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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 00:11

Presentato a Palazzo Carafa il progetto "Gli orti di Lecce"

Presentato a Palazzo Carafa il progetto "Gli orti di Lecce"

Lecce - E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Carafa il progetto Gli orti di Lecce grazie al quale verranno messi a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta, degli appezzamenti di terreno di proprietà comunale per la coltivazione di ortaggi, fiori e piccoli frutti, senza scopi commerciali, ma per un uso esclusivamente personale o didattico-educativo.
E’ un altro strumento di riqualificazione urbana di cui si dota la città di Lecce. L’obiettivo del progetto – portato avanti dall’Assessorato all’Ambiente – è quello legato al miglioramento della qualità della vita, alla tutela dell’ambiente urbano ed alla promozione delle risorse ambientali e culturali della città.
“Gli Orti Urbani - spiega l’assessore Andrea Guido - vanno intesi come occasioni di aggregazione sociale che favoriscano i rapporti interpersonali, la conoscenza e la valorizzazione dell’ambiente urbano, nonché lo svolgimento di attività utili alla prevenzione, al mantenimento e alla cura della salute. I cittadini pensionati over 65, le realtà associative presenti sul territorio e le istituzioni scolastiche, potranno fruire gratuitamente di piccoli porzioni di terreno pubblico e contribuire alla loro riqualificazione, attraverso processi di autogestione del patrimonio comunale”.
“Il paesaggio – conclude Guido - è un bene di tutti e con questa iniziativa vorrei si comprendessero il valore e l’importanza di contribuire alla salvaguardia dei beni comuni impegnandosi in prima persona a combattere il degrado e l’abbandono del territorio e a rendere la nostra Città più bella e più “verde” per il benessere di tutti. Gli Orti Urbani rappresentano, inoltre, un’opportunità di co-progettazione urbana che consentirà ai beneficiari di essere parte attiva del processo di candidatura di ‘Lecce candidata a Capitale Europea della Cultura 2019’ e lavorare insieme all’Amministrazione al progetto Lecce2019”.

Tra gli obiettivi del progetto, dunque, anche quello di stimolare e accrescere il senso di appartenenza alla comunità e dare il proprio personale contributo alla riqualificazione di aree marginali partecipando al miglioramento estetico del paesaggio urbano.
Per partecipare all’assegnazione di un Orto urbano è necessario appartenere ad una delle seguenti categorie: pensionati over 65 anni, scuole, associazioni aventi sede legale a Lecce e presentare la domanda presso l’Ufficio Ambiente, dove si potranno conoscere tutte le modalità di concessione. Sarà in ogni caso premiata e favorita la realizzazione di progetti inerenti l’educazione civica, ambientale ed alimentare e le finalità educative e sociali del progetto che si intende realizzare.

Procedure di concessione
La concessione degli orti pubblici è effettuata previa richiesta da parte del soggetto appartenente ad una delle tre categorie previste e previa verifica, da parte degli Uffici preposti dell’Amm.ne Comunale, della disponibilità del lotto in base alle destinazioni d’uso previste dai piani urbani.
Affinché la concessione sia produttiva di effetti giuridici occorre che il concessionario (Dirigente scolastico o Presidente dell’Associazione o Pensionato over 65):
a) accetti con dichiarazione espressa e sottoscritta tutte le regole e condizioni poste a disciplina della concessione stessa;
b) sia presente al sopralluogo di consegna e sottoscriva il relativo verbale;
A ciascun concessionario appartenente alla categorie A e B non potrà essere concesso più di un lotto. Il Lotto in concessione avrà le seguenti dimensioni massime:
Lotti per Categoria A: massimo 250 mq;
Lotti per Categoria B: massimo 250 mq;
Lotti per Categoria C: massimo 100 mq.

La concessione ha una durata complessiva di un anno e può essere rinnovata.
La concessione dell’orto pubblico si configura come concessione a titolo temporaneo di area pubblica ad esclusivo uso come orto urbano.
I singoli lotti, saranno consegnati liberi, e con il terreno ripulito da erbe e fresato.
L’orto concesso non è cedibile, né trasmissibile a terzi a nessun titolo.


Regole di utilizzazione degli orti urbani
I concessionari sono tenuti a rispettare alcune regole, divieti e condizioni stabilite nelle Linee Guida, disponibili presso l’Ufficio Ambiente, per l’uso dell’orto urbano loro concesso.
Ciò serve a disciplinarne l’uso, a garantire una coltivazione biologica e con criteri di sostenibilità e a uniformare dal punto di vista paesaggistico gli appezzamenti di terreno.

Di seguito alcune delle regole da seguire:
non svolgere attività diversa da quella della coltivazione ortofrutticola, floricola o di piccoli frutti;
non effettuare monocolture e coltivare specie ortofrutticole e floricole locali;
non avvalersi di manodopera retribuita per la coltivazione del terreno, né concedere a terzi il terreno;
non utilizzare i beni ricavati dalla produzione per lo svolgimento di attività commerciali o altre attività a finalità lucrative, in quanto la produzione stessa è rivolta unicamente al consumo per uso proprio o per scopi didattico/ricreativi, sociali, umanitari;
coltivare l’orto assegnato con continuità;
mantenere l'orto assegnato in stato decoroso, non degradato, incolto e disordinato e non introdurre nell’area materiale di risulta o recupero
utilizzare materiali omogenei;
provvedere alla recinzione del lotto assegnato con rete metallica di colore verde e di altezza massima cm. 120, infissa nel terreno con opportuni sostegni;
non realizzare, all’interno del lotto concesso, nessun tipo di pavimentazione o modifiche dell’assetto dell’area (è concessa esclusivamente la realizzazione di piccoli vialetti in ghiaia o similari per agevolarne la fruibilità da parte dei bambini);
usare, con diligenza e senza sprechi, l’acqua per l’irrigazione e la corrente elettrica esclusivamente per le necessità connesse alla funzionalità dell’orto;
osservare le disposizioni per la raccolta differenziata;
smaltire i residui di sfalcio e di potatura attraverso processi di compostaggio;
non scaricare materiali inquinanti o nocivi e rifiuti internamente ed attorno all’orto;
osservare il divieto di costruire capanni e similari;
adottare esclusivamente i metodi di coltivazione biologica.


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