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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 27 giugno 2017 - Ore 16:07

"Fortezza in opera" al Teatro Sotterraneo

"Fortezza in opera" al Teatro Sotterraneo

Spongano - Venerdì 13 gennaio (ore 20.30 - ingresso 7 euro) appuntamento per Tirata d'Attore con "Un diritto... messo di traverso" di e con Salvatore Cosentino. Un modo per avvicinare la società civile al mondo del diritto, visto così spesso, dall'uomo della strada, tanto distante e arroccato su una algida torre d'avorio. Il testo originario nasce da vent’anni di osservazioni sul “campo” (l’aula di giustizia penale, dal momento che di mestiere Salvatore Cosentino fa il Pubblico Ministero); osservazioni che hanno coinvolto in primo piano i paradossi, le storture e le contraddizioni, ma anche le virtuose pratiche del mondo dei giuristi. Lo spettacolo parte, nella sua analisi, dalla riflessione di quanto il diritto, strumento che nasce a servizio dell’uomo, sia in realtà - e per tanti motivi - lontano della dimensione umana. Così, preso atto di questa lontananza, il magistrato, autore ed attore, ha cercato di umanizzare il mondo dei giuristi rammentando tutte le volte che esso viene declinato dal mondo dell’arte. E così, tra citazioni di Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi e Tennessee Williams, Platone e Ennio Flaiano, Collodi e Vittorio De Sica, e con l’ausilio di qualche breve spezzone cinematografico, nonché di qualche canzone eseguita dal vivo, in poco più di cento minuti ricorda che la legalità non si fa solo con l'uso dei codici (o delle manette), ma anche con la diffusione della cultura, e con l'educazione al bello e all'arte. Nato a Modena, ma leccese d’adozione, Salvatore Cosentino si è laureato a 23 anni e ha vinto subito il concorso in magistratura. All’età di 25 anni era uno di quei giovanissimi magistrati che l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ribattezzò “giudici ragazzini”, con le funzioni di Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Locri. In 23 anni di carriera è stato Sostituto Procuratore a Taranto, nonché Procuratore Reggente a Locri, sedi dove ha seguito importanti inchieste giudiziarie. A Locri è tornato 3 anni fa, dopo aver fatto addirittura un ricorso amministrativo. Infatti, paradosso davvero grottesco e molto italiano, per andare a lavorare nella famigerata e disagiata Locride dovette ingaggiare un braccio di ferro con la Procura di Taranto che, spalleggiata dal Consiglio Superiore della Magistratura, si opponeva al suo trasferimento: fu costretto a fare ricorso contro l’intero Consiglio. E lo vinse perché, prima il Tar e poi il Consiglio di Stato, gli dettero ragione. Docente Universitario di Diritto Penale presso l’Università del Salento nonché presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, il suo primo monologo teatrale nasce quasi per caso durante un convegno accademico su giustizia e arte. L’incredibile successo ottenuto in quell’occasione segnò per Salvatore Cosentino il ritorno alla passione per la scena, la letteratura, l’arte e la musica che ha accompagnato la sua formazione fin dalle origini.

Domenica 15 gennaio doppio appuntamento tra parole e musica. Alle 18 (ingresso gratuito) per Letture Sotterranee, lo scrittore Paolo Vincenti presenterà L’osceno del villaggio (Argo.Menti) intervistato da Maria Domenica Muci. Si tratta di una miscellanea, cioè una raccolta di articoli, apparsi negli ultimi due anni a firma dell’autore su alcune testate on line e ora riuniti in un volume, impreziosito dalla copertina e dalle vignette di Melanton, noto disegnatore italiano. La penna dell’autore prende di mira le oscenità dell’oggi, i guasti e le storture del mondo della comunicazione e ancor di più della politica italiane.  Lo fa con un tratto lieve, con brio e un velato cinismo, a volte condendo i pezzi con humor e arguzie creative. Perché questo titolo? Lo scemo del villaggio è una persona che gode di una certa notorietà nella piccola comunità a cui appartiene, perché singolare nei comportamenti, caratterizzato da una scarsa intelligenza e sciocco, che non ha filtri inibitori rispetto alle convenzioni sociali; la sua tipizzazione è legata soprattutto alle società arcaiche, dove tutti si conoscevano ed era facile etichettare le persone. Con un ardito e simpatico gioco linguistico, nella raccolta di articoli di Paolo Vincenti, lo scemo diventa l’Osceno del villaggio, titolo mutuato, come lo stesso autore racconta in un articolo, da un programma televisivo. Dalle 19.15 (ingresso 5 euro) per ConcertAzioni appuntamento con la presentazione di Stidda di luci. Giancarlo Simonacci piano works, nuovo album del pianista Francesco Negro  (Silence Records). La tracklist ospita 11 composizioni scritte dal 1981 ad oggi da Simonacci, caratterizzate da un’accurata ricerca timbrica, ritmica, melodica, armonica e dinamica. Tanti sono i “riferimenti” alla musica americana di John Cage, Morton Feldman, Henry Cowell, ma anche italiana di Aldo Clementi, Francesco Pennisi e alle melodie tratte dal repertorio popolare. A seguire Francesco Negro proseguirà la serata affiancato dal contrabbassista Matteo Maria Maglio. La creatività nasce dagli stimoli che l'individuo riceve dal mondo che lo circonda. Il progetto nasce proprio dall'interazione dei due musicisti con il mondo dei suoni. Le composizioni scritte dal pianista e dal contrabbassista lasciano ampio spazio all'improvvisazione e all'immaginazione, come se venissero disegnate forme geometriche che si muovono liberamente nello spazio e che rimbalzano sui suoni.

Sino al 20 maggio, Fortezza in Opera propone una lunga stagione con circa sessanta appuntamenti tra teatro, musica, danza, letteratura, arte, incontri, focus di approfondimento. La rassegna - organizzata con il patrocinio e il sostegno di Teatro Sotterraneo, Le Terre di Mezzo Festival, Ass. Opera Prima, Ass. Cult. Federiciana, Provincia di Lecce, Comune di Spongano, Comune di Ortelle, Teatro Essenza, Comune di Surano, Comune di Galatone, Fai sezione di Lecce, Pro Loco Spongano, Pro Loco Surano, Pro Loco Poggiardo, Trattoria Picalò - è divisa in sei sezioni: Teatro S, Tirata d’Attore, ConcertAzioni, Alla Scèrza-Teatro Ragazzi, Letture Sotterranee e Focus.


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