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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 17:28

M5S: i Parlamentari pugliesi restituiscono altri 167mila euro

M5S: i Parlamentari pugliesi restituiscono altri 167mila euro

Italia - Hanno dovuto mantenere un presidio giorno e notte davanti al Ministero dell’Economia ma alla fine sono riusciti nel loro intento. Il Ministro Saccomanni, infatti, ha rispettato il dettame dell’emendamento proposto e ottenuto dal M5S al Senato durante il “Decreto del Fare”.

Via twitter il Ministro dell’Economia ha comunicato l’IBAN del costituito “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, dove i parlamentari 5 stelle possono finalmente depositare l’eccedenza di diaria ed indennità come promesso in campagna elettorale. Se nel primo “Restitution Day”, infatti, non avendo ricevuto l’avallo della Presidente Boldrini al fondo hanno optato per il “Fondo per l’ammortamento del debito pubblico”, questa volta i soldi potranno essere utilizzare per garantire credito alle imprese italiane in difficoltà. Gli oltre 2,5 milioni di euro, infatti, grazie all’effetto leva, divengono circa 40 milioni da poter prestare agli imprenditori nazionali. I senatori Maurizio Buccarella, Lello Ciampolillo, Daniela Donno e Barbara Lezzi con i colleghi più giovani di Montecitorio Giuseppe Brescia, Francesco Cariello, Giuseppe D’Ambrosio, Diego De Lorenzis, Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi hanno restituito il 50% della loro indennità lorda e tutti i rimborsi per le diverse voci di spesa non utilizzati. Per una somma totale che ammonta a 166.761,08 euro (parte dei 2 milioni e mezzo restituiti dall’intero gruppo) che si vanno ad aggiungere ai 103.226,43 euro della prima rendicontazione, ai 42 milioni di euro di contributi elettorali rifiutati e non intascati dal MoVimento 5 Stelle ed alle indennità di carica (per presidente e vicepresidente) anch’esse rifiutate dai parlamentari del M5S.

“Non è la nostra vittoria – commentano i “Cittadini a 5 Stelle” – ma la vittoria dell’onestà, della moralità e dell’etica che finalmente ritornano in politica. Avevamo ottenuto l’istituzione del Fondo per le piccole e medie imprese durante la votazione del Decreto del Fare: Saccomanni non poteva non dare seguito alla legge e, per fare in modo che ciò si verificasse. È scandaloso che siamo stati costretti a presidiare il ministero, giorno e notte, per l’ottenimento dell’IBAN. Ci auguriamo che gli altri deputati e senatori, soprattutto coloro che a parole si spendono per i bisognosi – concludono i parlamentari pugliesi M5S – ci copino e versino anche loro le eccedenze in questo fondo. Un piccolo gesto per aiutare chi crea lavoro ed in questo momento vive in una situazione di drammatica difficoltà”.

Da inizio legislatura, sommando le altre indennità e rimborsi che non percepiscono, i parlamentari pugliesi hanno rinunciato a oltre 300.000 euro.



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