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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 03:13

Salvemini: "Le amnesie del Sindaco sulla Lupiae"

Salvemini: "Le amnesie del Sindaco sulla Lupiae"

Lecce - Il consigliere all’opposizione di Lecce Bene Comune Carlo Salvemini torna a parlare, dalle pagine del suo blog, della Lupiae servizi, dopo la conferenza stampa tenutasi a Palazzo Carafa:

"Avevo deciso di sospendere ogni commento politico sull’ennesimo deficit di bilancio della LUPIAE. Uno sforzo superfluo alla luce dell’eloquenza delle cifre contenute nei bilanci e delle valutazioni, messe nero su bianco, del Consiglio di Amministrazione della società e del Collegio dei revisori del Comune.
Poi ieri il Sindaco Perrone ha voluto convocare una conferenza stampa per dare alla città alcuni messaggi, ascoltati i quali intervenire è un dovere.
Questi i passaggi più importanti dell’intervento del primo cittadino:

“la situazione non è grave: il bilancio tornerà in utile nel 2014″;
il centrosinistra ha lanciato inutili allarmismi”;
“non ci sono state perdite per un milione e mezzo, ma di un milione e cento”;
“dietro il trend di contenimento dei costi c’è il buon lavoro dell’ex Direttore Scrimieri”.

Il primo dovere del Sindaco sarebbe stato quello di spiegare alla cittadinanza, che è una comunità più vasta dei 289 dipendenti della società, come mai sia totalmente fallito il piano d’impresa presentato in Consiglio Comunale nel dicembre 2012 nel quale veniva indicato un utile d’esercizio di 50.000 euro. Sarebbe dovuto partire da lì il messaggio alla cittadinanza, per rendere conto del venire meno degli impegni ufficialmente assunti. Di tutto questo nemmeno una parola. Il resto delle sue dichiarazioni lo si può smentire facendo parlare i tecnici che lui ha scelto per gestire la società e controllare i conti del Comune.

“le perdite sono sintomo di situazioni cronicizzate che impongono una condotta rigorosa; (…) la perdita esposta in bilancio 2013 si disallinea clamorosamente dal piano industriale 2013 e pone seri interrogativi sull’operato del management e sulla vigilanza dello stesso; (…) la società evidenzia un elevato rischio di liquidità; (…) ha inoltre debiti verso l’Erario e verso Istituti di previdenza per i quali si corre il rischio di incorrere in sanzioni penali.”

Gli allarmi come si vede sono obiettivi perché vengano dagli organi di direzione e controllo della società e del comune. La minoranza non può fare altro che ricordarli per sottolineare ancora una volta la disastrata gestione delle risorse pubbliche. Che non va valutata evidenziando la riduzione dei corrispettivi versati dal Comune all’azienda, a voler sottolineare il risparmio ottenuto nel bilancio comunale. Ma tenendo conto delle ripetute ricapitalizzazioni che si sono rese necessarie per non liquidare la società e che sono state tutte interamente coperte con soldi dei cittadini leccesi. Perché, ce lo ricorda la Corte dei Conti, “le reiterate operazioni di ripianamento di perdite non solo costituiscono un rischio per gli equilibri dell’ente. Ma incidono sulle finanze comunali destinate alla spesa corrente“. In altre parole: peggio gestisci la partecipata meno risorse per i servizi pubblici puoi utilizzare.

Due precisazioni conclusive.

La prima riguarda l’ammontare esatto della perdita del 2013. Chi ha ragione? Leggiamo l’ultima pagina della relazione sulla gestione, firmata dal Consiglio di Amministrazione della Lupiae. “il CdA ritiene di proporre all’Assemblea della società LUPIAE SERVIZI S.P.A. di coprire la perdita al 31.12.2013 di 1.100.000 euro e il residuo della perdita al 31.12.2012 di 440.000 euro mediante azzeramento del capitale sociale e la sua ricostituzione”. Un milione e cento o un milione e mezzo? A voi la risposta.

La seconda si riferisce ai meriti dell’ex Direttore Scrimieri (che ha lasciato la società a fine 2013), sottolineati dal Sindaco. I quali sono noti solo a lui. Come giudicare un manager che fallisce clamorosamente il budget assegnato passando da un utile assegnato di 50.000 euro ad una perdita di 1.500.000? Che il 17 ottobre 2013 ( a poche settimane dalla chiusura dell’esercizio) dichiara che la società avrebbe comunque potuto chiudere il bilancio in pareggio? Che rinuncia a svolgere un servizio previsto nel piano industriale rinunciando a 800.000 di fatturato?
Utilizzandole parole del Collegio dei Revisori del Comune: “il direttore generale ha illustrato elementi gestori creativi“.

Innanzi a tutto questo, invece di verificare il presupposto per l’attivazione dell’azione di responsabilità per false comunicazioni sociali, il Sindaco loda pubblicamente il Direttore Generale da lui scelto nel 2007. In quell’elogio si racchiude il senso autentico dell’incredibile vicenda LUPIAE".


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