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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 18:50

"Teatro Dialettale Leccese" di Raffaele Protopapa al Paisiello

"Teatro Dialettale Leccese" di Raffaele Protopapa al Paisiello

Lecce - Questa sera alle ore 18.30, presso il Teatro “G. Paisiello” a LECCE (Via G. Palmieri), si terrà la presentazione ufficiale del pregevole volume “Teatro Dialettale Leccese: …per divertire me stesso. Prima raccolta delle opere di Raffaele Protopapa”, a cura di Anna Maria e Francesco Protopapa, pubblicato per i tipi di Edizioni Esperidi (Esperidi aprile 2016).

Introduce Fra’ Paolo Quaranta, relaziona lo scrittore Raffaele Polo, intervengono Francesco Protopapa (curatore) e Claudio Martino (editore). A seguire, si svolgerà la rappresentazione teatrale scritta e diretta da Marco Cannito sulla figura del commediografo salentino, dal titolo “Protopapa. L’uomo, il ferroviere, l’artista… il leccese”. L’evento è inserito nella manifestazione nazionale de’ “Il Maggio dei Libri”.

I figli di Raffaele Protopapa, Anna Maria e Francesco, hanno curato la pubblicazione di una raccolta di dodici opere, scritte tra il 1925 e il 1984, tra cui “Le mbrogghie te lu Requenzinu” (1925), “La Furtuna” (1944), Lu Rre de Lecce” (1984). 

Quando si parla di teatro dialettale leccese il pensiero corre immediatamente a Raffaele Protopapa che è il più noto commediografo salentino di tutti i tempi. La sua produzione ha attraversato quasi tutto il ‘900 e le sue opere hanno sempre incontrato il plauso del pubblico, da quello di una parrocchia a quello più esigente dei grandi teatri di Lecce e del Salento. “Il teatro di Protopapa  – ha affermato Mario Schiattone – è ormai entrato nella tradizione; non si può risalire ad altre forme del teatro nel Salento se non in modo episodico”.

Raffaele Protopapa (Lecce 1907-1995) si accosta giovanissimo al teatro, come attore ed autore, dando subito un taglio ben preciso a quella che sarà la sua produzione di commediografo, nella scelta dei personaggi e del dialetto, la lingua usata. A soli diciassette anni scrive “Lu Requenzinu e le ciàpezze”, dove compaiono i personaggi - che mai più abbandonerà - di Pati Cenzi, Tora e Requenzinu Cannetta. Successivamente studia presso il Conservatorio di Napoli e poi diviene dipendente delle Ferrovie del Sud-Est, ma continua la sua attività teatrale nella Compagnia Stabile “A. Casavola”. 

Nel 1944 scrive “La Furtuna”, sicuramente la sua opera più nota, che è stata la prima ad essere pubblicata nei primi anni ‘60. Nel 1950 scrive “L’Ancura”, unica sua opera drammatica in vernacolo. La sua passione per il teatro non gli impedisce di essere un impiegato modello tanto da meritare la Stella al Merito del Lavoro. Da allora ai suoi impegni aggiunge anche il compito di Console dei Maestri del Lavoro di Lecce, che svolge fino a due anni dalla sua morte. 

Nel 1964 scrive “La ‘Uardia”, tornando anche a recitare con maggiore assiduità nell’Associazione “Piccolo Teatro di Lecce”, di cui è fondatore. In quegli anni la stampa prende atto che sta nascendo un teatro tutto salentino, tutto leccese, a cui Protopapa, ormai pensionato, può dedicarsi completamente. Nascono “L’Acchiatura”, “Lu Senatore”, “Filippu e Panaru” ed altre commedie, numerosi atti unici e sketch. Il primo sketch fu “La pizza alla margherita”, che è rimasto nella memoria di molti leccesi per la magistrale interpretazione dello stesso Protopapa e di Mario Perrotta al Teatro Politeama Greco di Lecce. Collabora inoltre alla trasmissione “La Caravella” della RAI regionale.

Le sue opere, scritte prevalentemente in dialetto leccese, (ma ha prodotto anche opere in lingua) sono state e sono rappresentate in tutto il Salento ed anche all’estero, presso le comunità salentine. I suoi personaggi, secondo Buja, “potrebbero definirsi il distillato della «leccesite»”  con pregi e difetti della piccola borghesia e del popolino leccese.

