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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 18:55

Giannuzzi, Andrioli, Gubello e Hajderaj per "Rosamarino"

Giannuzzi, Andrioli, Gubello e Hajderaj per "Rosamarino"

Martano - Quattro modi diversi di intendere ed esprimere il femminile attraverso il più antico degli strumenti: la voce. Ninfa Giannuzzi, Rachele Andrioli, Simona Gubello e Meli Hajderaj sono le quattro protagoniste di Rosamarino, nuova produzione di Kurumuny – Musica dalla Terra in uscita il 13 maggio con il sostegno di Puglia Sounds Record 2016. 

Le quattro voci sono tra loro molto diverse, così come altrettanto diverse sono le esperienze, i vissuti, la professionalità e persino i paesi di provenienza delle interpreti, che però hanno saputo trovare in queste differenze e antinomie, la propria forza, creando una vera e propria architettura vocale. Con Rosamarino entriamo in un mondo inedito, fatto di forti suggestioni emotive e quasi “paesaggistico-olfattive”. Ogni brano è capace di conservare la propria radice di appartenenza all’area euro-mediterranea, ma al tempo stesso diventa nuovo grazie a un uso sapiente delle voci che trovano, negli strumenti e nell’elettronica una fine cesellatura. Il tutto non mira a snaturare la matrice tradizione dei canti, ma costituisce un ponte tra passato e futuro, fra tradizione e contaminazione, capace di arrivare a un pubblico ‘nuovo’, sempre più desideroso di attraversare il paesaggio sonoro e di riscoprire, in chiave contemporanea, la propria appartenenza alla tradizione.

Rosamarino prende il suo nome dal modo in cui, in passato, veniva chiamata la pianta di rosmarino: una delle spezie più antiche e comuni, diffusa in tutto il mondo, in particolare nel Mediterraneo. Ed è questa l’aria in cui la ricerca del repertorio si è concentrata. Con Rosamarino attraverso il filtro del canto, matrice comune di tutti i popoli, si torna a guardare al Mediterraneo come luogo di vita, relazioni e scambio. L’album tuttavia, non è solo un approccio gioioso o una semplice interpretazione delle diverse tradizioni, ma anche una vera e propria occasione di confronto. Ognuno degli undici brani proposti è stato arrangiato da un diverso musicista: Alessandro Aloisi, Eliseo Castrignanò, Stefano Luigi Mangia, Vanessa Sotgiu, Ninfa Giannuzzi, Valerio Daniele, Vito De Lorenzi (percussioni), Rocco Nigro (fisarmonica). Giorgio Distante ha curato invece le parti di elettronica.

Il disco comprende undici tracce che abbracciano le sonorità e le tradizioni del Mediterraneo: Los cuatro meleros, un brano tradizionale madrileno con testo ripreso anche da Garcîa Lorca; Yo m’enamori d’un aire, un pezzo spagnolo della tradizione ebraico sefardita; Barcarolle di Jacques Offenbach; Üsküdar’a gider iken che proviene dalla tradizione folk della Turchia; Lamma badaa yatathana, dalla tradizione andalusa; Tumbalalaika, brano in lingua yiddish di tradizione giudeo-tedesco, su musica tradizionale russa; Niška banja, dalla Serbia. Dall’Italia arrivano Vulesse addeventare nu brigante; la salentina Damme nu ricciu e Bella Ciao.

Cantante, musicista e autrice Ninfa Giannuzzi dopo una lunga esperienza in varie formazioni si esibisce con l'orchestra della "Notte della Taranta" dal 2000. In questi anni ha collaborato con Piero Milesi, Vittorio Cosma, Stewart Copeland, Ambrogio Sparagna, Mauro Pagani, Noa, Gianna Nannini, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Beppe Servillo, Piero Pelù, Carmen Consoli, Giuliano Sangiorgi, Giovanni Sollima, Daniel Bacalov e molti altri artisti italiani e internazionali esibendosi in giro per il mondo. Nel corso degli anni ha partecipato alla realizzazione di numerosi progetti discografici e in particolare "Tis klèi" (Anima Mundi, 2007), "Funzione preparatrice di un regno" (Amo per Amo, 2011), "Àspro" con Valerio Daniele (Kurumuny, 2014).

