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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 16 agosto 2017 - Ore 21:39

Grande successo per la 1^ edizione del Festival di Cinema Francese

Grande successo per la 1^ edizione del Festival di Cinema Francese

Vernole - Il lungometraggio Ni le ciel ni la terre di Clement Cogitore, il corto Ave Maria di Basil Khalil e il documentario No land’s song di Ayat Najafi sono i vincitori della prima edizione di “Vive le cinéma“, festival di cinema francese organizzato da Apulia Film Commission in collaborazione con Comune di Vernole e Istituto di Culture Mediterranee, ideato e diretto da Alessandro Valenti, Angelo Laudisa e Brizia Minerva. 

Dal 13 al 17 luglio, con un'anteprima a Vernole e quattro serate nel Castello di Acaya, il festival ha proposto proiezioni, incontri, master class, musica. Molto partecipata anche la serata conclusiva con la cerimonia di premiazione, la proiezione di Agnus Dei (Les innocentes) di Anne Fontaine e un dj set a cura di Tobia Lamare che ha fatto ballare gli ospiti francesi - affascinati dalla piccola città fortificata, dalle spiagge e dai centri storici del Salento - sino a tardi.

La giuria dei lungometraggi - guidata da Chiara Mastroianni e composta dall’attore Melvil Poupaud, dal produttore Francesco Melzi D’Eril, dalla costumista Catia Dottori, dal regista Lamberto Sanfelice, dall’agente Frédérique Moidon e dal montatore Marco Spoletini - ha scelto di premiare "Ni le ciel ni la terre", opera prima di Clement Cogitore. "Per la prima edizione di questo festival abbiamo deciso di assegnare il primo premio ad un regista esordiente", ha sottolineato Chiara Mastroianni. Il film racconta la storia di un reparto di soldati in Afghanistan nel 2014. Avvicinandosi il ritiro delle truppe, il capitano dell’esercito francese Antarès Bonassieu e la sua squadra sono assegnati a una missione di controllo in una valle remota del confine Wakhan, alla frontiera con il Pakistan. Un’ordinaria operazione di pattugliamento e osservazione, niente di più. Ma l’operazione si trasforma in un incubo a occhi aperti, quando alcuni soldati del contingente iniziano misteriosamente a scomparire nel nulla. Una scelta difficile per individuare il lungometraggio vincitore, come è stata difficile quella per assegnare la vittoria a Basil Khalil con il suo "Ave Maria" nella categoria cortometraggi. Il corto - che ha ricevuto la nomination per gli Oscar 2016 - narra la storia di un convento, nel mezzo del deserto della Cisgiordania, nel quale le monache vivono la loro routine quotidiana di silenzio e di preghiera, finchè una famiglia di coloni ebrei bussa alla loro porta per chiedere aiuto. La giuria presieduta dal giovane regista Eric Forestier e completata da Virginie Lacombe, Luchino Visconti di Modrone e Sophie Deflandre ha assegnato anche una menzione a Réplique di Antoine Giorgini. Tra i documentari all'unanimità ha vinto "No land’s song" del regista di origini iraniane Ayat Najafi, presente ad Acaya e visibilmente emozionato.

Nel corso della serata, inoltre, il regista Paolo Pisanelli, direttore artistico del Cinema del Reale, ha consegnato un premio speciale (un occhio-lampada, firmato da Francesco Maggiore e Gianfranco Conte e realizzato dalla storica ditta Parisi Luminarie) ai due documentari proiettati durante Vive le Cinéma che saranno riproposti anche nella rassegna che si terrà a Specchia dal 20 al 23 luglio. "Je suis Charlie – L’humor a mort di Daniel e Emmanuel Leconte è un film coraggioso e difficile da realizzare che esplora il senso delle parole, dei disegni, della libertà di ridere e di esprimersi", ha precisato. “Affrontando un viaggio avventuroso tra divieti e tabù di un sistema che cerca di limitare la libertà di espressione, No land’s song è un film ironico, dinamico, che racconta incanti di voci e rivela la forza rivoluzionaria della musica e delle donne", ha poi sottolineato consegnando il premio ad Ayat Najafi.

“Il grande successo di pubblico e l’attenzione riservata a questo Festival ci dimostrano ancora una volta che la qualità conduce sempre a ottimi risultati”, precisa Loredana Capone, assessore della Regione Puglia allo sviluppo economico e all'industria turistica e culturale. “La nostra Regione scommette da anni su alcuni grandi Festival cinematografici, diversi tra di loro, ma tutti accomunati dalla grande cura nella scelta dei film, dalla presenza di ospiti di livello nazionale e internazionale e soprattutto dalla grande attenzione riservata al futuro di un comparto, quello cinematografico, che può mettere in risalto le bellezze paesaggistiche e architettoniche della nostra regione ma soprattutto creare opportunità di lavoro per registi, attori, sceneggiatori, montatori e tutte le maestranze che vivono e lavorano da noi. Sono anche molto soddisfatta della collaborazione nata con il Cinema del Reale che si terrà a Specchia da mercoledì a domenica e che ha portato nel Salento due documentari intensi che hanno aperto discussioni sulla tolleranza e sulla democrazia”.

“La qualità dei film, l'intensità degli incontri e la splendida cornice di pubblico che ha accompagnato tutti gli appuntamenti del Festival, ci dimostrano che pubblico e film hanno bisogno di Festival come questo”, precisa Maurizio Sciarra, presidente dell’Apulia Film Commission. “Per noi, questa prima edizione di "Vive le cinéma", ha significato aprire un dialogo strutturato con l'industria audiovisiva d'oltralpe. Già a partire dal prossimo anno, in accordo con la Direzione Artistica del Festival, cercheremo di rendere ancora più efficaci e proficue le occasioni di incontro tra i produttori della nostra regione e i loro omologhi francesi".

“Non poteva andare meglio di così”, sottolinea Valenti. “Nell’anteprima in piazza a Vernole e nelle serate di Acaya abbiamo sempre registrato una grande partecipazione di pubblico che ha apprezzato i film in concorso e ha seguito con attenzione le master class di Chiara Mastroianni, Thomas Bidegain e Marion Vernoux. I tragici fatti di Nizza hanno reso necessario anche un momento di riflessione con il giornalista e regista Daniel Leconte, per discutere di terrorismo e sicurezza, autore del documentario sulla strage nella redazione di Charlie Hebdo. Vive le cinéma è un festival sulla cultura del dialogo e della integrazione. Abbiamo avuto un ottimo riscontro anche dai produttori e addetti al settore presenti (molti dei quali sono rimasti anche dopo il festival per godere del nostro mare) per costruire un ponte tra il nostro territorio e la Francia che ha una delle industrie cinematografiche più importanti al mondo. Ringraziamo l’Apulia Film Commission, il Comune di Vernole e l'Istituto di Culture Mediterranee per aver sostenuto, insieme ad alcune aziende coraggiose, questa edizione che speriamo sia solo la prima”.

Il festival è sostenuto dall’Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato all’Industria turistica e culturale, Provincia di Lecce, Comune di Vernole, Istituto di Culture Mediterranee, Castello di Acaya, Università del Salento, Puglia Promozione, Ver in Oleis, Apulia Film Commission e altri sponsor privati.

Info vivelecinema-festival.com.


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