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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 06:35

Link Udu sul calo delle immatricolazioni negli ultimi 10 anni

Link Udu sul calo delle immatricolazioni negli ultimi 10 anni

Lecce - I dati diffusi sul calo delle immatricolazioni negli ultimi dieci anni in Italia (78.000 immatricolati in meno) e nell’Università del Salento (circa 48 % in meno dal 2003/2004 ad oggi) descrivono un quadro allarmante.

Mentre il numero dei diplomati è rimasto costante, gli studenti che rinunciano ad iscriversi all’Università sono sempre di più. Questo dato è il risultato di anni di politiche che hanno causato un forte restringimento dell’accesso ai corsi di laurea. Basti pensare che circa il 57 % dei corsi di laurea è a numero programmato e questo trend continua ad aumentare, nonostante a livello europeo sia stabilito di raggiungere il 40 % dei laureati entro il 2020.

L’ingente calo delle immatricolazioni sembra dimostrare come oggi l’Università non sia più accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza ed abbia perso il ruolo e la capacità di eliminare le diseguaglianze sociali.
Negli ultimi anni il diritto allo studio ha subito un forte attacco (nel 2009 il Fondo Integrativo Nazionale per il Diritto allo Studio ammontava a 246 mln mentre solo 162,8 sono stati previsti per il 2012 a fronte di 400 mln necessari per raggiungere la copertura totale) e continua ad esistere la figura dell’idoneo non beneficiario. Sembra essersi generato un meccanismo di espulsione di massa dalle università su base reddituale per tutti quelli studenti che non ricevendo una borsa di studio non possono permettersi di iscriversi all’Università.

Accanto a questo taglio delle risorse per gli studenti a basso reddito le politiche ministeriali degli ultimi anni hanno portato alla liberalizzazione delle tasse universitarie, incentivando gli atenei ad aumentarle.

Le politiche adottate dal MIUR e dagli ultimi Governi sono in continuità e la neo ministra Stefania Giannini non accenna ad una possibile inversione di tendenza.
Riteniamo che sia necessario un immediato cambio di rotta partendo dal rifinanziamento del sistema di welfare e dalla ridefinizione dei livelli essenziali delle prestazioni a partire dai bisogni degli studenti. Per questo motivo Link Coordinamento Universitario lancia due giornate nazionali di mobilitazione interamente dedicate al diritto allo studio: il 27 febbraio presso la Sede Nazionale ISTAT a Roma si terrà un Convegno volto ad analizzare la condizione del diritto allo studio in Italia e Venerdì 28 febbraio saremo di fronte al MIUR per avanzare le nostre proposte sul diritto allo studio, frutto della raccolta di ben 10 mila firme in tantissimi atenei italiani.


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