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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 07:58

La Municipàl alle Officine Cantelmo

La Municipàl alle Officine Cantelmo

Lecce - Esce il 13 maggio in anteprima su ITunes e il 27 maggio nei negozi di dischi il disco d’esordio de LA MUNICIPÀL, duo salentino composto da CARMINE TUNDO e Isabella Tundo. L’album è il frutto di un’intensa ricerca artistica e arriva dopo un raffinato lavoro di fidelizzazione, che ha dato grande visibilità e credibilità al progetto: dal 2014, La Municipàl ha messo in rete una collezione di video autoprodotti, splendida anticipazione di alcuni singoli contenuti nel disco.

“Le nostre guerre perdute” è una raccolta di storie, tutte basate sulle conflittualità tipiche di una relazione e sulla difficoltà di vivere se stessi in maniera serena. Il disco racchiude dodici bollettini di guerra: sullo sfondo stazioni, vie del centro e i peggiori bar della provincia. A parlare, i propri fantasmi interiori, intenti a banchettare allegramente. 

“Le nostre guerre perdute” è un viaggio intimo, un mettersi a nudo, un estrarre i denti allentati per lasciare il posto a quelli nuovi, è un coming out esistenziale. Racconta quell’arco di tempo che va dai 20 ai 30 anni: le insicurezze, le scelte da compiere e quel futuro che va costruito.

La copertina ritrae l’incomunicabilità, l’essere vicini ma non capirsi, il sentirsi ma non vedersi, perché quando si ama qualcuno e si comprende che non esiste un futuro, si vive in una sorta di bolla temporale e spaziale.

 “Amarsi e guardandosi negli occhi / capire che non esiste un futuro”

Il disco è scritto e prodotto da Carmine Tundo, mentre la produzione esecutiva è di Paolo Del Vitto. E' stato registrato presso i Laboratori Musicali di Trepuzzi (Lecce) e Discographia Clandestina. 

TRACKLIST di “LE NOSTRE GUERRE PERDUTE”

1) Lettera dalla provincia leccese

2) Discografica Milano

3) George (il mio ex penfriend)

4) L’universitaria fuori sede

5) 30 febbraio

6) Le ferie di metà settembre

7) Valentina Nappi

8) L’accademia delle belle arti

9) Via Coramari

10) Il mercante di occhi

11) Se potessi ti salverei dalla fine del mondo

12) Caviglie stanche *unplugged version

PUGLIA SOUNDS RECORD 2016

REGIONE PUGLIA - FSC 2007/2013 Investiamo nel vostro futuro

La Municipàl “LE NOSTRE GUERRE PERDUTE” 

GUIDA ALL’ASCOLTO

1) Lettera dalla provincia leccese

Il brano è la confessione di un ragazzo che, come tanti, ha deciso di rimanere nella propria terra: il Salento viene vissuto come  un luogo che ha poco da offrire, lontano dall’ dall’immagine turistica, estiva e felice. C’è un inverno fatto di debolezze e di cattive abitudini che si mescolano visceralmente, ci sono i fantasmi che tornano a bussare alla porta di chi ha scelto di non andarsene. Il videoclip è composto da 97 clip, come 97 sono i comuni della provincia leccese.

2) Discografica Milano

Milano, un monolocale e un’amicizia tra uomo e donna che si trasforma in un qualcosa di diverso. Porta Venezia che diventa spettatrice inconsapevole e curiosa di un rapporto destinato a finire.

3) George (il mio ex penfriend) 

George (il mio ex penfriend) è una lettera inviata a George, il penfriend inglese delle medie, 20 anni dopo, nella quale si racconta come è andata a finire, con la vita che è andata a puttane. Ed è come se George fosse diventato l’unica persona in grado di risolvere tutti i problemi, di cancellare i vent’anni trascorsi, facendo ritorno a un adolescenza spensierata, fatta di Big Babol, seghe e miti della tv, della musica e del pallone, nascondendo anche una confusione sentimentale tipica dell’adolescenza. 

George è un coming out esistenziale.

4) L’universitaria fuori sede

Due persone divise da 1000 km, e tutte le insicurezze che vengono a galla, lasciandoti immobile a rincorrere i fantasmi e ad affogarli nel modo più distruttivo possibile. La ballad del disco parla della difficoltà delle relazioni a distanza.

5) 30 febbraio

30 febbraio è un compleanno che non arriverà mai, è il desiderio di vivere una vita da “italiano”, che, nonostante i suoi difetti e le sue tante contraddizioni, è comunque una vita migliore di chi scappa da una guerra in cerca di un posto migliore in cui vivere. 30 febbraio è il desiderio di un padre, di una vita migliore per suo figlio. Un desiderio destinato a non avverarsi mai.

6) Le ferie di metà settembre

Le ferie di metà settembre sono le ferie di chi lavora tutta l’estate e il desiderio di cose semplici, perché a volte basta la persona che si ama, un bar, un amaro e una canzone triste per sentirsi a casa, per cancellare un’estate passata a guadagnare dei soldi che in realtà non bastano mai e che finiscono sempre troppo presto.

7) Valentina Nappi

Valentina Nappi parla dell’amore fraterno, di quello che lega due persone a prescindere dal corso degli eventi e dai giudizi della gente. La nostalgia di un’infanzia felice e spensierata, dove tutto era semplice, si scontra con un presente corrotto dallo scorrere del tempo, dove le parole non dette e l’incomunicabilità sembrano costruire un muro tra gli anni migliori e il presente. Di qui il desiderio di costruire una macchina del tempo che rimetta a posto ogni pezzetto di quel puzzle che ha preso una forma inaspettata, trasformando quella bambina che giocava nel cortile in una diva del porno mondiale.