Nel 1974 pubblica la sua prima raccolta di opere. Nel 1977 è socio fondatore dell’associazione “Amici del Salento”, attraverso cui promuove la prima rassegna di teatro dialettale salentino, convinto che fosse necessario incoraggiare giovani autori a cimentarsi con il teatro dialettale. Nel 1983 pubblica “Il pastorello di Montevergine” e fra il 1990 e il 1992 pubblica altri tre volumi delle sue opere. Nel 1994 pubblica il volume “Teatrino”, raccogliendo alcune delle opere da lui scritte per gli scolari di sua moglie Lina: “poiché aveva in casa qualcuno che conosceva il mestiere non doveva fare altro che «ordinare» opere teatrali «su misura»”.

Ha detto di sè: “Mi si chiede spesso com’è che sono diventato scrittore di teatro. Non lo so neanch’io. È un “vizio” che ho contratto da ragazzo. A togliermelo non sono valsi né la mancanza di tempo, né i disagi degli anni di guerra, né i normali “grattacapi” familiari, né il mio disordine permanente, né la mia congenita distrazione, né la spesa per la carta (mai recuperata!). Mi si domanda, ancora, perché ho scelto lo stile umoristico. Questo lo so: per divertire me stesso”. Fino alla sua scomparsa, avvenuta il 10 maggio 1995, Protopapa non ha mai abbandonato il suo “laboratorio” di commediografo. 

Lo spettacolo che seguirà alla presentazione del libro, “Protopapa. L’uomo, il ferroviere, l’artista… il leccese”, è stato ideato e realizzato da Matteo Cannito, giovane di talento e di inconfondibile bravura professionale. Lo spettacolo permette al pubblico di conoscere appieno Raffaele Protopapa, che dal materiale raccolto ed elaborato da Matteo risulta essere un uomo straordinario che non suscitava invidie o gelosie, ma raccoglieva consensi e ammirazione da parte di tutti. Riusciva a stare a suo agio con intellettuali come lui e persone umili dalle quali traeva la saggezza per la stesura dei suoi indimenticabili lavori. “Raffaele Protopapa era una persona intellettualmente onesta” ha dichiarato Matteo Cannito.

Raffaele Protopapa (a cura di Anna Maria e Francesco Protopapa)

Teatro Dialettale Leccese "…per divertire me stesso"

pp. 456, b/n, 4 immagini, ISBN 978-88-97895-79-4, € 25.00

Edizioni Esperidi, Aprile 2016.


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Anna Maria Protopapa - 16/05/2016
Grazie di cuore a tutti quelli che ieri sera, ed eravate in tanti, hanno voluto condividere con me e mio fratello una serata ricca di suggestioni ed emozioni nel ricordo di mio padre, Raffaele Protopapa. Un grande grazie a fra' Paolo Quaranta e Raffaele Polo che hanno presentato il libro in modo inusuale e coinvolgente. Un grazie particolare a Matteo Cannito, il cui talento sarebbe piaciuto molto a mio padre! (Anna Maria Protopapa)
Mi dispiace molto di non esserci stata.....deve essere stato veramente toccante.... (Annafiore Samueli)
Serata emozionante, curata negli spazi e nei tempi solo come Anna Maria sa. Brava Anna! Mi hai regalato una serata indimenticabile. (Angela Iudici)
Complimenti per la perfetta organizzazione. Don Raffaele ne sarebbe stato entusiasta. . . (Raffaele Polo)
TEATRO PAISIELLO con l'opera : "Protopapa, L'uomo, l'artista,il ferroviere... il leccese " sul grande scrittore e commediografo RAFFAELE PROTOPAPA. Una serata all'insegna della risata, dei valori, della suggestione e della riflessione...tale da non annoiare davvero nessuno... GRAZIE Anna Maria Protopapa! UNICO rimarrà, ma da ripetere.. (Alessandra Pasca)
Il 9 maggio 2016, il Teatro Paisiello di Lecce, gremito in ogni ordine di posti, ha accolto un'opera magnifica.
Un libro importante ed una rappresentazione teatrale suggestiva sono stati gli "strumenti" di quest'opera magnifica.
L'opera in questione è la vita stessa di Raffaele Protopapa!
Grazie a Raffaele Polo e Fra' Paolo Quaranta per averne sapientemente descritto i tratti; grazie a Matteo Cannito (e alla sua compagnia) che ha "filologicamente" colto e incarnato in maniera fresca e suggestiva il Maestro Protopapa. Grazie ai numerosissimi amici accorsi ad ammirare quest'opera e a quanti hanno collaborato alla serata...
Grazie infinite ad Anna Maria e Francesco Protopapa, che hanno creduto in noi, Edizioni Esperidi, affidandoci e rendendoci partecipi di beni unici e preziosi: l'amore di un padre, la saggezza di un maestro, l'eterna bellezza dell'arte. (Edizioni Esperidi).


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