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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 23 novembre 2017 - Ore 04:49

Salvemini: Piano Coste e partecipazione civica, quando li approviamo?

Salvemini: Piano Coste e partecipazione civica, quando li approviamo?

Lecce - Il consigliere Carlo Salvemini su Piano Coste e Regolamento partecipazione civica: "Stamattina in commissione al Comune erano attesi, finalmente, aggiornamenti sul Piano comunale della costa.
Il dirigente, atteso, non s'è presentato, nessuna comunicazione è pervenuta e tutto è quindi rimasto come prima.

Cioè a quel 30 luglio del 2012 quando una mozione di LecceBeneComune, con la quale si invitava l'amministrazione Perrone ad adottare quanto prima un provvedimento urgente e indispensabile, venne bocciata con questa motivazione: non è necessaria alcuna sollecitazione non c'era bisogno di alcuna sollecitazione visto che, parole dell'assessore Martini, "è gia pronta una delibera di giunta che affida al dirigente del settore il compito di individuare un nucleo all'interno degli uffici al quale associare un tecnico esterno di comprovata professionalità. Per settembre sicuramente il lavoro comincerà".
E' trascorso un ulteriore anno ad aggravare una situazione di per sé delicata, come documentato dal documento di scoping del Documento Programmatico Preliminare del nuovo PUG: in forte erosione, con tratti consistenti ad elevata e media criticità e sensibilità ambientale nei quali la Regione impone di intervenire pianificando le azioni opportune per il recupero e il risanamento costiero puntando all'arresto dei fenomeni erosivi, monitorando nel tempo l'andamento del fenomeno.

Ricordo che nel Piano Coste Comunale devono essere previsti interventi di recupero e risanamento costiero finalizzati al contenimento e alla riduzione della criticità all'erosione dei litorali sabbiosi e della sensibilità ambientale per la ricostruzione delle spiagge; alla rinaturalizzazione con interventi di tutela e ricostruzione della duna litoranea; al riordino delle opera di difesa esistenti; al ripristino di assetti costieri al fine di avere una maggiore naturalità, anche con rimozione di opere di urbanizzazione esistenti al fine di programmare gli interventi di recupero e risanamento.

Evidentemente a Palazzo Carafa non viene avvertita l'urgenza di impegnarsi e intervenire sulla costa restituendole la spiaggia; a garantirne una fruizione pubblica, tutelando le emergenze ambientali e valorizzando i servizi turistico ricreativi; a pianificare densità e dislocazione delle attrezzature balneari in armonia con il paesaggio ambientale e con i centri marini; a dotarsi insomma di un progetto di riqualificazione ambientale, di un modello di spiaggia attrezzata, di un sistema della mobilità che regoli l'accessibilità alla costa dislocando la viabilità carrabile, i parcheggi, i percorsi e accessi pedonali e ciclabili. Il litorale può attendere, come sempre del resto.

La giornata è proseguita con un altro passaggio a vuoto. La commissione urbanistica avrebbe dovuto licenziare, finalmente, la proposta di Regolamento per la partecipazione civica alle scelte di trasformazione urbana presentata dal gruppo di LecceBeneComune il cui esame è cominciato nel marzo scorso e che s'è arricchito del prezioso contributo dei contributi del settore Programmazione strategica e del dott. Parlangeli. Purtroppo non si è fatto nulla per assenza anche in questo caso per assenza del dirigente oltre che del presidente della Commissione.  Peccato. Il mese scorso ho fatto presente ad Airen Berg, coordinatore di Lecce Capitale della Cultura 2019, che il tema della partecipazione pubblica, vero motore della proposta sulla quale si sta lavorando, deve affermarsi come "cultura di governo locale", a prescindere dalle contingenze e dai progetti. Divenire metodo e non adempimento, regole e non eccezione. Per questo gli ho segnalato che la candidatura potrebbe essere ancora più credibile se la città si dotasse di uno strumento di governance locale unico in Puglia e molto poco diffuso nel Sud. Approvarlo entro il 20 settembre ed inserirlo, data di scadenza di presentazione del dossier al Ministero, potrebbe essere una bella notizia. Ma evidentemente tutto questo interessa a pochi".


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