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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 11:02

Nasce il centro sociale occupato "Terra Rossa"

Nasce il centro sociale occupato "Terra Rossa"

Lecce - Durante la scorsa notte la Rete Territoriale dei Conflitti ha occupato un ex asilo nido comunale a via Franco Casavola (inizio via Monteroni, angolo viale Grassi) a Lecce. 

"Finalmente restituiamo al territorio uno spazio sociale in cui si generi conflitto e si promuovano pratiche di mutualismo e di autogestione. Intendiamo restituire al territorio uno spazio pubblico lasciato da anni al degrado sociale. Sarà un laboratorio collettivo di progettazione territoriale e formazione. Il nuovo centro sociale occupato e autogestito (CSOA) prenderà il nome di TERRA ROSSA espressione che sintetizza le nostre idee di trasformazione sociale e difesa del territorio. L’asiletto occupato diverrà tra l’altro sede dell’Università Popolare Asylum recentemente costituita ad opera di alcuni attivisti, intellettuali e docenti universitari che si riconoscono nella RTC e la cui missione risiede nella formazione permanente di adulti e bambini. Il CENTRO SOCIALE TERRA ROSSA sarà punto di riferimento per tutte e tutti coloro che vorranno condividere il nostro progetto. Sarà uno spazio sociale aperto e inclusivo a disposizione di movimenti, associazioni e collettivi.

Invitiamo dunque tutta la cittadinanza a partecipare con noi a tale progetto di intervento sociale, rivalutazione territoriale e formazione politica. 

Accorrete in massa oggi, sabato 12 Marzo alle ore 16:30 alla prima assemblea generale della RETE TERRITORIALE DEI CONFLITTI all’interno del Centro Sociale TERRA ROSSA. Sarà l’occasione giusta per conoscerci e costruire insieme questo percorso".  

ECCO ALCUNE DELLE ATTIVITÀ che verranno svolte nel TERRA ROSSA in collaborazione con la UNIPOP ASYLUM:

Laboratorio Psicomotorio per bambini

Conservatorio popolare (vari strumenti)

Lezioni di italiano per migranti

Lezioni di lingua (inglese, spagnolo, arabo)

Corsi di formazione politica ed economica

Corsi di teatro e dizione

Laboratorio di scrittura

Corso teorico-pratico di cucina salentina

Orto sociale 

Corsi di agricoltura biologica, organica e biodinamica

Servizio ludoteca popolare

Servizio biblioteca sociale

Servizio doposcuola

Corso di lavorazione della pietra leccese

Mensa popolare

Sportello legale per migranti

Sportello di consulenza sindacale (patronato)

Iniziative di Sport popolare

Osservatorio sulla repressione 

Laboratorio di street art

Computer trashing 

Centro studi geopolitici

Presentazioni di libri, esperienze di mutualismo sociale, iniziative culturali, concerti

DI SEGUITO ALCUNE INFORMAZIONI SULLA UNIPOP ASYLUM E SUI PROGETTI CHE INTENDIAMO PORTARE AVANTI PRESSO IL NUOVO SPAZIO SOCIALE AUTOGESTITO:

UNIVERSITA’ POPOLARE ASYLUM : dallo statuto …

Scopi e attività

2.1. UniPop è un’associazione antifascista che rifiuta ogni forma di razzismo e di discriminazione di tipo sessuale, lavorando alla promozione dei valori di eguaglianza, giustizia sociale, libertà e rispetto dell’ambiente e del territorio. Essa nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Essa ha come obiettivo primario la formazione permanente di adulti e bambini senza alcuna preclusione legata all’età, alla nazionalità, all’etnia, alla religione, al sesso e all’orientamento sessuale. Sono compiti dell’Associazione:

2.2. Promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita civile dell’intera comunità, realizzando attività culturali nonché servizi, pratiche di mutualismo ed esperienze di autogoverno sociale;

2.3. Contribuire alla diffusione dei valori e delle pratiche democratiche dentro un modello autogestionario e in un’ottica di partecipazione diretta alle questioni di interesse collettivo e di solidarietà nei rapporti umani e fra i popoli, così come alla pratica e alla difesa dei diritti e delle libertà individuali e sociali;

2.4. Avanzare proposte agli Enti Pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale per un’adeguata programmazione sociale e culturale sul territorio;

2.5. Organizzare iniziative, attività culturali, sportive, turistiche e ricreative atte a soddisfare esigenze di conoscenza, di svago e, al contempo, di consapevolezza critica e autodeterminazione sociale;

2.6. Promuovere attività formative contro la società patriarcale e ogni forma di intolleranza, violenza, censura, ingiustizia, discriminazione, razzismo e per l’affermazione di una cultura della pace e della solidarietà internazionale, riconoscendosi in un modello di società democratica ed egualitaria. 

