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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 22:42

Audizione sull'emergenza xylella fastidiosa del comparto vivaistico

Audizione sull'emergenza xylella fastidiosa del comparto vivaistico

Lecce - L’emergenza xylella fastidiosa al centro delle audizioni con le associazioni delle aziende vivaistiche che hanno avuto luogo nella IV commissione consiliare, presieduta da Orazio Schiavone.

All’incidenza del punteruolo rosso si aggiunge quella della xylella fastidiosa - ha detto Erio Congedo (Pdl-FI) che ha chiesto le audizioni –, che non attacca più il solo olivo, ma anche altre piante con gravi ripercussioni economiche per gli operatori del comparto vivaistico salentino. “In questa fase – ha precisato il vice capogruppo Pdl-FI - a seguito del lavoro svolto dall’Osservatorio fitosanitario regionale in collaborazione con le stesse associazioni, è possibile la movimentazione dei prodotti all’interno della provincia di Lecce; all’esterno non è consentita, ad eccezione di un esiguo numero di specie, dopo il campionamento e l’analisi che certifichi l’assenza del batterio. Le conseguenze – ha concluso Congedo – sono la perdita economica per la mancata vendita extraprovincia, per i contenziosi a seguito della mancata evasione degli ordini e per aggravio dei costi conseguente all’attività di campionamento e analisi, oltre agli oneri di mantenimento di quelle specie non movimentabili, senza garanzie che le stesse possano essere vendute in tempo prima che diventino non commercializzabili”.

Di qui, in particolare, le richieste delle associazioni vivaistiche per l’erogazione di contributi per tamponare la situazione di grave difficoltà economica delle aziende, l’introduzione di sgravi fiscali e l’attivazione di un tavolo tecnico permanente con la Regione per individuare le soluzioni necessarie.
Secondo quanto reso noto dal responsabile del Servizio fitosanitario regionale, sono state effettuate dallo scorso dicembre ad oggi 16.000 analisi, coprendo a tappeto tutta la provincia di Lecce.

Una grossa localizzazione del batterio è stato individuata nella zona di Gallipoli e altri 5 focolai molto più contenuti in altre aree. Tutte sono state poste sotto state poste in quarantena, sono sotto monitoraggio e, per il momento, non si è proceduto, come prevede l’Unione europea, ad alcuna distruzione. Potrebbe essere possibile, infatti, ovviare a quest’ultima soluzione con l’installazione di serre a protezione totale dagli insetti e parassiti.

Nel provvedimento iniziale dell’Unione europea – è stato fatto presente - le aree interessate erano anche quelle di Brindisi e Lecce, poi escluse dopo un’intensa fase di interlocuzione con il Servizio fitosanitario regionale.


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