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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 15:59

Salvemini: Business della sosta. La SGM risponde. Il Comune tace. Il sottoscritto precisa

Salvemini: Business della sosta. La SGM risponde. Il Comune tace. Il sottoscritto precisa

Lecce - Dopo la conferenza stampa di ieri, nel quale ho rivelato i numeri del business della sosta a pagamento in città, l'amministratore delegato della SGM, Tommaso Ricchiuto, titolare della IGECO (socio di minoranza della società) ha diffuso questa note di replica:

"Non credo che Carlo Salvemini sia sprovvisto degli strumenti culturali e delle conoscenze per fare un'analisi veritiera e corretta sulla Sgm, ma piuttosto sono convinto che abbia voluto illustrare e costruire ad arte uno scenario inverosimile. Intanto è infantile da parte sua azzardare un confronto tra un investimento in titoli di stato e fare impresa. Per investire in borsa basta avere le disponibilità economiche, per fare impresa non basta investire denaro, ma bisogna piuttosto avere competenze, capacità, know-how, e carattere, oltre ad un forte spirito di sacrificio. Il socio privato apporta in Sgm la sua fondamentale partecipazione e contribuisce ai risultati positivi. La presenza del socio privato ha innalzato gli indici di qualità dei servizi della Sgm, a cominciare dal trasporto pubblico che ha standard di modernità che poche altre città italiane vantano. Di tale lavoro, allora, si avvantaggia indiscutibilmente il Comune di Lecce. Ma credo che sia la prima volta che un soggetto d'impresa debba dolersi o vergognarsi dei profitti che consegue e che nel caso specifico fa conseguire anche al socio pubblico. Peraltro, mentre il dividendo che il Comune riceve da Sgm è netto, quello del socio privato è al lordo di una serie di costi, non addebitati. Ma questo Salvemini si guarda bene dal contemplarlo nella sua analisi.
Sull'adeguamento della tariffa dei parcheggi - continua ancora Tommaso Ricchiuto - va detto che si tratta di una previsione del contratto, peraltro soddisfatta con enorme ritardo a fronte, invece, dell'adeguamento dei costi puntualmente sostenuto dalla società. Non è una invenzione del socio privato e non è un regalo fatto allo stesso. L'aumento dei ricavi della Sgm significa essenzialmente che c'è stata una gestione virtuosa, efficiente e sana. Per cui mi chiedo se Salvemini non voglia contestare addirittura questo tipo di gestione e i benefici che ricadono sul socio pubblico e quindi sulla collettività dei leccesi. Oppure se intenda contestare addirittura la stessa esistenza dei parcheggi a pagamento, che sono lo strumento per rendere possibile la mobilità cittadina e per evitare che questa incida in maniera pesante sul decoro e sulla vivibilità urbana".

Ringrazio il dott. Ricchiuto per le parole di precisazioni. Che nei fatti confermano le mie dichiarazioni di ieri. 
E' vero: il rischio d'impresa è cosa diversa dall'investire in borsa.
Riuscire ad ottenere un rendimento annuo del 21% circa per dieci anni attraverso una società pubblica è una performance finanziaria sconosciuta al più scaltro degli speculatori; 
potersi garantire una remunerazione sul proprio capitale piu alta del 16-17% rispetto ad investimenti alternativi rappresenta un caso di studio. 
Del quale va dato merito al socio privato, senza dubbio. 
Che con un profilo di rischio bassissimo (quale è gestire un'impresa chiamata a far circolare i bus utilizzando contributi pubblici, a gestire la manutenzione di semafori e segnaletica, a garantire il servizio di rimozione coatta, a gestire i parcheggi in una città invasa dalle auto) ha capitalizzato in dieci anni riserve straordindarie per 3.600.000 euro. Che è interessato esclusivamente ad accrescere il valore dell'azienda piuttosto che a garantire servizi e benefici alla cittadinanza. 
Così si spiega la richiesta di adeguamento dei tickets previsti dal piano d'impresa evidenziando "il grave nocumento economico patito dall'azienda": difficile da comprendere leggendo i bilanci e determinando il valore prodotto oggi da quell'investimento; smentito dai fatti se si pensa alla decisione di distribuirsi 3 milioni di euro di utili accumulati; addirittura provocatorio se si ricorda che i ricavi della sosta sono aumentati del 76% in dieci anni. Dov'è il danno?
Così si spiega come sia possibile chiedere al Comune il ristoro del danno subito dall'azienda per l'eliminazione delle strisce blu a causa della realizzazione di corsie preferenziali e piste ciclabili: una contraddizione clamorosa se si pensa che la SGM si occupa del servizio di mobilità in città. Come dire: far circolare mezzi pubblici e bici ci procura un danno.
E' infantile chi non intende accettare la realtà dei numeri. 
Che sono inequivocabili nel dimostrare la totale inopportunità dell'aumento della tariffazioneoraria; e la crescita inarrestabile dei ricavi ottenuti con i parcheggi a pagamento nonostante i mancati aumenti del 2005 e 2011 dei tickets.
Ho scritto che è meglio avere una società pubblica efficiente che in perdita, naturalmente. Fin troppo banale precisarlo.
Ma questo non è un valore in sé se poi non si traduce in un concreto beneficio per la comunità in termini di migliore offerta di trasporto pubblico, potenziamento della mobilità alternativa, attenzione alle fasce deboli quelle che più hanno bisogno di utilizzare bus con orari, percorsi e frequenze idonee. Quello che non è accaduto non per colpa del dott. Ricchiuto, evidentemente.
Ma del ruolo inadeguato avuto dal Comune di Lecce nella governance della SGM, formalmente pubblica ma di fatto privata nelle gestione. E in questi anni evidentemente incapace di esercitare una funzione di guida nella scelte e nelle politiche societarie.
La vera sconfitta per la città, in tutta questa vicenda, è doversi rassegnare all'idea che solo la presenza di un socio privato possa garantire efficienza, competenza, capacità. E non anche una intelligente gestione totalmente pubblica di un servizio pubblico di cittadinanza qual'è quello della mobilità.
Al dott. Ricchiuto mi permetto di rivolgere un solo consiglio.
Faccia un giro in Italia in alcune città del centro nord. Rinunci al privilegio dell'auto propria o del taxi. Le visiti utlizzando esclusivamente autobus o tram.
Avrà contezza di quel che significa garantire "standard di modernità nel traporto pubblico". Quelli che a Lecce solo lei considera assicurati anche dalla SGM.


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