Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 17:08

Lavoro nelle campagne salentine. Bellanova e Capone sollecitano il Ministero

Lavoro nelle campagne salentine. Bellanova e Capone sollecitano il Ministero

Nardò - Impedire con ogni mezzo che il territorio di Nardò possa divenire ancora una volta scenario di sfruttamento della manodopera immigrata o, peggio, di faide tra lavoratori immigrati esasperati dal disagio e dall’assoluta assenza di strutture idonee ad accoglierli.

Sollecitati dai recentissimi episodi di violenza, ancora una volta i parlamentari Pd Teresa Bellanova e Salvatore Capone hanno avvertito l’esigenza di coinvolgere il Governo e il Ministro dell’Interno per scongiurare una nuova emergenza e soprattutto per sottolineare l’esigenza di politiche strutturali volte a impedire che le estati salentine e, più in generale pugliesi e meridionali, assumano una tale connotazione negativa.

Non a caso i due firmatari sottolineano come già negli scorsi anni, e anche in questo, siano stati prodotti “diversi atti parlamentari volti a denunciare le condizioni nelle quali versavano numerosi immigrati impiegati come schiavi nelle campagne salentine e accampati nella Masseria Boncuri a Nardò”, rievocando il luglio 2011 quando “i lavoratori adoperati per la raccolta delle angurie e dei pomodori hanno trovato la forza di reagire e di denunciare le disumane condizioni di sfruttamento umano e lavorativo alle quali risultavano da tempo sottoposti. Nardò è stata così teatro nazionale del primo sciopero dei braccianti immigrati e della prima denuncia per caporalato”.

D’altra parte anche la collocazione in Contrada Scianne  appare avere tutti i profili della soluzione tampone ed emergenziale, come sembrerebbe confermare proprio l’episodio di violenza di cui sono stati protagonisti due cittadini tunisini e un cittadino togolese nei giorni scorsi.

Ecco perché, infine, Bellanova e Capone chiedono di sapere quali informazioni siano in possesso del Ministero sulla vicenda, e in che modo si stia lavorando “di concerto con gli enti preposti affinché in questa stagione estiva agli immigrati sia consentito lavorare nei campi in condizioni di dignità”.

"INTERROGAZIONE a risposta in commissione

BELLANOVA, CAPONE – Al Ministro dell’Interno.

Per sapere, premesso che:

     - l’interrogante ha presentato diversi atti parlamentari, nella scorsa legislatura, volti a denunciare le condizioni nelle quali versavano numerosi immigrati impiegati come schiavi nelle campagne salentine e accampati nella Masseria Boncuri a Nardò. Nel mese di luglio 2011 questi lavoratori, adoperati per la raccolta delle angurie e dei pomodori nei campi salentini, hanno trovato la forza di reagire e di denunciare dando luogo ad una protesta nella quale venivano esplicitate duramente le disumane condizioni di sfruttamento umano e lavorativo alle quali risultavano da tempo sottoposti. Nardò è stata così teatro nazionale del primo sciopero dei braccianti immigrati e della prima denuncia per caporalato;

- come ogni anno nella stagione estiva, anche per quest’anno si è ripresentato l’afflusso dei migranti nelle campagne della cittadina salentina e i braccianti extracomunitari sembra siano stati collocati non più presso Boncuri ma in contrada Scianne;

- oggi si apprende dalla stampa di una lite tra extracomunitari sfociata con l’accoltellamento di un togolese da parte di due tunisini. Quello sopra citato non sarebbe l’unico allarme, poiché, si legge ancora, “alle 19 circa, i carabinieri di Nardò hanno ricevuto la segnalazione di due extracomunitari che, forse ubriachi, hanno rischiato di provocare gravi incidenti stradali” camminando al centro della carreggiata su una strada buia e periferica;

 - negli scorsi anni più volte si sono lette sulla stampa esternazioni anche di rappresentanti istituzionali che tendevano a connotare questa vicenda come un “problema di sicurezza” per il territorio e la cittadinanza nel pieno della stagione estiva;

- una fase di programmazione e adeguata organizzazione sarebbe dunque auspicabile per un fenomeno che può essere trattato con le categorie dell’ emergenza in prima istanza ma poi, se ripetuto negli anni, richiede di essere affrontato in modo globale e per tempo;

- per arginare l’ingenerarsi di tensioni sarebbe necessario mettere in campo strategie complessive e strutturali volte ad evitare situazioni, per troppi anni ricorrenti, di  esclusione e marginalità, nonché le condizioni di vita insalubri ed igienicamente inappropriate per questi immigrati. L’inclusione e l’effettivo presidio di una situazione difficile rappresentano da sempre strumenti in grado di disinnescare il rischio che una situazione già tesa possa generare ulteriori tensioni con conseguenze spiacevoli sia per gli stessi immigrati che per la collettività;

si chiede di sapere quali informazioni sono in possesso del Ministro in oggetto su tale vicenda ed in che modo si è inteso operare di concerto con gli enti preposti affinchè in questa stagione estiva agli immigrati sia consentito lavorare nei campi in condizioni di dignità.

Bellanova, Capone"


 


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner