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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 05:38

Adoc scrive al Presidente del Consiglio Comunale e ai Capigruppo

Adoc scrive al Presidente del Consiglio Comunale e ai Capigruppo

Lecce - A ben 13 anni dall’approvazione definitiva dello Statuto Comunale, esso è ancora completamente disapplicato negli artt. 43 e 48, proprio nella parte in cui delineava gli strumenti di partecipazione della società civile organizzata alle scelte dell’Amministrazione.

Le Consulte sono istituti fondamentali per la vita democratica della città, tanto che lo Statuto vedeva in queste gli organismi fondamentali di partecipazione e di consultazione della cittadinanza attiva e dava centralità ad esse proprio per favorire e promuovere e valorizzare le libere forme associative.
L’art. 43 in particolare istituiva le Consulte. I compiti assegnati alle Consulte erano poi chiariti dal successivo dall’art. 48: “Le Consulte costituiscono organismi di partecipazione ove sono rappresentate libere associazioni, organizzazioni di volontariato, categorie professionali, organizzazioni sindacali, Enti, Istituzioni individuati dal Consiglio Comunale nelle specifiche delibere istitutive; le Consulte esercitano funzioni consultive e di proposta su specifici ambiti dell'attività dell'Amministrazione nei confronti della Giunta e del Consiglio in particolare nella fase di predisposizione dei provvedimenti o temi specifici e programmatici che attengono le materie di competenza”.
Lettera morta!

L’Amministrazione, ma sarebbe meglio dire la Città tutta, si sta privando di contributi fondamentali di competenze, di pensiero, di riflessione che nella società civile leccese sono già maturi, ma che non riescono a trovare spazi e luoghi democratici ove esprimersi. Le amministrazioni di altri Comuni, invece, che, nel momento delle scelte, riescono a giovarsi di un tale apporto da parte delle associazioni attive sul territorio, fanno molto di più della nostra, che ciecamente decide di privarsi di tale apporto.
Nella nostra città la partecipazione richiesta “a parole” (come ad esempio in occasione della candidatura a Lecce Capitale Europea della Cultura) è quotidianamente negata “nei fatti” dall’assenza dei luoghi deputati allo svolgersi della dialettica democratica.

Dopo tante sollecitazioni, comunicati stampa, ADOC ha scritto ufficialmente al Presidente del Consiglio Comunale A. Pagliaro, ai Capigruppo di maggioranza e opposizione e al Presidente della Commissione Istituti della Partecipazione dott. P. Cairo affinché si attivino urgentemente. La nostra città non può più aspettare: si dia attuazione allo Statuto, si attivino immediatamente le Consulte Comunali!
Adoc è a disposizione presso la propria sede è aperta tutti i giorni (escluso sabato e festivi) dalle ore 9.00 alle 13.00, in via P. Palumbo, n. 2, tel. 0832.246667, e-mail: lecce@adocpuglia.it.


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