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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 23 novembre 2017 - Ore 03:00

Metallo: "Sarò con i malati a piantare la cannabis"

Metallo: "Sarò con i malati a piantare la cannabis"

Racale - "Io sarò con i malati a piantare la cannabis nel campo che hanno acquistato per la coltivazione della canapa indiana". A pronunciare questa parole, è il sindaco di Racale, Donato Metallo, accanto a Lucia Spiri, nella sua battaglia.

"Lucia e i ragazzi del social club - dichiara il sindaco - hanno un rapporto molto radicato con il territorio e la comunità. Il messaggio dell'uso terapeutico della cannabis è stato accolto positivamente dalla comunità di 10.000 abitanti".

"La Puglia, insieme con il Veneto, l'Emilia Romagna e, credo, la Liguria è all'avanguardia perchè il farmaco a base di cannabis, il Bedrocan, è inserito nel sistema sanitario regionale. Il nostro sogno è quello di poter produrre, qui, a Racale il farmaco: poichè la Regione Puglia acquista il Bedrocan dall'Olanda con costi molto alti, noi vorremmo che possa essere coltivata la cannabis nel campo acquistato da Lucia e dai ragazzi e poter produrre il medicinale per poi venderlo alla Regione, ovviamente con costi molto più bassi rispetto a quello acquistato attualmente. Il ricavato della vendita sarebbe investito nella realizzazione di un centro di eccellenza per la riabilitazione e la ricerca. La Regione Puglia sembra favorevole a questo progetto".

"La legalizzazione è una questione nella quale non voglio entrare: procediamo per passaggi graduali, la mia battaglia è quella che faccio con i malati. Io ho visto ragazzi malati che da tutta Italia vengono qui a Racale per avere consulenza sull'uso della cannabis che, dopo averla assunta, sono riusciti a camminare".

Continua infatti l'odissea di Lucia Spiri, affetta da sclerosi multipla da 13 anni e che per curarsi assume il Bedrocan. Il bedrocan è costituito da Cannabis sativa, ovvero dalle inflorescenze femminili essiccate. E' utilissima per i malati di Sclerosi Multiplae cura l’inappetenza causata da chemioterapia o HIV. Il farmaco è usato anche per alleviare il dolore.

Ora Lucia è in attesa che un carico di Bedrocan appunto, parta dall’Olanda per arrivare in Italia. Le farmacia della zona, da almeno tre mesi, hanno esaurito le scorte, costringendola a rivolgersi al mercato nero, dove il principio viene venduto a caro prezzo. Lucia, il marito William Verardi ed Andrea Trisciuoglio, hanno fondato "LapianTiamo", il primo "cannabis social club italiano". Obiettivo: ricerca sulle terapie a base di cannabis e assistenza e supporto gratuito ai malati che ne necessitano.

Nei giorni scorsi Lucia, con un post su Facebook, ha lanciato un accorato appello:

"Carissimi,
vi scrivo questa mail per informavi sulla situazione che riguarda l'importazione del farmaco che assumo ormai da 2 anni (Bedrocan).
Sono ormai tre mesi che la farmacia ospedaliera non riesce a coprire la mia fornitura (questo avviene anche in altre farmacie pugliesi, ma non in tutte).
Dopo giorni alla ricerca di pusher, e non di medici ahimè, sono molto stanca, la qualità della canapa da me acquistata presso il mercato nero non è paragonabile alla terapia con Bedrocan che faccio da 2 anni e passa ormai e questo mi sta portando ad avere un peggioramento della mia salute tanto da vedermi costretta, domani 10 gennaio, a presentarmi personalmente con tutte le mie difficoltà, presso l'ufficio del direttore sanitario dell'ospedale.
Visti gli enormi ritardi e il danno che sto subendo, questa mattina insieme a mio marito abbiamo anche telefonato al Ministero della Salute e dialogato con la responsabile delle pratiche di importazione e la stessa conferma che a livello ministeriale non vi sono assolutamente ostacoli nell'importazione dall'Olanda. Ritengo quindi che la fonte del problema sia da ricercare proprio partendo dal passo successivo alla prescrizione del medico: le farmacie e i rapporti con l'Olanda. Dall'incontro che spero avvenga in un ambiente più sereno della desolazione che vivo in casa, spero di riuscire ad ottenere SUBITO tutte le risposte che cerco e delle quali necessito...per sopravvivere.
Qualora si verifichi il contrario, e cioè che non venga garantita la mia continuità terapeutica domani stesso, non esiterò a far intervenire i miei avvocati, la stampa e le forze dell'ordine".


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