Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 24 agosto 2017 - Ore 03:16

Polo Riabilitativo San Cesario: entro febbraio 60 posti letto

Polo Riabilitativo San Cesario: entro febbraio 60 posti letto

San Cesario - Il Polo riabilitativo di San Cesario, disegnato a servizio dell’intero territorio pugliese, sarà luogo di eccellenza così come previsto dalla Regione nel campo dei servizi riabilitati per complessivi 100 posti letto, e in una politica sanitaria delle reti territoriali integrate.

Si conferma dunque, a partire da questo mese, il potenziamento funzionale all’obiettivo con l’attivazione di 60 posti letto, l’integrazione della dotazione organica con l’assegnazione entro febbraio di 1 fisiatra, 2 logopedisti, 6 Oss, mentre per garantire la qualità dei servizi si è già provveduto all’adeguamento dell’organico con l’assegnazione di 2 medici fisiatri, 8 fisioterapisti e 2 Oss.
Di più: pur facendo i conti con le strutturali carenze di organico e di risorse, la Macro organizzazione della Asl di Lecce prevede un Dipartimento di Riabilitazione con 3 Unità operative complesse di cui 1 di assistenza territoriale; la seconda con il Polo Riabilitativo di San Cesario, la terza dedicata alle attività ospedaliere sia del Polo Riabilitativo che del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi”.

Nero su bianco, firmato il Direttore Generale Valdo Mellone, il Direttore Amministrativo Antonio Vigna, il Direttore Sanitario Ottavio Narracci. Che rispondono così alle sollecitazioni di Salvatore Capone, parlamentare pd del Salento, componente della Commissione Salute e Affari sociali della Camera, contenute nella lettera, a firma dello stesso parlamentare, indirizzata nel dicembre scorso al Presidente Vendola, all’Assessore Gentile, al Direttore generale Mellone.

Come si ricorderà, nella lettera il parlamentare pd richiamava la necessità di “completare l’iter già definito in sede regionale per il Polo Riabilitativo di San Cesario, rafforzando quella vocazione all’eccellenza già espressa dalla struttura e che ne farebbe l’unica realtà regionale espressamente dedicata a recupero e riabilitazione funzionale, riabilitazione cardiologica, riabilitazione respiratoria.
Sottolineando come “Il trasferimento di ruoli e funzioni, nell’ambito della più complessiva riorganizzazione del Polo Ospedaliero “Vito Fazzi”, dall’Ospedale “Galateo” di Lecce a quello di San Cesario, e la successiva trasformazione dello stesso in Polo Riabilitativo di Eccellenza, unico nel suo genere in Puglia e sicuramente nelle Province di Lecce, Brindisi, Taranto” fosse stata “la risposta non solo alla necessaria riorganizzazione dei servizi sanitari pubblici nella nostra come in altre province, quanto ad una esigenza ampiamente diffusa, correttamente interpretata dalle Istituzioni territoriali, recepita a suo tempo dalla Regione e supportata da team medici e manageriali di eccellenza”.

Il vulnus, così come indicato dallo stesso parlamentare democrat, era dunque nel mancato completamento di quanto previsto. “Nonostante la stessa Regione Puglia abbia negli ultimi giorni del 2012 confermato la trasformazione in Polo Riabilitativo dell’Ospedale di San Cesario con un adeguamento dei posti letto (suddivisi in 60 di recupero e riabilitazione funzionale, 20 di Riabilitazione Cardiologica, 20 di Riabilitazione Respiratoria), e con successive Delibere di Giunta abbia proceduto all’accorpamento delle Unità di Riabilitazione Cardiologia e di Riabilitazione Respiratoria provvedendo ad integrare – ancora esclusivamente sulla carta – la dotazione organica del Polo Riabilitativo”, ribadiva Capone, “a tutt’oggi si è ben lontani dall’aver raggiunto quanto indicato dalle decisioni regionali, così da evidenziare il rischio di una agonia dello stesso Polo in attesa di indicazioni nette e chiare, e soprattutto della completa attuazione di quanto deliberato. A fronte, peraltro, di una realizzazione parziale del progetto originario grazie all’individuazione di risorse umane e alle dotazioni strumentali già presenti, elemento che va sottolineato e che testimonia l’impegno e il lavoro in tal senso della Direzione Generale Asl Lecce, e degli operatori sanitari coinvolti nella struttura”.

E la risposta delle Direzioni Generale, Sanitaria, Amministrativa, è puntuale confermando la originaria vocazione a Polo di eccellenza della struttura di San Cesario, mentre per il momento si sta procedendo all’attivazione dei 60 posti letto, secondo quanto stabilito con delibera di GR del 18 febbraio 2013.
Dunque, lavori in corso, come la lettera chiarisce puntualmente. “Prima di procedere alla attivazione dei 60 posti letto, per non abbassare il livello di assistenza raggiunto, si sta procedendo all’organico del personale”, ed entro questo mese il Polo riabilitativo sarà dotato del personale “minimo ma sufficiente” per l’incremento di 20 posti letto, “portando a 30 posti letto ciascuna delle due Unità Operative Complesse, per un totale di 60 posti letto, così come deliberato”.
Inoltre l’Asl ricorda di avere adottato, proprio nel dicembre dello scorso anno, il regolamento del Dipartimento di medicina fisica e Riabilitazione, realizzando di fatto un Dipartimento transmurale ed interaziendale comprensivo delle attività riabilitative aziendali, di quelle dell’A.O. Ospedale Panico di Tricase, e delle strutture riabilitative private accreditate. Verso quel Polo d’eccellenza territoriale che proprio il parlamentare pd richiama nella lettera.

Soddisfatto, naturalmente, Salvatore Capone. “Credevo e credo fosse necessario avere chiarezza sullo stato dell’arte, sul futuro della struttura, su tempi e modalità della nuova fase di implementazione dei servizi e delle funzioni, alla luce di un obiettivo a portata di mano: potenziare la dotazione organica così come previsto per i servizi già indicati, agevolare l’integrazione tra i servizi già esistenti, permettere con la rete integrata una risposta d’eccellenza al servizio dell’intera regione, arricchire l’intero territorio regionale di servizi altamente qualificati e necessari.
Indicando tempi certi sull’attuazione della delibera, l’Asl conferma come potenziare le reti della sanità pubblica territoriale significhi non solo venire incontro ai diffusi bisogni del territorio e, in questo caso, dell’intera regione, ma soprattutto andare ad incidere sui bilanci complessivi della sanità pugliese, grazie ad economie di scala. Lavorare per una Sanità dei Poli territoriali e dei Poli ospedalieri, razionalizzando ruoli e funzioni, può consentire di elevare la qualità e ridurre i costi. Obiettivi entrambi necessari e perseguibili”.


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)


Commenti inseriti
Avatar
giuseppe danese - 18/02/2014
vorrei sapere se c'e' la riabilitazione per i mielolesi dato che io sono paraplegico, e le modalita' per il ricovero.GRAZIE.


Banner
Banner
Banner