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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 15:37

Il dibattito pubblico del M5S: “Aria Pubblica – Il Diritto di Respirare”

Il dibattito pubblico del M5S: “Aria Pubblica – Il Diritto di Respirare”

Soleto - Si è tenuto a Soleto, città simbolo della foga industrialista devastante, il dibattito pubblico organizzato dal Movimento Cinque Stelle Soleto, dal titolo inequivocabile: “Aria Pubblica – Il Diritto di Respirare”. Si sono puntati  i fari su una vera e propria emergenza sanitaria in corso, che da anni si riscontra sul territorio, determinata da un’impennata di casi di cittadini colpiti da malattie altamente degenerative per lo più di natura oncologica, che sempre più spesso conducono a morte certa. Su questa calamità sanitaria sono stati chiamati a relazionare importanti esperti, medici e ricercatori tra i quali il dott. Maurizio Portaluri, medico Radioterapista del reparto Oncologico di Brindisi, e la dott.ssa Cristina Mangia, ricercatrice dell'ISAC CNR di Lecce, esperta di inquinamento atmosferico sulla salute a breve e lungo termine, in particolare in aree urbane industrializzate, accanto a loro sono intervenuti Oreste Caroppo, Forum Ambiente e Salute del Grande Salento e Alfredo Melissano dell'associazione socio culturale Nuova Messapia, entrambi impegnati da tempo su tematiche ambientali e di tutela del territorio.

Il quadro che è emerso è inquietante: Soleto è letteralmente asfissiata da decenni, da un iperconcentrazione di opifici insalubri, cementifici, bitumifici, fonderie, zincherie, cave per estrazione mineraria, - alcuni di questi a ridosso del centro abitato - tali da costituire, tra la zona di Soleto, Galatina, Corigliano, Cutrofiano, un vero e proprio “quadrilatero maledetto”. Qui, la concentrazione dei fumi inquinanti è tangibile in tutte le ore del giorno e della notte, considerato che i camini delle ciminiere fumano 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno, con le note conseguenze sull’ambiente e sulla salute.

L'esasperazione e la rabbia dei cittadini,  è esplosa definitivamente, alla notizia del via libera alla quintuplicazione di una zincheria proprio sul territorio comunale di Soleto che a breve raddoppierà la produzione e con essa le emissioni insalubri, propagandole ben oltre il territorio comunale.

Infatti l'accento posto dai relatori e dagli esperti medici e ricercatori è stato proprio verso tale rischio, riscontrato scientificamente: quello del prodursi, sul perimetro maledetto,  di altri addensamenti e miscele di sostanze altamente tossiche e inquinanti, in un ambiente già saturo. Il bioaccumulo di sostanze nocive giustifica un repentino quanto risoluto intervento, atto a interrompere la pericolosissima immissione delle stesse nella catena alimentare e nella falda acquifera, con la conseguente contaminazione dei cibi, oltre ad aria, acqua e suolo, così come tristemente dimostrato nella scandalosa vicenda dell'inceneritore di Maglie, Copersalento, dove centinaia di capi di bestiame, ovini e caprini sono stati soppressi per la presenza della cancerogena diossina, ritrovata  nella carne e nel latte.

La preoccupazione di moltissimi cittadini è proprio quella di trovarsi il veleno nel  piatto e paradossalmente attraverso quei prodotti di produzione locale, vanto di genuinità e salute, prodotti dalla nostra filiera agro-alimentare che danno sostentamento a tantissime famiglie, il cui scopo sarebbe invece quello di tutelare la salute e l’ambiente.

 “Ma come si può sapere se le ottime mozzarelle prodotte a Soleto, sono o non sono contaminate?” - si chiedono i cittadini preoccupati - e difatti tantissime aziende agricole e di allevamento vivono proprio a fianco degli opifici insalubri, sebbene molte si siano mobilitate e opposte ai fumi industriali e all'incenerimento dei rifiuti di quello che risulta essere il cementificio più grande d'Europa, presente proprio a Galatina. E’ stata firmata infatti da ben 51 aziende agricole e di allevamento, operanti sul territorio salentino, un'importante petizione rivolta alle istituzioni locali e regionali, per spezzare definitivamente l’insana  politica di distruzione sistematica di territorio e  Salute e tutelare quelle aziende che da anni hanno intrapreso il percorso virtuoso di produzione di qualità, ottenendo certificazioni di prodotti DOC, DOP e IGT apprezzatissimi in tutto il mondo,  tutelando e promuovendo agricolture di prodotti tipici, di cui Galatina e Zollino ne vantano la presenza, come filiera di agricoltura biologica.

Il cosa fare, lo hanno chiarito in modo inequivocabile proprio i relatori presenti all’incontro: i cittadini devono sapere e quindi si devono mobilitare; i cittadini devono chiedere a tutte le Istituzioni, in primis al Sindaco, massima autorità sanitaria locale - proprio all'incontro assente nonostante l'accorato invito degli organizzatori e dei cittadini -  di intervenire urgentemente per bloccare ogni autorizzazione all'aumento di emissioni e fonti di inquinamento; attivarsi per fermare l’ampliamento dell'insalubre zincheria di Soleto, e rigettando fermamente la richiesta di maxi-ampliamento di cava, avanzata dall’inquinante bitumificio, presente a Soleto la cui ubicazione si incunea  proprio tra le case di Soleto, i cui abitanti lamentano da anni odori nauseabondi e provenienti da certe emissioni di fumi fortemente venefiche; chiedere urgentemente il monitoraggio trasparente, chiaro e condiviso con tutti i cittadini, di aria, acqua, suolo e delle matrici animali con relativi valori e rischi di bioaccumulo di sostanza nocive tenendo conto anche delle pericolosissime nanoparticelle, ponendo centraline di controllo a tutti i camini industriali per un monitoraggio in continuo; conoscere e rendere nota la situazione sanitaria locale, attraverso puntuali campagne di studi epidemiologici partendo proprio, ahinoi, dal computo dei numerosi cittadini che nel corso degli anni si sono ammalati di malattie degenerative e di quelli che, purtroppo, ne sono stati vittime.

 


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