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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 20 ottobre 2017 - Ore 01:28

Salvemini propone "Un patto per salvare Lecce dal dissesto"

Salvemini propone "Un patto per salvare Lecce dal dissesto"

Lecce - E' possibile eliminare privilegi della casta, ovvero indennità e gettoni di presenza come qualche giorno fa aveva proposto il consigliere Fiorino Greco?

Il consigliere di Lecce Bene Comune Carlo Salvemini ci sta, dal suo blog rincara la dose e propone, "Dal 1 marzo 2013 per un anno intero tagliamo questo capitolo di spesa. In una fase di sofferenza finanziaria per il Comune, di asfissia delle casse pubbliche, di aumento della pressione tributaria, di riduzione nell’offerta di servizi locali azzerare per un anno una voce di spesa pari a circa 1 milione di euro l’anno è importante.

Chi assolve un mandato elettivo deve avvertire un senso di responsabilità supplementare. Del resto fino agli anni ’90 nei Municipi ci si impegnava per senso civico con il solo compito di servire la propria comunità. Tornare all’antico non sarebbe la fine del mondo. Anzi, potrebbe essere un nuovo inizio e mettere alla prova la passione di ciascuno di noi".

"Senza dimenticare- prosegue Salvemini – che la logica delle indennità per le cariche elettive non è quella di compensare il lavoro svolto, trattandosi di una funzione assunta volontariamente dall’eletto, ma quella di consentire a tutti di accedere alle cariche, anche a coloro che non godono di redditi propri diversi da quelli di lavoro e che non potrebbero altrimenti svolgere le funzioni elettive se non rinunciando in tutto o in parte ai proventi della loro attività lavorativa: una logica quindi di eguaglianza che è importante ribadire".

"L’operazione risanamento è più articolata e complessa. E quindi all’Amministrazione Perrone è doveroso chiedere che nello stesso periodo di tempo si adottino altri provvedimenti, ovvero l’azzeramento progressivo degli incarichi e delle consulenze, la riduzione del numero dei dirigenti, escludendo quelli non di ruolo ed azzeramento della retribuzione di risultato per gli stessi prevista”. “Dal 1 marzo 2014 il Comune di Lecce avrà nuovamente i conti in ordine e non correrà più il rischio del dissesto? L’emergenza finanziaria odierna è esclusivamente legata al taglio dei trasferimenti di 5 milioni di euro? I sacrifici di quest’anno hanno il solo scopo di rinviare interventi strutturali sulla spesa corrente che politicamente non si è disposti ad affrontare?”. E lancia quindi l’idea di “una grande assemblea pubblica aperte a singoli, movimenti, associazioni, rappresentanze di interessi che serva a fare il punto della situazione sulle entrate e le spese correnti dell’Ente, sull’attendibilità dei crediti indicati in bilancio, sullo stato e le prospettive dei servizi comunali".

La Redazione


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