8) L’accademia delle belle arti

Una storia di sguardi ambientata tra le vie di Lecce, che nasconde degli angoli capaci di fare da sfondo alla più bella delle storie d’amore, è una dichiarazione d’amore nei confronti di una città. 

9) Via Coramari

Via Coramari è il primo singolo de La Municipàl, nasce per gioco, come regalo, e da il via al progetto. In un bellissimo video in animazione, Hermes Mangialardo ritrae Ferrara e una storia d’amore che si svolge tra uno studentato, il duomo, e il centro commerciale, sotto gli occhi attenti dei cinesi e dei pakistani.

10) Il mercante di occhi

Schiaffi che distorcono i volti, pugni che si mescolano alle carezze e mani che ridisegnano le guance, rese sempre più rosse dalla passione e dal logorio che essa comporta, rincorrendosi nel corso degli anni tra le stazioni e tra le vie del centro. Scambiare i propri occhi disillusi con occhi nuovi diventa l’unica via possibile per ritrovarsi da sconosciuti e ripartire da zero.

11) Se potessi ti salverei dalla fine del mondo

Il mondo che cambia, il mondo che finisce, e non avere la forza di salvarti, non avere la forza di sceglierti, non avere più la forza di prenderti.

12) Caviglie stanche* unplugged version

Caviglie stanche è il brano vincitore assoluto e del Premio della Critica di Musicultura 2011, pubblicato per Sugar Music con “Romeus”, progetto precedente a La Municipàl. Qui è reinterpretato in una versione unplugged.

13) Per lasciarti andare via (ghost track)

Brano strumentale che fa parte della colonna sonora di 2012.05.02, corto di Carmine Tundo e Antonio Passavanti, realizzato a Budapest e che fa parte di una serie di corti ambientati in giro per l’Europa e musicati.

La MUNICIPAL - BIO

La Municipàl è composta da Carmine Tundo e Isabella Tundo, originari di Galatina. Carmine comincia a scrivere le sue prime canzoni da bambino; in adolescenza entra nella band Ska Punk “I Cruska”, con la quale gira l’Italia, suonando nel circuito alternativo e pubblicando un Ep per l’etichetta Camion Records.

Intanto prende forma il suo progetto solista “Romeus” e viene scoperto da Corrado Rustici, produttore di fama mondiale, con il quale comincia a lavorare al suo primo album, supportato da Caterina Caselli, che da subito sposa il progetto. Nasce così la collaborazione con l'etichetta Sugar, che porta Carmine alla pubblicazione del suo album d'esordio "Romeus". L'album, registrato da David Frazer in California e masterizzato da George Marino allo Sterling Sound Studios di New York, esce nel febbraio 2010. Nello stesso anno, Carmine vince Sanremolab e accede così a Sanremo Giovani 2010, dove si esibisce con "Come l'autunno": il brano andrà in alta rotazione in tutte le radio nazionali. Da qui parte un tour nei teatri più belli d’italia, come L’auditorium Parco della Musica a Roma e lo Sferisterio di Macerata.

Carmine continua la sua attività da produttore, arrangiatore e autore scrivendo canzoni per artisti emergenti e non. Per Malika Ayane, durante un il loro tour insieme, compone il brano “Il tempo non inganna”, che diventa singolo dell’album.

Vincitore assoluto della XXII edizione di Musicultura con “Caviglie Stanche”, Carmine si aggiudica anche il Premio della Critica e inizia un percorso artistico che lo porta a sperimentare nuove strade e collaborare con artisti provenienti dalle diverse arti.

Scrive la colonna sonora e la sceneggiatura per l’opera teatrale "La pescatrice di scarpe" e da vita a un progetto cinematografico, con il regista Antonio Passavanti, incentrato sulla raccolta di storie in giro per l'Europa.

Nel 2013 crea il progetto noise-rock “NU-SHU” insieme al bassista Giuseppe Calabrese, nel quale, oltre che cantare, suona la batteria. Esce il primo singolo, "Funky superstar", e nel 2015 viene pubblicato l’album d’esordio “NU-SHU” per l’etichetta LA RIVOLTA RECORDS, che gli permette di aprire i concerti di gruppi affermati come i Subsonica.

Nel 2013 nasce il duo "La Municipàl", progetto di pop d'autore che raccoglie le canzoni più ironiche e romantiche scritte negli ultimi anni, con l'obiettivo di affrontare temi quotidiani con leggerezza e spensieratezza. La Municipàl, composta da Carmine e sua sorella Isabella, apre i concerti di Niccolò Fabi, Roberto Angelini, Le Luci della Centrale Elettrica.

Carmine e la sorella Isabella decidono allora di andare controcorrente e di non apparire più, affidando a vari disegnatori e artisti la creazione di avatar. 

Nel 2014 Carmine entra nella Sofia Brunetta Band come batterista/corista. La band partecipa a vari Festival, aprendo concerti di artisti del calibro di Cat Power, Sud Sound System, ex CSI.

Carmine e Isabella, con il progetto La Municipàl, arrivano in finale al Premio Fred Buscaglione 2016, aggiudicandosi il Premio MEI. Il 27 maggio 2016 uscirà il loro primo LP “Le nostre Guerre Perdute” per LA RIVOLTA RECORDS, prodotto da Carmine Tundo con la produzione esecutiva di Paolo Del Vitto.


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