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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 04:04

Bellanova e Capone lanciano l’allarme: "Dell’Omfesa nessuna notizia"

Bellanova e Capone lanciano l’allarme: "Dell’Omfesa nessuna notizia"

Lecce - “Sull’Omfesa non può calare il silenzio e la vicenda dell’azienda metalmeccanica di Trepuzzi, un tempo gloriosa, non può essere inghiottita da un buco nero di silenzio e noncuranza”. E’ l’allarme che lanciano Teresa Bellanova e Salvatore Capone, parlamentari Pd, a un mese esatto di distanza dall’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico svoltosi nel pomeriggio del 9 settembre e salutato, al termine, con commenti cautamente positivi e ottimisti da parte dei partecipanti.

“Il 10 settembre scorso”, proseguono i due parlamentari, “apprendevamo dalla stampa che, dopo mesi di stallo, la vertenza Omfesa stesse compiendo passi avanti. Che l’incontro svoltosi presso il Ministero rappresentasse un significativo passo in avanti, e che sul tavolo ci fossero i nomi di almeno tre imprenditori pronti eventualmente ad affittare un ramo d’azienda. In quell’incontro erano presenti, oltre al Ministero, curatela fallimentare, Provincia, Sindacati, Regione. A distanza di un mese è lecito chiedere: cosa sta accadendo per salvare l’Omfesa? Ce lo chiediamo noi e se lo chiedono i lavoratori, dopo peraltro l’annunciata possibilità di proseguire l’attività in regime di esercizio provvisorio, di cui avrebbe dovuto farsi carico la curatela fallimentare”.

“Già in sede di interrogazione rivolta al Ministri dello Sviluppo Economico e del lavoro nel luglio scorso”, concludono Bellanova e Capone, “avevamo tratteggiato il paradosso di una azienda che aveva dalla sua tutti i numeri, commesse comprese, per non essere mandata al macero così come ha fatto il management che l’ha gestita fino all’ultimo. Avevamo considerato l’incontro promosso presso il Ministero e la composizione di quel tavolo una risposta concreta all’esigenza manifestata nell’interrogazione, un possibile punto di svolta che, ovviamente, avrebbe avuto bisogno dell’azione congiunta della filiera istituzionale. Oggi registriamo l’assoluto silenzio, e la solitudine estrema in cui sono stati ricacciati i lavoratori. Una solitudine a cui non ci si può rassegnare. Ecco perché torneremo a chiedere al Ministero notizie certe sullo stato dell’arte e la riconvocazione del tavolo, per fare luce sullo stato delle cose”.


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