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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 19:11

Elisabetta Guido presenta The Good Storyteller

Elisabetta Guido presenta The Good Storyteller

Lecce - Da lunedì 21 marzo sarà in distribuzione in Italia e all’estero nel circuito IRD e nei migliori store digitali, “The good storyteller”, nuovo lavoro discografico della vocalist e autrice jazz Elisabetta Guido, prodotto dall’etichetta Dodicilune, nella collana editoriale Koinè. 

Dopo “Let your voice dance” (Dodicilune, 2013) la poliedrica artista che spazia dal jazz al soul, dal gospel al repertorio lirico, docente e pianista, cantante e direttrice di coro, autrice di musiche e testi e arrangiatrice, torna con questi tredici brani. Negli undici inediti - scritti interamente o cofirmati dalla stessa Guido – la cantate racconta (da perfetta storyteller) alcune storie d’amore. Completano il cd “Crystal Silence” di Chick Corea e la ghost track “The dry cleaner from des moines” di Charles Mingus e Joni Mitchell in una versione drum’n’bass arrangiata dal batterista Francesco Pennetta.

Nel lavoro traspare l’amore viscerale della cantante salentina per il ritmo (i brani sono un mix di funk, swing, drum’n’bass, poliritmia e ritmi popolari), al servizio di atmosfere ricche di modulazioni armoniche, senza però mai allontanarsi dalla tradizione melodica italiana. Grande spazio è lasciato anche all’improvvisazione. Il disco ospita, infatti, due “Total impro”, brani composti in studio durante la registrazione del cd con il pianista Danilo Tarso, presenza costante in tutto questo lavoro, e che mostrano fra l’altro un fortissimo e continuato interplay, oramai consolidato da più di due anni di attività concertistica del duo in Italia e all’estero. Completano la lineup il sassofonista barese Roberto Ottaviano, il contrabbassista e bassista elettrico Stefano Rielli e il batterista Francesco Pennetta.

Merita un capitolo a parte “Salento Rhapsody”, una piccola opera in tre movimenti; un omaggio di Elisabetta Guido alla sua regione, da sempre terra d’incontro, comunione e integrazione fra culture musicali appartenenti a diversi Paesi e a diverse etnie, ancor di più in un momento storico in cui questi valori sono messi in discussione in tutto il mondo occidentale. Nei tre movimenti (“La mia fortuna”, “Mare Mare” e “19 aprile 2015”) la cantante collabora con due formazioni di musica popolare, Zimbaria e I tamburellisti di Otranto, e con il violinista Francesco Del Prete. «Il brano racconta, con un testo interamente in dialetto salentino, la storia di un ragazzo che lascia la sua terra in cerca di fortuna e tenta di raggiungere altri Paesi attraverso il mare», spiega Elisabetta Guido. «Ma una terribile tempesta distrugge i suoi sogni e quelli dei suoi compagni di viaggio e ai superstiti non resta che piangere le vittime, senza però perdere la speranza di una vita migliore in una terra straniera. Il primo movimento ha la forma di una pizzica classica, il secondo è una pizzica con atmosfere afro, che si avvertono sia al livello melodico sia ritmico, inframezzata da un inciso free che descrive la tempesta in mare. Il terzo movimento si snoda su un ritmo 7/8 lento, tipicamente balcanico, come di ispirazione balcanica è anche la melodia che scaturisce da un "modo" frigio dominante. La Rhapsody», conclude, «è dedicata alla terribile tragedia del 19 aprile 2015 nel Mare di Sicilia che causò la morte di molte centinaia di migranti che navigavano in direzione delle nostre coste».

L’etichetta salentina Dodicilune è attiva dal 1996. Dispone di un catalogo di quasi 200 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all'estero da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc).