Simona Gubello è un soprano. Dopo il diploma in Canto lirico e Musica vocale da camera, si laurea in Canto solistico e Canto cameristico al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Parallelamente si laurea con lode in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Nel corso della sua lunga carriera ha frequentato numerosi master e ha suonato in tutto il mondo (Albania, Germania, Serbia, Montenegro, Francia, Portogallo, Corea, Giappone, Stati Uniti) riscuotendo sempre lusinghieri consensi di pubblico e di critica. Vincitrice di numerosi concorsi lirici e cameristici ha ottenuto imporanti riconoscimenti e borse di studio. Il suo repertorio si estende dalla musica barocca a quella contemporanea, passando dall’opera lirica alla musica vocale da camera e sacra. 

Rachele Andrioli è una cantante dal timbro profondo e inconfondibile, di intensa presenza scenica si misura col canto spaziando in un vasto canzoniere, dal tradizionale al cantautorato, dalla musica popolare salentina e non, fino al jazz. Agli esordi ha collaborato con il gruppo Officina Zoè, partecipando con loro ai più importanti festival nazionali e internazionali del genere. Il suo viaggio musicale continua oggi, in Europa, in India, in Libano con diverse formazioni. È ospite in diversi album di gruppi e autori di spicco del panorama musicale salentino. Studia Canto jazz al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. È coinvolta in diversi progetti musicali tra cui, più recentemente, il duo con Rocco Nigro (fisarmonicista) con cui ha pubblicato, per l’etichetta Dodicilune, Malìe e Maldimè. 

Meli Hajderaj, originaria di Ballsh in Albania, inizia a cantare giovanissima. In Italia si esibisce con vari gruppi (Opa Cupa, Talea, Adria, Almoraima, Orchestra di Piazza Vittorio) e collabora con diversi artisti pugliesi (Admir Shkurtaj, Redi Hasa, Rocco Nigro, Ninfa Giannuzzi, Antonio Castrignanò, Enza Pagliara, Michele Lobaccaro). Nel 2013 canta come ospite al Talos Festival di Ruvo di Puglia con la Municipale Balcanica. Nel 2014 partecipa al “Festival dello Scorpione” a Taranto e fa parte della neo costituita Orchestra di Via Leuca diretta da Rocco Nigro e Raffaella Aprile.

Rosamarino è prodotto da Kurumuny con il sostegno di

PUGLIA SOUNDS RECORD 2016 - REGIONE PUGLIA - FSC 2007/2013 Investiamo nel vostro futuro

Track List

1 - Los cuatro muleros

2 - Damme nu ricciu

3 - Yo m’enamori d’un aire

4 - Barcarolle

5 - Üsküdar’a gider iken

6 - Lamma bada yatathanna

7 - Vulesse addeventare nu brigante

8 - Tumbalalaika

9 - Niška banja

10 - Bella ciao

Voci

Rachele Andrioli

Ninfa Giannuzzi

Simona Gubello

Meli Hajderaj

Elettronica

Giorgio Distante

Musicisti

Vito De Lorenzi – percussioni

Rocco Nigro – fisarmonica

Arrangiamenti

Alessandro Aloisi – Lamma bada yatathanna

Eliseo Castrignanò – Los cuatro muleros

Valerio Daniele – Damme nu ricciu

Vito De Lorenzi – Üsküdar’a gider iken

Ninfa Giannuzzi – Yo m’enamori d’un aire

Stefano Luigi mangia – Niška banja

Rocco Nigro – Vulesse addeventare nu brigante

Vanessa Sotgiu – Barcarolle

Rosamarino – Tumbalalaika, Bella ciao

Produzione Artistica - Ninfa Giannuzzi

Registrato nei Chôra studi musicali di Monteroni (Le)

Mixato e masterizzato da Valerio Daniele

In copertina “Funzione B” di Egidio Marullo.


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