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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 11:35

Melica: "Bike Sharing, Sindaco serve una svolta"

Melica: "Bike Sharing, Sindaco serve una svolta"

Lecce - Bike Sharing, parla il consigliere Luigi Melica: "La Commissione controllo ha esaminato la situazione del “bike sharing” in città, attraverso un audizione del dirigente del Settore Ing Guido ed il funzionario ing. De Matteis. L’audizione è stata richiesta a causa delle condizioni in cui versano le biciclette poste nei diversi parcheggi le quali sembrano abbandonate a se stesse; molte, infatti, sono arrugginite e, spesso, le ruote sono sgonfie.

I due dipendenti dell’Amministrazione hanno illustrato lo stato dell’arte, precisando che esistono complessivamente 11 postazioni (oggi, 7 ma saranno potenziate sino ad 11) per 130 biciclette. Il servizio genera dei costi che non vengono compensati dalle somme incassate per l’utilizzo dei mezzi. Le ragioni per le quali il servizio non è ancora decollato sono diverse. Anzitutto le tessere per l’utilizzo dei mezzi pubblici richiedono tempi di attesa molto lunghi. A tal fine, gli albergatori ed i tabaccai della città, se possono, evitano di svolgere il servizio. In questo senso, hanno spiegato i due dirigenti, l’Amministrazione sta predisponendo dei distributori automatici. In secondo luogo i costi di gestione dei software necessari al funzionamento delle schede e la parte meccanica che ammontano a 100 mila euro, una cifra molto esosa che l’Amministrazione non può permettersi. In altre città, è stato detto, ogni sera esiste un servizio di manutenzione che verifica se le biciclette necessitano di interventi manutentivi. Lecce non può permettersi un servizio analogo.

L’altro problema rilevante è costituito dai danneggiamenti. L’inciviltà di pochi rischia di indurre l’Amministrazione ad interrompere il servizio dato che accade sistematicamente che molti mezzi sono danneggiati, vengono rubati i pezzi o, comunque, vengono provocati danni gratuiti. Addirittura, quando l’Amministrazione ha tentato di ovviare a tutto questo predisponendo apposite telecamere, si è verificato che anche le stesse telecamere sono state distrutte. Anche le centraline che regolano le schede elettroniche sono danneggiate e pertanto è impossibile calcolare quanti utenti utilizzano mensilmente le biciclette. I costi di utilizzo, è stato infine, illustrato ai Commissari varia a seconda che si tratti di un turista o di un utilizzatore abituale. Nel primo caso il costo è giornaliero ed è di dieci euro al giorno più venti di caparra per l’utilizzo della catena. Nel secondo caso, il costo è di venti euro per la catena e poi il costo per caricare di volta in volta la scheda, tenendo conto che la prima ora è gratis. I due dipendenti dell’Amministrazione hanno inoltre informato la Commissione che è in atto un piano di rilancio che comporta la sostituzione di tutti i mezzi e la realizzazione di distributori automatici di tessere.

I Commissari hanno ritenuto che il servizio sia apprezzabile, hanno elogiato i due dipendenti per gli sforzi compiuti per ovviare ai diversi inconvenienti a per fare funzionare meglio il servizio, ma hanno anche raccomandato all’Amministrazione di adottare alcune contromisure, altrimenti i problemi del vandalismo renderanno comunque il servizio inutilizzabile e sarebbe meglio abbandonarlo. In particolare, il Consigliere Scorrano ha consigliato di predisporre un bando pubblico per individuare soggetti privati che allestiscano pensiline coperte dotate di telecamera senza costi per l’Amministrazione ricevendo in cambio la possibilità di utilizzare commercialmente tali pensiline per la pubblicità. Qualora, poi, anche attraverso l’uso di telecamere non vi fosse la certezza di evitare gli atti vandalici, il Consigliere Melica, considerando le dimensioni ridotte della città ha suggerito di individuare delle aree dove predisporre un servizio di vero e proprio nolo, pubblicizzando il servizio attraverso i diversi info point turistici. Bisogna prendere atto che non sempre si possono mutuare servizi sperimentati con successo altrove, ma è opportuno considerare le caratteristiche della città, ed anche, ahimè, il livello di educazione anche perché è noto come in altre piccole città del nord Italia il servizio non ha presentato tali negatività. Il Consigliere Citraro ha chiesto per quali ragione non sono stati previsti all’inizio questi inconvenienti".


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