Tracklist

1 - Sea Waves (musica e testo E. Guido)

2 - Funkattivo (musica e testo E. Guido)

3 - Rythme Romantique (musica E. Guido - testo S. Capestro)

4 - Fantasmi (musica e testo E. Guido)

5 - Far Horizons (musica e testo E. Guido)

6 - Total Impro 1 (musica E. Guido - D. Tarso)

7 - Salento Rhapsody

(1° mov.) “La mia fortuna” (musica R. Ruggeri / E. Guido - trad. brano populare) 

(2° mov.) “Mare mare” (musica E. Guido – testo A. Baccassino / E. Guido)

(3° mov.) “19 aprile 2015” (musica e parole E. Guido)

8 - Funk You (musica e testo E. Guido)

9 - Nel Mio Film (musica e testo E. Guido)

10 - Solo Me (musica e testo E. Guido)

11 - Crystal Silence (musica C. Corea - testo F. Purim)

12 - Total Impro 2 (musica E. Guido - D. Tarso)

13 (Ghost trak) - The Dry Cleaner from Des Moines (musica Charles Mingus - parole Joni Mitchell)

LineUp

Elisabetta Guido - voce

Danilo Tarso - piano e piano Rhodes 

Roberto Ottaviano - sax soprano (1,2,4,5,7, 8, 10)

Francesco Del Prete - violino (7)

Stefano Rielli  - acoustic and electric bass and live electronics (1,2,5)

Francesco Pennetta  drums (1,2,5)

“Zimbaria” (7)

“Tamburellisti di Otranto” (7)

Arrangiamento e direzione musicale - Elisabetta Guido

Prodotto da Elisabetta Guido e Gabriele Rampino per Dodicilune

Label Manager - Maurizio Bizzochetti

Grafica - Maurizio D’Anna

Foto cover e booklet: Fabio Felici per Elisabetta Guido, Fabio Ciminiera per Roberto Ottaviano, Nadir Garofalo per Danilo Tarso

Registrato, mixato and masterizzato allo “Studio Sorriso” di Bari nell’ottobre 2015 

Sound engineer: Tommy Cavalieri

SEA WAVES 

La suggestiva intro free prepara un brano in ritmo 5/4 su accordi sospesi che si susseguono creando l’atmosfera greve e sensuale di un amore nato e vissuto vicino al mare.

FUNKATTIVO 

Un groove new funk per un brano “arrabbiato” che racconta l’amore sofferto di una donna nei confronti di un narcisista sadico manipolatore. Particolari i due interventi in “vocalize” dell’autrice dopo il tema iniziale e il moderato uso dell’elettronica anche sulla voce a fini espressivi.

RYTHME ROMANTIQUE 

Nato in occasione di un concerto a Parigi, il brano regala all’ascoltatore atmosfere retrò per una ballad che descrive un amore parigino. Musica e parole con un ritmo “libero” e in continuo interplay con il pianoforte per descrivere il clima elegante e delicato della splendida città francese. 

FANTASMI 

Un continuo oscillare da un ritmo all’altro per un brano “claustrofobico” che vuole rendere in musica i ritmi del parlato concitato. Il testo racconta, infatti, la perdita di lucidità di una donna che è stata abbandonata dal suo amore e che alterna follia e rimpianto.

FAR HORIZONS 

Una classica ballad dedicata all’amore legato al viaggio e alla distanza.

TOTAL IMPRO 1 

Composizione estemporanea di piano e voce in studio di registrazione, caratterizzata da un continuo interplay.

SALENTO RHAPSODY

È una breve opera in tre movimenti dedicata all'integrazione culturale di cui il Salento è esempio oramai da diversi anni. Racconta, con un testo interamente in dialetto salentino, la storia di un ragazzo che lascia la sua terra in cerca di fortuna e tenta di raggiungere altri Paesi attraverso il mare. Ma una terribile tempesta distrugge i suoi sogni e quelli dei suoi compagni di viaggio e ai superstiti non resta che piangere le vittime, senza però perdere la speranza di una vita migliore in una terra straniera. Il primo movimento ha la forma di una pizzica classica, il secondo è una pizzica con atmosfere afro, che si avvertono sia al livello melodico sia ritmico, inframezzata da un inciso free che descrive la tempesta in mare. Il terzo movimento si snoda su un ritmo 7/8 lento, tipicamente balcanico, come di ispirazione balcanica è anche la melodia che scaturiusce da un "modo" frigio dominante. La Rhapsody è dedicata alla terribile tragedia del 19 aprile 2015 nel Mare di Sicilia che causò la morte di molte centinaia di migranti che navigavano in direzione delle nostre coste. 

