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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 12:14

La tragedia del Dottor Faust al Paisiello

La tragedia del Dottor Faust al Paisiello

Lecce - Per scrivere il “Faust” Wolfgang Goethe, impiegò ben 59 anni. Un’opera monumentale, dagli antecedenti importanti (uno tra tutti Christopher Marlowe) e soprattutto popolari, che lo consacra tra i massimi scrittori di lingua tedesca, e che segna l’intera cultura occidentale, prestandole simbolicamente le categorie dell’anima, divisa tra luce e tenebre. 

Ieri sera, il regista Carlo Formigoni ha portato in scena sul palco Del Teatro Paisiello "La tragedia del Dottor Faust", nella particolare messinscena del Teatro Le Forche, ospitata nell’ambito della stagione “Teatri Abitati”. 

Faust, ormai vecchio, tentato dal demonio Mefistofele, vende la sua anima in cambio di giovinezza, potere e sapienza. Ormai superuomo, titano, Faust può disporre liberamente delle sorti altrui. Si innamora di un’adolescente, Margherita, e la seduce portandola alla follia. Spinto dall’inquietudine si abbandona ai piaceri carnali ma proprio nel momento in cui la redenzione sembra impossibile e il peccato l’unica via da percorrere, la pietà divina concede la salvezza dell’anima al protagonista e riconosce il desiderio di bene che è stato all'origine di tutti i suoi errori. La stessa Margherita intercede per Faust, simbolo ormai dell'umanità stessa e del suo cammino verso la redenzione.
Afferma Carlo Formigoni, che festeggia i 25 anni di messinscena del lavoro, “Che cento anni prima di Freud la complessità della natura umana, la sua ambivalenza, sia stata letta e trattata in un modo così articolato da un grandissimo poeta come Goethe è l’elemento che mi ha spinto a lavorare sul Faust e che ha prodotto in me il fortissimo interesse verso questo testo. D’altra parte, lo stesso Goethe raccontava come sia Faust che Mefistofele rappresentassero entrambi aspetti della sua personalità: da un lato la tendenza al sublime, dall’altro l’emblema della negatività, ma anche della concretezza”.
Lo spettacolo che scaturisce è intenso, divertente e, al tempo stesso, semplice perché obiettivo di Formigoni è proprio quello di puntare sempre alla semplicità che è un'arma, nel teatro, sempre vincente. 
In scena, a restituire Faust e Mefisto Giancarlo Luce ed Enzo Toma, “in cui ritrovi lo spirito di Mefisto”, dice Formigoni. . Insieme a loro, Linda Rowe, nei panni di Margherita, e la strega Ermelinda Nasuto.
L’appuntamento è ospitato da Astràgali Teatro e dall’Iti Italia, all’interno del progetto “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2007 – 2013. 

Marcella Barone


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