Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 20 ottobre 2017 - Ore 18:19

M5S: "No alla Centrale biogas nella zona industriale di Nardò e Galatone"

M5S: "No alla Centrale biogas nella zona industriale di Nardò e Galatone"

Nardò - Il MoVimento 5 Stelle di Nardò è nel Comitato Associazioni Ambientaliste Cittadini e Industriali,un comitato spontaneo nato per contrastare la realizzazione di una centrale a biogas in agro di Galatone (ma molto più vicina al centro abitato di Nardò) che si ritiene inutile e potenzialmente dannosa per il territorio. Un impianto industriale altamente impattante per il nostro territorio.

Questa è la storia: il 22 febbraio 2012 viene protocollato il progetto di una Centrale a biogas sulla ZI di Galatone presso il Comune di Galatone, Sindaco Miceli; il 27 settembre 2012 l’Ufficio Tecnico dello stesso Comune rilascia la “Presa d’atto” e dà il via ai lavori di realizzazione dell’impianto, allora Sindaco Nisi.  Né Franco Miceli né Livio Nisi hanno voluto informare e coinvolgere i cittadini che, su questioni di tale importanza, devono essere sempre interpellati.

La centrale di Galatone sfrutterà il metano che si sprigiona dalla decomposizione di residui vegetali (mais, loietto, triticale etc.) che interesseranno la coltivazione di ben 260 ettari (tra gli agri di Nardò, Galatone e Galatina). I raccolti (parte epigea della pianta) verranno fatti confluire nell’impianto di Galatone e saranno destinati al processo di decomposizione organica, che tuttavia necessita di “letame-liquame bovino suino” al fine di aumentare la concentrazione batterica, come si evince nella relazione tecnica dell’impianto fatta pervenire al protocollo del comune di Galatone a febbraio 2012.

Questo Movimento contesta i seguenti punti:

- La sottrazione di 260 ettari di terreni produttivi a favore di colture rese non ecosostenibili quali il mais, il loietto ed triticale che si troverebbero ad essere inserite intensivamente in luoghi che per caratteristiche pedoclimatiche sono vocati alla coltivazione di colture di pregio. Inoltre è palese che l’ industrializzazione delle colture citate nel progetto, richiederebbe forti imput energetici (grosse quantità di acqua, lavorazioni eccessive dei terreni, trattamenti fitosanitari con prodotti chimici nocivi all’ambiente e alle colture limitrofe), senza i quali l’impianto di biogas non è redditizio.

- Un tale impianto non apporterebbe alcun beneficio economico ed occupazionale all’agricoltura dei comuni interessati, le tabelle ettaro/coltura della Regione Pugliaper le colture citate in progetto forniscono un dato di circa 35ore/ha all’anno, contro le 400 ore di un qualsiasi ortaggio o 500 ore di colture fruttifere!

- Nella relazione protocollata al Comune ad un certo punto si afferma che “.. l’area di intervento non risulta interessata da particolari componenti di riconosciuto valore scientifico e/o importanza ecologica, economica, di difesa del suolo e di riconosciuta importanza sia storica che estetica...”. E’ singolare fare una simile affermazione quando poi il sito individuato per la sua realizzazione è a ridosso. Peccato che ci si riferisca solo ed esclusivamente all’ultima fase del processo di filiera ( i locali di trasformazione) dimenticando i 260 ha coltivati a monte, dove vengono depauperate le risorse del suolo, dell’ambiente e del paesaggio in generale. E’ già ampiamente dimostrato in letteratura e, dall’esperienza di altre realtà, che una tale soluzione è contro ogni logica agronomica, soprattutto in luoghi come i nostri, ricchi di terroir e biodiversità. Vi è, evidentemente, una contraddizione rispetto ai principi di eco sostenibilità e conservazione ambientale tanto caldeggiati dalle politiche comunitarie.

- Non è specificato, nella relazione tecnica, la percentuale di “letame-liquame bovino suino” che si utilizzerà insieme alla biomassa vegetale (mais, loietto, triticale ). Ci chiediamo dove sono situate le aziende zooteniche nelle zone di riferimento? Ci risultano essere presenti piccole realtà zootecniche, non sufficienti, probabilmente, a soddisfare i fabbisogni giornalieri del biodigestore. Chi controllerà a questo punto se invece del liquame bovino-suino non arrivi altro tipo di liquame? Come già successo in altre realtà questi impianti hanno raccolto le materie prime a diversi km di distanza, trasformandosi in grossi contenitori di speculazione energetica, con il risultato di essere altamente impattanti per l’ambiente circostante e le comunità che ivi risiedono.

- Un ulteriore grave problema dovuto alle centrali alimentate a biogas è rappresentato dal fatto che i digestori non riescono a neutralizzare completamente i batteri presenti, soprattutto quelli termoresistenti. Questi batteri sono presenti nel digestato che è lo scarto dei digestori e che viene poi utilizzato per la concimazione dei terreni . Attraverso numerosi studi ed esperimenti alcuni ricercatori del CRPA stanno valutando tutte le conseguenze a livello di proliferazione collaterale di batteri da parte di simili centrali . In Germania addirittura alcuni ricercatori hanno associato l'epidemia di Escherichia coli dell'estate del 2011, che ha causato 18 morti e le migliaia di casi di botulismo osservato negli animali tra l'estate del 2011 e l'inizio del 2012, con la presenza di centrali a biogas.

La Redazione


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner