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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 19:35

Villani: “Sorteggio scrutatori, procedura poco trasparente”

Villani: “Sorteggio scrutatori, procedura poco trasparente”

Galatina - “Siate seri. Galatina merita altro”. Con questo imperativo Lilli Villani, capogruppo Udc in Consiglio comunale a Galatina, richiama i colleghi consiglieri per le scelte e le prese di posizione sulla questione della nomina degli scrutatori. “Sono stata criticata per aver indicato una rosa di scrutatori, così come prevede la legge, – precisa la capogruppo Udc, Villani – scegliendo tra chi non ha lavoro. Penso che sia una scelta sacrosanta, specie in questo periodo di dura crisi economica. Ma in Commissione elettorale hanno preferito sorteggiare e per far questo hanno forzato le procedure previste dalla legge, agendo in modo poco chiaro e trasparente. Hanno deciso di sorteggiare gli scrutatori pescando da un elenco da cui sono state eliminate tutte le persone che hanno già prestato questo servizio. Tutto questo è stato fatto senza coinvolgere tutti i  componenti della Commissione elettorale: personalmente ne sono venuta a conoscenza solo oggi”.

La capogruppo Udc, Lilli Villani, sottolinea lo sconcerto per il modo in cui è stato compilato l’elenco degli scrutatori e domanda al consigliere comunale della Casa delle Civiche, Marcello Amante, come mai si sia appassionato così tanto alla modalità del sorteggio. Così non è stato, invece, quando si è trattato di incarichi nelle istituzioni o negli enti pubblici destinati alla sua persona: la Casa ne è un esempio.

Nel rimettere i puntini al loro posto, la consigliera Villani tiene a porre l’accento sulla scarsa coerenza del consigliere comunale Pd, Luigi Lagna: “Il consigliere forse viene tradito dalla scarsa memoria. A Collemeto, in occasione di un’assemblea sul megaparco, si è prodigato a spiegare a tutti che lo ritiene un’occasione da non perdere e da lui sempre sostenuta. Ebbene, nel 2004, per rispondere a logiche politiche da prima Repubblica, non si è presentato nel Consiglio comunale che avrebbe dovuto deliberare sull’argomento e oggi, – ingannando i collemetesi – in Consiglio comunale, ha chiesto il ritiro della delibera, giustificando il suo gesto: “Vorrei far notare che mancano proprio le basi e le condizioni per voler impiantare qualsiasi tipo di discorso, qualsiasi, volto a dare alla Giunta un indirizzo. Giunta che dovrebbe oggi prendere atto della decisione del Consiglio e dovrebbe sottoscrivere un protocollo, non si sa con chi, non si sa per cosa e non si sa con quale fine di utilità pubblica, ad oggi”.

 


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