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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 09:45

Depuratore Gallipoli: Vendola elimina la provincia dal processo decisionale

Depuratore Gallipoli: Vendola elimina la provincia dal processo decisionale

Lecce - Il Presidente dell Provincia Antonio Gabellone,  a seguito del mancato coinvolgimento dell'Amministrazione Provinciale di Lecce nel processo decisionale finale attinente le problematiche legate al trattamento delle acque reflue a Gallipoli, nonostante i precedenti e innumerevoli richiami della stessa Provincia di Lecce, ha scritto una lunga lettera al Presidente della Regione Nichi Vendola. Di seguito il testo:

"Gentile Presidente,

mi trovo costretto dalle circostanze a segnalare alla Sua attenzione l’incresciosa situazione in cui mi vengo a trovare, quale Presidente di una delle Province pugliesi, nei rapporti con l’Ente Regione e in una materia di particolare importanza, quella del corretto smaltimento dei reflui prodotti dall’impianto depurativo centralizzato di Gallipoli, nel quale confluiscono gli scarichi di Alezio, Sannicola e Tuglie.

Le istituzioni interessate al problema (Regione, AQP, Comune di Gallipoli, Autorità Idrica Pugliese, Provincia di Lecce), con la consulenza di tecnici esperti nella materia, già da anni hanno approfondito l’argomento della tutela delle acque del litorale a nord di Gallipoli, la zona nella quale le acque depurate defluiscono in mare, e della realizzazione di sistemi integrativi di trattamento e smaltimento dei reflui che valgano - una volta per tutte - a scongiurare l’incombente pregiudizio della balneabilità di una larga fascia del litorale di Gallipoli, nel versante orientato verso le spiagge di Nardò. È superfluo, a questo riguardo, che io mi soffermi sui danni d’immagine che la situazione comporta rispetto alla forza di attrazione della località di Gallipoli e dei dintorni, mete di un crescente movimento turistico nazionale e straniero; elemento, questo, fondamentale per l’economia del territorio.

A riprova della delicatezza della situazione, poi, potrà risultare utile uno sguardo en passant alla stampa di questi ultimi mesi, alle prese di posizione  di rappresentanti del mondo scientifico e di quello dello spettacolo, all’attenzione che Ella e il Sig. Assessore Dott.Amati avete manifestato in questi giorni attraverso corrispondenze sui social network.

Sul problema, come Ella sa, la Provincia di Lecce non ha mancato di far sentire la propria voce in tutte le circostanze in cui la materia è stata dibattuta e non ha mancato, all’occorrenza, di formulare ragionate proposte di soluzione che hanno costituito oggetto di attenta valutazione da parte degli altri rappresentanti istituzionali.

È per queste ragioni che ha destato in me profondo stupore la notizia, riportata oggi dalla stampa, di una riunione tenutasi nella giornata di ieri, con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Gallipoli,  nel corso della quale - se l’informazione corrisponde al vero - sarebbero state adottate delle decisioni e delle scelte che divergerebbero rispetto alla soluzione sulla quale, in occasione del precedente, recente incontro inter-istituzionale, si erano registrate concordi posizioni di segno positivo. Mi riferisco alla praticabilità della realizzazione, medio tempore, di una condotta sottomarina attraverso cui scaricare - alla distanza e con modalità tecniche scientificamente corrette - le acque in questione, una volta depurate.

Con la presente, mentre rammento di averLe chiesto di recente un incontro alla presenza del Sindaco di Gallipoli, per dare seguito, sulla scorta degli approfondimenti dei tecnici, alla riunione di Bari del 22 febbraio scorso, e delineare un percorso mirato alla soluzione definitiva dell’annoso problema, non posso esimermi dall’esprimerLe il mio rammarico per l’inopinata, recente esclusione della Provincia di Lecce dal tavolo tecnico chiamato a decidere, in una fase cruciale, su di un problema di tanta rilevanza, la cui portata, come converrà, supera di gran lunga il circoscritto ambito territoriale su cui l’impianto insiste.

Peraltro, conoscendo la Sua sensibilità ed i principi ispiratori della Sua condotta di pubblico amministratore, non escludo che l’omissione sia del tutto involontaria e come tale riconducibile ad un disguido.

Confido comunque che, nelle ulteriori fasi del procedimento, non si mancherà di ricostituire il tavolo tecnico inter-istituzionale nella composizione che ha operato fino alla penultima riunione e di cui ab initio ha fatto parte - con gli altri - anche la Provincia di Lecce, attraverso la rappresentanza politica ed i tecnici del settore".

 

                                                                                             


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