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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 11:24

Quintana: "Giù le mani dal reparto di Ostetricia di Gallipoli"

Quintana: "Giù le mani dal reparto di Ostetricia di Gallipoli"

Gallipoli - Giù le mani dal reparto di Ostetricia dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli.

“Bisogna cominciare ad alzare la testa  – dichiara Sandro Quintana, presidente del movimento Italia Destati -  e pensare ad azioni congiunte per salvare i punti nascita dell’area jonico - salentina. Si faccia chiarezza per arrivare a tutelare i diritti delle donne partorienti. Ma si faccia sul serio per risolvere il problema ed accogliere le esigenze delle gestanti salentine. È poco “gentile” percorrere la strada delle lettere aperte indirizzate all’assessore alle politiche della salute Elena Gentile. Strada scelta dal capogruppo regionale del Pd,  Antonio Maniglio. Da quando la politica si sostituisce a “C’è Posta per te”?  Carta e penna non possono “ingentilire” una chiara criticità. Invece delle missive Maniglio dovrebbe ricorrere al faccia a faccia, ad un confronto diretto oppure anche ad uno scontro dialettico, ma politicamente costruttivo per risolvere il problema. Evidentemente non c’è la volontà politica di un’azine concreta da parte del Consiglio Regionale.

Maniglio e gli altri consiglieri regionali conoscono perfettamente la questione “punti nascita di Gallipoli e Casarano, ma fanno finta di nulla. Anzi le loro parole sembrano del tutto disordinate sul piano del riordino ospedaliero. Parlano per missive, per lettere, ma soprattutto parlano in ritardo. Dov’erano tutti quando si profilava il fantasma della chiusura del reparto di Ostetricia a Gallipoli e Casarano? Possibile che si debba ricorrere alle lettere aperte e quindi a tempi lunghi quando invece si devono incontrare le parti in causa e sedersi attorno ad un tavolo per trovare risposte. Cosa porta una lettera aperta? Lasciare scoperta l’area jonico-salentina di Ostetricia e Ginecologia significa anche coprire in modo fasullo il fallimento della politica. E cosa ha fatto poi il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, dopo la firma di un documento indirizzato all’assessore regionale Gentile a seguito di un assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi a Gallipoli? Apporre una firma, o scrivere lettere come se fossimo a “C’è Posta per te”, non deve metterci la coscienza a posto. Perché in questo modo la politica – conclude Quintana - non ha fatto assolutamente nulla di concreto. Peggio, non si è fatta sentire. Evidentemente, non ha interesse per farsi ascoltare. Chi lo dice alle tante gestanti salentine che siamo ancora in alto mare. Maniglio, i consiglieri regionali, il sindaco Errico troveranno un altro modo “gentile” per perdere e prendere ancora tempo?"


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