Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 11:59

Capone-Bellanova: "Bisogna salvare la Scuola del Vito Fazzi"

Capone-Bellanova: "Bisogna salvare la Scuola del Vito Fazzi"

Lecce - Gli onorevoli Teresa Bellanova e Salvatore Capone, hanno scritto una lettera al Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed al Ministro della Salute in merito alla notizia riguardante la presunta chiusura della sezione ospedaliera di una scuola elementare e media del nosocomio leccese Vito Fazzi.

“La presenza della Scuola nei reparti di pediatria e di oncoematologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce non è solo una questione legata alla formazione dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze colpiti da gravissime patologie, ma è anche, forse soprattutto, un sostegno psicologico e un aiuto di vitale importanza”. Allarmati e preoccupati dalle notizie stampa sulla cancellazione del presidio scolastico presso l’Oncologico pediatrico di Lecce  per quel che riguarda elementari e medie, i parlamentari pd Teresa Bellanova e Salvatore Capone questa mattina hanno presentato una interrogazione ai Ministri dell’Istruzione e della Salute evidenziando con forza la necessità che “il progetto “scuola in ospedale” del nosocomio leccese non venga posta a repentaglio per esigenze di mero bilancio, ciò anche a fronte dell’importantissimo ausilio che la stessa fornisce ai bambini e ai ragazzi degenti non solo dal punto di vista formativo ed educativo, ma anche e soprattutto psicologico”.

Nell’interrogazione, i due parlamentari ricostruiscono la storia de “la scuola in ospedale”, realizzatasi grazie ad un progetto dell’istituto comprensivo Scarambone di Lecce, capofila, e dall’istituto comprensivo Diaz-Alighieri di Lecce, approvato dall’Ufficio scolastico regionale e provinciale, “e rivolto ai bambini e ai ragazzi ricoverati nei reparti di Pediatria e di Oncoematologia pediatrica che hanno potuto per l’anno scolastico 2012-2013 continuare a studiare, accompagnati nel loro percorso formativo da tre insegnanti per la primaria, due docenti per la secondaria di primo grado e tre docenti per la secondaria di secondo grado”. Ad aprile 2013, inoltre,  “i bambini e i ragazzi in virtù della ristrutturazione del III piano del polo Oncologico, ad opera dell’associazione - Per un sorriso in più -  hanno usufruito di aule didattiche luminose, in cui dimenticare per qualche ora, la loro condizione di degenti, per ritornare ad essere solo alunni”. Una buona prassi con una “valenza formativa e psicologica importantissima per i piccoli degenti”, che rischia di essere seriamente offuscata per decisione, pare”, scrivono i due parlamentari, “ del Ministero della Pubblica Istruzione relativa alla drastica riduzione di organico per la su citata sezione ospedaliera: dei tre insegnanti delle elementari ne rimarrà solo uno ed uno spezzone di 12 ore; per le medie, addirittura si parla di nessun docente titolare, ma solo di un inconsistente numero di ore. Sembrerebbero salve le cattedre della scuola secondaria di secondo grado, ma gli organici previsti non sono stati ancora pubblicati”.

A margine dell’interrogazione un commento: “Tutti noi abbiamo consapevolezza della complessa e difficile situazione economica che il nostro paese vive”, sottolineano Teresa Bellanova e Salvatore Capone, “ma immaginare di poter fare economie recidendo legami vitali per bambini e adolescenti già così duramente colpiti, vanificando anche il lavoro generoso di Scuole ed associazioni che si spendono per la qualità della vita in ospedale, rischia di produrre un danno dai costi altissimi, sproporzionati, verrebbe da dire, rispetto al risparmio che si produrrebbe con il taglio del progetto”.

Di seguito il testo dell'interrogazione: 

Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, al Ministro della Salute.

Per sapere, premesso che:

- sugli organi di stampa emerge una notizia preoccupante che interessa la sezione ospedaliera di una scuola elementare e media del nosocomio leccese Vito Fazzi;

- sembrerebbe che a causa dei drastici tagli imposti dalla Riforma Gelmini circa il personale docente “un’iniziativa encomiabile, quella della scuola in ospedale, partita a settembre scorso, ora rischia di naufragare”;

 - grazie ad un progetto presentato dall’istituto comprensivo Scarambone di Lecce,   scuola capofila, e dall’istituto comprensivo Diaz-Alighieri di Lecce ed approvato dall’Ufficio scolastico regionale e provinciale, i bambini e i ragazzi ricoverati nei reparti di Pediatria e di Oncoematologia pediatrica hanno potuto per l’anno scolastico 2012-2013 continuare a studiare, accompagnati nel loro percorso formativo da tre insegnanti per la primaria, due docenti per la secondaria di primo grado e tre docenti per la secondaria di secondo grado;

-   ad aprile, si legge “i bambini e i ragazzi in virtù della ristrutturazione del III piano del polo Oncologico, ad opera dell’associazione - Per un sorriso in più -  hanno usufruito di aule didattiche luminose, in cui dimenticare per qualche ora, la loro condizione di degenti, per ritornare ad essere solo alunni”;

- questa buona prassi, che ha una valenza formativa e psicologica importantissima per i piccoli degenti, rischia però di essere seriamente offuscata. Pare, infatti, che per il prossimo anno scolastico la “scuola in ospedale” rischi di non funzionare più secondo il programma iniziale. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha deciso una drastica riduzione di organico per la su citata sezione ospedaliera, dei tre insegnanti delle elementari ne rimarrà solo uno ed uno spezzone di 12 ore. Per le medie, addirittura si parla di nessun docente titolare, ma solo un inconsistente numero di ore. Sembrerebbero salve le cattedre della scuola secondaria di secondo grado, ma gli organici previsti non sono stati ancora pubblicati;

 - per questi bambini e ragazzi la possibilità di poter proseguire gli studi, nonostante la degenza ospedaliera, oltre a dover essere un sacrosanto diritto rappresenta anche uno spaccato vitale di normalità in un contesto duro, fatto di sofferenza e dolore che dovrebbe, contrariamente a quanto sta accadendo non essere ridimensionato, ma semmai incrementato.

Quali iniziative i Ministri interrogati intendono intraprendere per evitare che l’iniziativa “scuola in ospedale” del nosocomio leccese non venga posta a repentaglio per esigenze di mero bilancio, ciò anche a fronte dell’importantissimo ausilio che la stessa fornisce ai bambini e ai ragazzi degenti non solo dal punto di vista formativo ed educativo, ma anche e soprattutto psicologico.


 

 

 


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner