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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 13:49

Salvemini:"Parco eolico a Torre Chianca? No grazie!"

Salvemini:"Parco eolico a Torre Chianca? No grazie!"

Lecce - C'è la possibilità di fermare il progetto del nuovo parco eolico a Torre Chianca? Forse si: cerchiamo di capire come.

Innanzitutto - dichiara il consigliere comunale Carlo Salvemini- qualche dato di partenza, utile per inquadrare la vicenda. L'iter burocratico apertosi nel 2007 con la presentazione del progetto da parte della società veneziana "Elettrostudio Energia" è oggi arrivata alla Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla Regione che ha autorizzato, al momento, due delle dodici pale previste. Altre tre hanno ottenuto il via libera dal Comune di Lecce con alcuni prescrizioni (determina dirigenziale 2782/2012)

Le perplessità manifestate in questi giorni sul parco da associazioni ambientaliste e movimenti civici riguardano soprattutto l'ubicazione:

• una parte dell’impianto ricade all’interno di una zona dichiarata di notevole interesse pubblico, 4 aerogeneratori sono considerati eccessivamente vicini a masserie e la realizzazione comporterà la trasformazione di un’area di oltre 4 ettari, di cui circa il 90% costituito da aree a seminativo;

• se è vero che nessuna opera di progetto ricade all’interno di Aree Protette o Zone  SIC,, c'è da evidenziare che nel raggio di 10 km però si trovano il Parco Regionale "Bosco e paludi di Rauccio", la Riserva Naturale Statale "Cesine", il SIC "Bosco di Cervalora";

• nella stessa zona è già un’ altra centrale da 18 torri e sono state autorizzate le procedure di esproprio per ulteriori cinque in Contrada "Masseria Chiazzarelli": si profilo il rischio ulterioe di un effetto selva.

Sollecitato a prendere un'iniziativa a tutela dell'area interessata, di fatto negando l'autorizzazione alla realizzazione, l'assessore all'ambiente Andrea Guido ha precisato che: "avevo già espresso la mia intenzione di limitare il proliferare dei parchi eolici a Lecce, in particolar modo sulla provinciale per Torre Chianca, a ridosso del Parco Naturale di Rauccio. Non mi tirerò certo indietro. Farò tutto ciò che è in mio potere per raggiungere lo scopo. Ho necessità tuttavia di chiarire alcune questioni. Studiando la normativa vigente in materia ho potuto constatare che la regolamentazione regionale in particolare non dà alcun scampo ai funzionari tecnici comunali. Il parere reso dall'Ufficio V.I.A. dell'Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce, tra l'altro non vincolante, e il successivo procedimento di valutazione d'impatto ambientale vero e proprio, non potendo dirimersi dall'applicare le normative regionali, non ha potuto far altro che cercare di limitare i danni, mettendo in risalto problematiche di carattere puramente ambientale ed ecologico per più della metà delle torri previste.".

 

Nulla da fare quindi? Mi permetto di segnalare all'Assessore quali sono i motivi che possono ancora spingere ad un ripensamento, consapevole di entrare su una materia normativamente complessa e sempre in itinere.

Di recente, la Regione Puglia con riferimento agli impianti eolici e fotovoltaici al suolo, già in essere o previsti, ha emanato gli indirizzi sugli impatti cumulativi da valutare nell'ambito dei procedimenti di VIA attualmente pendenti. Cosa si dice? Che l'indagine valutativa ambientale, contestualizzata a largo raggio, deve tener conto degli aspetti paesaggistici, culturali e identitari, nonché della tutela del suolo, del sottosuolo, della natura e della biodiversità, così come della salvaguardia della salute e della pubblica incolumità (la zona di Torre Chianca come abbiamo visto rientra in questa fattispecie). Questo significa che nella valutazione degli effetti cumulativi è opportuno che  durante l'esame dei vari progetti di eolico e fotovoltaico previsti sul territorio ed in corso di autorizzazione, gli enti preposti attuino tutte le strategie e svolgano le valutazioni necessarie per bloccare il degrado ambientale ed arrestare il consumo di suolo agricolo. Questa novità normativa offrone quindi al Comune la possibilità di rivedere il proprio parere.

Ma c'è un altro aspetto che va ulteriormente evidenziato: nel rapporto ambientale del Documento Programmatico Preliminare del nuovo PUG, approvato di recente dal Consiglio Comunale, è scritto che sono state individuate delle aree nelle quali non installare nuovi impianti di energia alternativa (praticamente tutta la fascia costiera, come si evidenzia nelle tavole); e che tra Lecce e Torre Chianca, cito testualmente, "altra emergenza è data dall'alta densità degli impianti eolici che si sovrappongono indifferentemente al supporto paesaggio, senza divenire neppure elemento di orientamento per chi lo attraversa." Insomma negli atti programmatori ufficiali del Comune non c'è spazio, a causa della pressione ambientale sull'area interessata, per ulteriori impianti di energia alternativa. 

Mi pare ci siano ragioni sufficienti per chiedere all'Assessorato Ambiente di verificare nuovamente tutte le possibilità che il Comune ha per dire no al nuovo parco eolico.


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