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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 17:24

Iacp, Guido: "Trovare una via più etica per il risanamento"

Iacp, Guido: "Trovare una via più etica per il risanamento"

Lecce - L'assessore all'ambiente Andrea Guido interviene sulla vicenda Iacp ed i tagli di acqua corrente:
"Torno nuovamente sull’emergenza IACP per richiamare l’attenzione di tutti su delle vicende giunte a mia conoscenza e che riguardano il modus operandi di taluni amministratori di condominio. Sta accadendo, infatti, che, per sanare i debiti scaturiti dal mancato pagamento delle quote da parte degli assegnatari morosi degli alloggi, la richiesta del denaro occorrente sia rivolta a coloro che invece hanno sempre pagato.

Secondo questi sedicenti professionisti, quindi, per scongiurare il pericolo di distacco idrico, occorrerebbe che gli stessi cittadini onesti che finora hanno sempre adempito ai loro doveri, malgrado ogni difficoltà economica, si facciano carico dei debiti di chi, fino a questo momento, se n’è sempre infischiato.
Ancora una volta, quindi, saranno i più deboli a pagarne le conseguenze.

Se poi si pensa a quei casi particolari, come quello di una famiglia residente in un condominio di Piazzale Siena, quinto piano, madre e figlio, disabili al cento per cento, che non hanno neanche la possibilità più di uscire di casa in quanto il palazzo non è provvisto di ascensore abbastanza grande da permettere l'accesso ai piani per chi si muove in carrozzella, e che si vedrebbe impossibilita a sopravvivere senza i servizi minimi come acqua e corrente, si capirà bene la portata e la serietà della questione. La richiesta di farsi carico dei debiti dei morosi in questo caso, a mio parere, suonerebbe più come un vergognoso ricatto.

So perfettamente che la vicenda è complessa: la morosità degli inquilini delle palazzine di proprietà dell’Iacp supera i 5 milioni di euro e, di fronte ai mancati pagamenti, Enel e Acquedotto pugliese hanno annunciato già da tempo che cesseranno le forniture dei servizi. Questo però non deve annebbiare la lucidità e il buon senso degli organi e degli addetti ai lavori coinvolti.

Mi sembra immorale quanto inutile vessare coloro i quali hanno sempre dimostrato onestà. E mi sembra ancora più vergognoso e indecente utilizzare la minaccia del taglio dell’erogazione dei servizi nei confronti di chi non ha alternative in quanto meno fortunato o diversamente abile per recuperare i fondi necessari per scongiurare la chiusura dei rubinetti.

L’acqua è un bene comune e irrinunciabile per l’igiene e la salute psico-fisica di tutte le persone con particolare riguardo per i bambini, persone anziane e portatori di handicap. Chiedo che l’Avv. Zappatore, Coordinatore IACP, si metta una mano sulla coscienza prima di proseguire per la sua strada e che questi taluni amministratori di condominio di cui per ora non intendo fare i nomi trovino una via più etica e morale da seguire per il raggiungimento degli obiettivi di risanamento. Questo negli interessi anche e soprattutto dei più deboli, accanto ai quali intendo schierarmi fino all’ultimo".


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