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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 21 novembre 2017 - Ore 12:58

Negro: "Ben venga una task force per le opere pubbliche"

Negro: "Ben venga una task force per le opere pubbliche"

Lecce - “Ben venga una task force per le opere pubbliche, purché non sia un’ulteriore “opera di falegnameria politica”,  che faccia bella mostra di sé ma non in grado di risolvere le gravi questioni che sono sul tappeto. Ci sono opere pubbliche, grandi e piccole, in tutte le province pugliesi che non riescono a partire dopo anni di progetti e pareri costati centinaia di migliaia di Euro. La ragione di tali ritardi è sempre la stessa: la mala-burocrazia che frena lo sviluppo e contribuisce ulteriormente ad aggravare il dramma della disoccupazione. La Regione deve individuare con urgenza quali sono le cause di questi ostacoli ed eliminarli consentendo in tempi brevi l’avvio di nuovi cantieri”.

Lo ha sottolineato il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.

“Fuori dal palazzo – ha sottolineato il capogruppo Udc – c’è gente che vive il dramma della disoccupazione, ci sono cantieri fermi e altri che non si riescono ad avviare a causa della farraginosità della burocrazia. È assurdo che ci vogliano anni per avere un parere dai competenti assessorati. Dobbiamo ascoltare il grido di dolore che si leva dal mondo delle imprese che da tempo denunciano l’aggravarsi della crisi occupazionale. Non tutti i ritardi possono essere attribuiti ai ristretti vincoli del patto di stabilità. Ci sono opere già finanziate con fondi spendibili che non si riescono ad avviare per ragioni incomprensibili. Compito della Regione è sì quello di dare direttive che tutelino il paesaggio e l’ambiente ma allo stesso tempo di garantire in tempi brevi il rilascio dei necessari pareri per la realizzazione delle opere”.

Il presidente Negro ha poi ribadito l’idea, che bisogna eliminare quei tanti comitati tecnici creati negli anni e che rappresentano ormai solo un ostacolo burocratico sia perché spesso hanno difficoltà a formare il numero legale sia perché mancano delle necessarie competenze. “Occorre eliminare tutti quei lacci e lacciuoli, rappresentati spesso da pareri inutili, che ritardano il rilascio delle necessarie autorizzazioni per l’avvio dei cantieri. È assurdo che richiesta di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) ha bisogno di molti mesi per una risposta anche se riferita ad una modestissima modifica della destinazione d’uso di edifici in area PIP”.

“L’auspicio – ha concluso il capogruppo Udc – è che l’assessore Barbanente possa farsi interprete di questo disagio e, come espressione del Governo regionale, possa adoperarsi in tempi brevi per eliminare questi ostacoli che impediscono il libero sviluppo dell’impresa e dell’economia”. 


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Commenti inseriti
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mario - 13/04/2013
Perchè la burocrazia blocca tutto.

I governi passano sia a livello centrale che a livello periferico, ma i burocrati grandi e piccoli restano.
Son gli stessi burocrati messi li dagli stessi politici, che sono inamovibili e rinforzano il loro potere ed
il clientelismo con ritardi mirati e voluti.
La parola d'ordine è,licenziatili o far pagare i vari ritardi con multe ad personam proporzionali ai
danni arrecati.E' questo il vero dramma del sud, la superstrada Maglie-Leuca, la storia infinita
dell'austrada Salerno-reggio-calabria e tanti lavori grandi e piccoli.
Questi grandi e medi burocrati sono creature politiche demerite, messi li dalla politica.Da noi non vengono
fatti più concorsi, perchè politici e sindacalisti hanno occupato tutto, dando cosi il via all'esodo
della disoccupazione intellettuale.
Condivido tutto di Negro riguardo ai ritardi dei lavori pubblici, ma nello stesso tempo condanno
fermamente, tutti i rappresentanti politici che fanno parte della casta a cambiare musica, le
parole rimangono solo parole se non sono seguite dai fatti, e noi a lecce e salento abbiamo bisogno
di tantissimi fatti.


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