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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 10:21

Pacella su emergenza ulivi: "La montagna ha partorito il topolino"

Pacella su emergenza ulivi: "La montagna ha partorito il topolino"

Lecce - “La montagna ha partorito il topolino. La Regione Puglia, unico Ente a cui compete l’intervento per il “Complesso del disseccamento rapido dell’olivo”, ha solo prodotto una delibera di giunta, in cui si prende atto del fenomeno e si scaricano gli adempimenti esclusivamente sui proprietari dei terreni interessati”. Non usa mezzi termini l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Lecce Francesco Pacella a proposito del recente atto approvato dal governo regionale, rispetto all’emergenza fitosanitaria che ha colpito e continua a colpire gli ulivi salentini.

E aggiunge: “Niente di nuovo. Le pagine della delibera regionale in questione non aggiungono nulla di più rispetto a ciò che già, attraverso gli incontri ufficiali tenuti dai rappresentanti dell’Osservatorio fitosanitario regionale, è stato evidenziato e portato all’attenzione pubblica. Infatti, ancora non ci è dato di sapere da che cosa sia provenuto il batterio letale”.

“Unico oggetto sembra essere quello di mettere le mani avanti per schivare le proprie responsabilità, lasciando invece gli oneri ai poveri agricoltori”, sottolinea.

“Devo stigmatizzare l’atto in questione”, prosegue ancora l’assessore Pacella, “che, oltre ad essere tardivo, non assume gli impegni finanziari necessari per supportare gli interventi di eradicazione del batterio, tramite tagli radicali e combustione sul posto della pianta infetta”.

“Nessun ristoro è previsto per aiutare gli agricoltori e i vivaisti nell’immediato, che già stanno soffrendo una crisi economica molto grave. Ci saremmo aspettati, al contrario, che la Regione, come avvenuto in altre realtà, quali Emilia-Romagna e Abruzzo, avesse pensato di rimodulare il Psr (Piano di Sviluppo rurale), utilizzando le ingenti economie, così da lenire le pesanti ripercussioni che questo flagello batterico sta causando”.

“Dopo il danno la beffa. Si pretende, anzi si chiede, di ottemperare alle diposizioni della delibera regionale, minacciando sanzioni amministrative ai trasgressori”.

“Mentre il Governo si sta già muovendo per reperire le risorse straordinarie di concerto con la Comunità europea, ritengo che la Regione, ente territoriale competente, avrebbe dovuto dare un primo segnale di attenzione reale al problema che affligge il Salento”, conclude Francesco Pacella.


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Commenti inseriti
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mario - 01/11/2013
Gli Ulivi che cosa sono!!!!!!
Pacella ha ragione da vendere,noi manteniamo una marea di enti inutili a partire dalle regioni solo per sistemare
un esercito di politici raccomandati e inetti che si preoccupano e lottano per non perdere la poltrona e i privilegi.
Del lavoro se ne fregano ,degli ulivi e dell'olio d'oliva ancora di più, è questo purtroppo il dramma del sud.
Deleghiamo sempre gli altri la risoluzione dei nostri problemi, i nostri giovani faranno come i loro padri.si
prenderanno le valigie ed emigrano per arricchire chi resta che sono gli unici beneficiari di questa situazione.
L'industria sta crollano come un castello di carta , l'agricoltura non è tutta luce ciò che si vede ,in fondo al tunnel
un esercito di corrotti e corruttori che ahimè fanno affari sulle disgrazie altrui.


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