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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 18:28

I parlamentari pugliesi del M5S rispondono alle accuse di Letta

I parlamentari pugliesi del M5S rispondono alle accuse di Letta

Italia - Enrico Letta, in diretta Rai ieri sera durante “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, ha attribuito la colpa della mancata riforma elettorale  a Beppe Grillo ed al MoVimento 5 Stelle. Una dichiarazione che trova basiti e interdetti i parlamentari pugliesi del M5S che non ci stanno e rispediscono al mittente le accuse: “Quando un Presidente del Consiglio arriva a mentire in diretta tv al popolo che dovrebbe rappresentare – dichiarano i deputati pugliesi Giuseppe Brescia, Giuseppe L’Abbate, Emanuele Scagliusi, Giuseppe D’Ambrosio e Francesco Cariello e Diego De Lorenzis – significa che non ha più argomentazioni valide per sostenere l’operato di un Governo dedito solamente a “rinvii” e che, se avesse davvero voluto cambiare questa legge elettorale, lo avrebbe potuto fare in tutti questi mesi. Invece, ha preferito acquistare gli F35, finanziare l’Expo di Milano e mettere mani alla Costituzione con l’unico scopo di tentare di salvare un pregiudicato”.

Le parole di Letta ritenute menzognere fanno riferimento alla cosiddetta Mozione Giachetti, parlamentare del PD ed attuale vicepresidente della Camera. “L’occasione più nitida per modificare l’attuale legge elettorale – dichiarano i 5 Stelle – vi è stata quando proprio un esponente del partito del Premier ha proposto in Parlamento una mozione per il ritorno al vecchio sistema, il Mattarellum, pur di liberarci finalmente di un Porcellum ritenuto forse persino incostituzionale”. Nonostante le oltre 100 firme raccolte dall’attuale vicepresidente della Camera Giachetti tra le fila del suo partito, la mozione fu bocciata in Aula il 28 maggio scorso con 415 voti contrari (tra cui quello dello stesso Enrico Letta, con la richiesta di ritiro da parte del Governo) e con 139 voti favorevoli: MoVimento 5 Stelle, SEL, del solo PDL Mancino e del solo PD Giachetti.

“Ma la nostra battaglia contro il Porcellum non inizia mica oggi – proseguono i parlamentari pugliesi M5S – Sin dalla raccolta firme con la legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” che è stata nei cassetti per 6 anni”. In un solo giorno, l’8 settembre 2007, furono raccolte 350.000 firme per una legge che prevede l’incandidabilità per i condannati, definisce i casi di revoca e decadenza del mandato in caso di condanna definitiva per i reati non colposi e per pene superiori ai 10 mesi e il limite dei due mandati parlamentari e l’elezione diretta del candidato da parte dei cittadini. L’iniziativa si è tramutata nel disegno di legge 452, bocciato ad inizio agosto dal Senato a causa del “no” all’esame d’urgenza giustificato a Palazzo Madama da Anna Finocchiaro (PD).

“La nostra posizione è chiara e netta – dichiarano i deputati 5 stelle – Non ci resta che chiedere a Letta una sua smentita ufficiale alle falsità dette in diretta tv. Ci auguriamo che questo Governo chiuda al più presto i battenti per far sì che si apra la strada ad un Governo dei cittadini, un Governo a 5 Stelle, l’unico in grado di fare scelte coraggiose per il bene comune. Questo è l’ultimo atto di una classe politica che negli ultimi 20 anni ha messo in ginocchio il Paese, preservando solo ed unicamente i propri interesse a danno di tutti i cittadini: giovani, lavoratori ed anziani. Quasi un danno collaterale ai loro intenti”.

I deputati pugliesi del MoVimento 5 Stelle concludono ribadendo la totale chiusura ad un possibile appoggio esterno ad un Letta Bis. “Non siamo la ruota di scorta di nessuno, soprattutto di chi pensa di essere migliore e moralmente superiore della controparte partitica in maniera ipocrita e falsa. Noi siamo l’antidoto a questo sistema marcio, corrotto e menefreghista: che punta a difendere gli interessi di una parte, che passeggia con nonchalance sulle macerie create, disinteressandosi completamente dei cittadini, relegati a mero incidente di percorso delle loro logiche di sopravvivenza al potere”.


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