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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 25 novembre 2017 - Ore 01:13

"Attori barboni per un giorno" accende l'arte nel cuore di Lecce

"Attori barboni per un giorno" accende l'arte nel cuore di Lecce

Lecce - "Un giorno, durante il mio percorso, per certi versi fortunato, di attore e operatore teatrale a tutto tondo, mi accorgo di galleggiare in un “sistema cultura” che non si nutre di nulla e non nutre nulla. La noia, l’abitudine, la routine di “confezionare arte” per se stessi e per i critici. Il pubblico? Dimenticato. Decido allora di violentarmi e scendere in strada, non con l'idea di fare il teatro di strada, ma per urlare, a costo di essere “sbeffeggiato e deriso”. Io esito solo se faccio il mio lavoro e l'essenza di me, attore, e il pubblico. Mi sono staccato dal circuito ufficiale, l'ho tradito con una relazione extraconiugale, ma tutto questo potrebbe rinvigorire il mio matrimonio col palcoscenico e lo stesso circuito. Uno scandalo che il pubblico ha saputo apprezzare, che ha seguito non come mera trovata da gossip, non come passerella mondana, ma come rottura necessaria, vitale e per certi versi “pornografica”."

Con queste parole forti, espressioni di un vero sentimento che lo lega all'arte, Ippolito Chiarello parla di un progetto nato nel 2008 dopo la messa inscena dello spettacolo Fanculopensiero Stanza 510, tratto dal successo editoriale Feltrinelli Fanculopensiero di Maksim Cristan.
Nasce così l’esperienza del Barbonaggio Teatrale con Fanculopensieroff, che si tradurrà poi nell'iniziativa "Attori barboni per un giorno", dal palcoscenico alla strada.

Ieri, sabato 30 giugno, per le vie del centro di Lecce, intrise di cultura, arte e storia, è stato possibile vedere in scena tanti piccoli "pezzi" di spettacoli, scelti dal pubblico, s-venduti per promuovere gli spettacoli teatrali, troppo spesso pensati come un prodotto elitario, pensato in virtù di una serata da tacchi e abito elegante.
Non è così. L'abbiamo chiesto, poco prima della messa in opera della rassegna, proprio a Ippolito Chiarello, suo ideatore.

"Attori barboni per un giorno", com'è nato e si evoluto il progetto?
Ho iniziato per strada da solo, vendendo il mio spettacolo perché avevo bisogno di nuovi percorsi alternativi, avevo bisogno di trovare un altro modo per vendere il mio spettacolo con un menu, dialogando con la gente. C'è prima un contatto stradale, poi teatrale. La storia si è amplificata ed è andata oltre, è diventata politica, sociale.
Poi ho girato l'Europa (Barcellona, Madrid, Parigi, Londra, Berlino), facendo oltre 150 date, non so contarle, ed ho realizzato un film.

Vendere o s-vendere il proprio spettacolo fra la gente che effetto ti fa e come rispondono le persone?
E' bello, estraniante, sorprendente! La gente quasi non ci crede. Non è il teatro di strada in cui le persone, dopo lo spettacolo, mettono i soldi nel cappelloo. Qui, per vedere lo spettacolo, devi prima pagare e chiedere cosa vuoi vedere. Lo spettatore decide a cosa assisterà.
Adesso mi chiamano dappertutto, è diventato un format, un linguaggio, uno stile.

Quale ruolo hanno svolto le istituzioni locali nel sostegno dell'iniziativa?
C'è stato grande appoggio dal Teatro Pubblico Pugliese, il Comune e la Provincia di Lecce, ma soprattutto grande appoggio, non economico dati i tempi, dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del comune di Lecce.
Grande appoggio c'è stato dalle attività commerciali e dai locali leccesi.

Il progetto "Attori barboni per un giorno" è alla sua seconda edizione, cosa ti aspetti in più e cosa avete, invece, migliorato nell'organizzazione e nella messa in opera degli spettacoli?
Si, è diventato quasi normale il barbone attore e, quindi, l'obiettivo primario che vogliamo raggiungere è proprio quello di rendere ordinaria l'arte con cui convivere, che ha a che fare con la diffusione della cultura, di nutrirsi di poesie e poter formare la comunità, nel senso di educare.

Ogni attore-barbone sarà, inoltre, adottato da una famiglia leccese che, per un giorno, provvederà a vitto e alloggio.
Gli attori saranno ospitati dalle famiglie leccesi, permettendo loro di mettersi in relazione con il teatro.
Alle 19.00 ci sarà un'assemblea aperta (“Il teatro come pratica quotidiana...l'attore e il lavoratore”) in cui si discuterà col pubblico dell'attuale situazione teatrale e poi, dalle 22.00 a mezzanotte, gli artisti e attori saranno per le vie del centro per svendere la propria Arte, nelle postazioni vicino ai Locali che hanno aderito all’iniziativa.
A mezzanotte con tutti gli artisti ci ritroveremo in Piazza Sant'Oronzo per uno spettacolo unico tutti insieme.

Marcella Barone


Foto relative alla notizia
Ippolito Chiarello, ideatore della rassegna

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