2.7. UniPop ha per fini la qualificazione sociale dei suoi soci nei campi della cultura, dello spettacolo, della promozione territoriale, dell’animazione, della comunicazione, dell’arte, della politica e dell’economia.

2.8. Essa promuove convegni, corsi di formazione, dibattiti, stage, conferenze, concorsi e premi. Promuove e organizza corsi di aggiornamento e perfezionamento legati ai vari ambiti della vita sociale.

2.9. UniPop potrà svolgere attività editoriale, letteraria e musicale, curando la pubblicazione e la diffusione gratuita di periodici, bollettini, giornali, materiale audiovisivo e libri rivolti anche ai non soci, per la diffusione della sua attività e di quella dei suoi soci. Per l’attuazione dei propri scopi, Essa potrà anche assumere o ingaggiare artisti, conferenzieri, esperti o altro personale specializzato esterno all’Associazione.

2.10. UniPop potrà costituire proprie sezioni su tutto il territorio nazionale e internazionale.

Perché Asylum :

L’Università Popolare, associazione recentemente costituita ad opera di alcuni attivisti, intellettuali e docenti universitari che si riconoscono nella Rete Territoriale dei Conflitti e la cui missione risiede nella formazione permanente di adulti e bambini nei più disparati ambiti culturali, sociali, politici ed economici, sarà ospitata nel Centro Sociale Terra Rossa, sito nell’asiletto occupato a via Franco Casavola a Lecce. 

Prenderà il nome di Università Popolare Asylum, facendo riferimento alla originaria destinazione d’uso dello spazio occupato, ma anche alla interessante etimologia del termine.

Dal latino asylum e dal greco àsylon questa parola stava a indicare un luogo “dove non esiste diritto di cattura”. Asilo dunque come rifugio, luogo inviolabile. Fin dall’antichità esistevano luoghi di culto, università, boschi, a volte tombe, dove trovavano rifugio coloro che erano minacciati dalla violenza dei tiranni e dai quali, per consuetudine, non potevano essere prelevati con la forza. Ancora oggi noi intendiamo l’Asylum come un luogo libero dalla violenza del potere e da una società individualistica dove le pratiche solidali e di autogestione popolare sono ridotte a elementi marginali mal digeriti dal sistema.

Il termine asylum può anche essere letto secondo il significato assunto nel mondo anglosassone dove non solo viene usato per intendere un rifugio e cioè uno spazio di libertà declinata in termini di diritto, ma anche un manicomio, in cui viene recluso chi non si conforma agli standard delle società in cui è immerso.

La Unipop Asylum vuole essere anche questo, un rifugio per libere e liberi pensatori capaci di costruire porzioni di società alternative a quelle imposte da un sistema sempre più aggressivo che ci vorrebbe divisi o ancor peggio nemici, ma anche un manicomio, cioè lo spazio in cui trova accoglienza chi come noi è in grado di immaginare l’impossibile. Per fare ciò decidiamo di agire soprattutto sul piano della formazione sociale e politica, intercettando una domanda crescente di conoscenza e sapere critico.

Tanto per cominciare, mentre lo Stato chiude le scuole e i luoghi di cultura, noi abbiamo lanciato l’idea di una ‘biblioteca sociale’ e di una ‘ludoteca popolare’, facendo appello alle cittadine e i cittadini affinché donassero libri (soprattutto di narrativa, storia e attualità), ma anche giochi, fiabe e materiale di cancelleria per i più piccoli. La risposta è stata molto positiva e da tutta Italia stiamo ricevendo richieste di collaborazione e disponibilità di aiuto.

Stiamo poi predisponendo un comitato scientifico e un collegio dei docenti con i quali confezioneremo un programma di corsi con al centro la tematica del “Territorio” analizzata da un punto di vista sociologico, politologico, giuridico, antropologico, ma anche dal punto di vista delle scienze naturali. Il tutto sarà strutturato come una sorta di corso di laurea alternativo e non accademico destinato anche alle cittadine e i cittadini che, già impegnati nelle lotte nei propri luoghi di vita, possano in questo modo acquisire elementi di conoscenza che rendano il conflitto sociale più consapevole e intelligente.

Abbiamo in programma di allestire un ambulatorio di strada con medici che metteranno le proprie competenze al servizio dei cittadini meno abbienti e corsi gratuiti di lingua e di musica, creando un vero e proprio conservatorio popolare. Allestiremo una sorta di computer trashing, raccogliendo scarti di computer usati da riassemblare per poi produrre formazione sull’open source. Insomma, abbiamo grandi progetti, ma tutti alla nostra portata.

La città di Lecce è piena di luoghi di proprietà pubblica abbandonati e lasciati al degrado sociale. Noi ci candidiamo alla riqualificazione almeno di questo spazio nella speranza di produrre conoscenza, ma anche servizi di pubblica utilità elargiti in forma gratuita.


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