto la criminalità abbia alzato il tiro. Un clima di illegalità tende a soffocare la cultura d'impresa e scoraggia la nascita di nuove imprese. Inoltre episodi come questo si ripercuotono negativamente sullo sviluppo del nostro territorio, danneggiando l’immagine del Salento e rischiando di compromettere gli sforzi che imprenditori e istituzioni hanno svolto e stanno svolgendo per permettere al nostro territorio di diventare una delle prime mete turistiche del nostro paese.   Ribadiamo il sostegno al nostro Presidente Alfredo Prete come imprenditore e rappresentante istituzionale”. Confcommercio continua a tutelare gli imprenditori salentini auspicando che gli organi preposti facciano presto luce su questo caso. 

Vicinanza da parte del gruppo di Forza Italia al Comune di Lecce. "I tre proiettili fatti recapitare al presidente Alfredo Prete rappresentano un’aggressione vile e inspiegabile indirizzata ad un rappresentante delle istituzioni che da sempre è vicino alle imprese, un uomo capace di promuovere l’immagine positiva del nostro territorio al di là dei ristretti confini provinciali. Per queste ragioni l’attacco perpetrato ai suoi danni appare grave e fa scattare un preoccupante campanello d’allarme in un momento già segnato da altri episodi criminosi in cui sono rimasti vittime alcuni imprenditori del territorio.
Al presidente Prete e ai suo familiari vada tutta la nostra solidarietà e vicinanza nella speranza che le forze dell’ordine facciano chiarezza al più presto su quanto accaduto".

 


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Commenti inseriti
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mario - 02/05/2014
Dove cresce la mafia.
Lecce e provincia, il salento intero sono la nuova frontiera del turismo prima pugliese e poi Italiano.A questo punto
in automatico, tutto il territorio salentino è diventato preda ambita della criminalità organizzata.Come combattere
questa piaga?,quali sono i punti più sensibili oggetto di di infiltrazioni mafiose?.Secondo me occorre prendere di mira
e mettere sotto attenta osservazione tutti gli investimenti che riguardano nuovi impianti turistici nei comuni rivarieschi -
di particolare attenzione devono essere i nuovi proprietari ed eventuali prestanome.Secondo me è sufficiente scavare
nel presente e passato dei singoli proprietari delle più redditizie imprese turistiche,ciò non toglie che in questo settore
moltissimi imprenditori sono onesti e lungimiranti.I grossi impianti non possono essere fatti con pochi capitali, i
prestanome possono essere subito individuabili , è sufficiente scavare nel loro passato.L'altro pericolo per questo
settore è dato da amministratori disonesti , ce ne sono tanti, i migliori affari vengono portati a termine proprio
grazie alla convivenza tra questi personaggi ed i vari malavitosi.Io esorto le istituzioni, a fare presto,prima che tutto ciò
avvenga in maniera programmata da parte delle organizzazioni malavitose.
Fate presto !!!!!!!!!!!!!!.




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