FUNK YOU 

Un funk giocoso, senza testo, dove voce e sax si fondono in un unico suono. 

NEL MIO FILM

L'amore dolce e rassicurante descritto attraverso una ballad in ritmo ternario.

SOLO ME 

Un classico swing per descrivere un rapporto a due visto con gli occhi di una donna particolarmente disincantata ed indipendente.

CRYSTAL SILENCE 

Il capolavoro di Chick Corea reinterpretato, ove possibile, in maniera ancora più greve ed eterea.

TOTAL IMPRO 2 

Composizione estemporanea di piano e voce in studio di registrazione, caratterizzata da un continuo interplay.

THE DRY CLEANER FROM DES MOINES (ghost track) 

La composizione di Charles Mingus e Joni Mitchell in un arrangiamento drum’n’bass del batterista Francesco Pennetta.

BIOGRAFIE

Elisabetta Guido è una cantante e autrice di jazz. Ma la sua ecletticità l'ha portata spesso ad esibirsi anche in repertori di gospel (è anche direttrice di coro) e di lirica, oltre che di popular music. È stata inserita nel Dizionario delle jazziste europee “Donne in Musica“ (editore Colombo – Roma). Dal 2003 collabora come direttrice di coro e vocalist con le produzioni di Rai 1 e Rai 2 (Sanremo - Oscar Tv, Telethon, Premio Barocco, La vita in diretta ecc.), per le quali ha diretto, fra l'altro, la sigla iniziale del programma Premio Barocco 2004 e la sigla finale del programma Premio Barocco 2008 con il suo Coro gospel “A. M. Family” e Al Bano. Ha partecipato anche a trasmissioni di Rai International, Rai 3 e di Sky/Discovery Channel Real Time. Ha collaborato con Renzo Arbore, Paolo Belli, Tullio De Piscopo ed ha inciso e si è esibita in concerto in Italia e in Europa con, tra gli altri, Javier Girotto, Roberto Ottaviano, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi, Fabrizio Bosso, Stefano “Cocco” Cantini, Mauro Campobasso, Raffaele Casarano, Cheryl Porter, Jayonna Sims & Virtuous Standard of Chicago, Arthur Miles, Movin' Melvin Brown, Paolo Di Sabatino,  Barbara Errico, Marco Bardoscia, Mirko Signorile, Alessandro Monteduro, Marcello Nisi, Alessandro Galati, Danilo Tarso, Angelo Mastronardi, Fabrizio Bosso, Marco Siniscalco, Francesco Petreni, Maria Laura Bigliazzi etc.Nel 2015 è stata una delle 24 vocalist jazz (insieme a cantanti del calibro di Tiziana Ghiglioni, Marta Raviglia e Gianna Montecalvo) scelte per interpretare brani di Billie Holiday nel cd "Hunger and love" (Dodicilune Records, distr. I.R.D.), dedicato ai 100 anni dalla nascita della intramontabile artista americana. Info www.elisabettaguido.it

Roberto Ottaviano è uno dei sassofonisti italiani più conosciuti e apprezzati a livello nazionale e internazionale. Dal 1979 ha collaborato con numerosi musicisti jazz come Dizzy Gillespie, Art Farmer, Mal Waldron, Albert Mangelsdorff, Chet Baker, Enrico Rava, Barre Phillips, Keith Tippett, Steve Swallow, Irene Schweizer, Kenny Wheeler, Henry Texier, Paul Bley, Aldo Romano, Myra Sant'Agnello, Tony Oxley, Misha Mengelberg, Han Bennink, Mario Schiano, Trilok Gurtu, la formazione coreana "Samulnori" e il "Canto Drums" di Pierre Favre. Ha suonato in molti jazz festival americani ed europei, come il Chicago Jazz Festival, il Festival di Musica Donaueschingen, il Jazz Festival di Berlino e il Festival del Jazz di Willisau.

Danilo Tarso è un pianista e compositore jazz. Ha collaborato con Raffaele Casarano, Marcello Nisi, Guido di Leone, Andrea Sabatino, Elisabetta Guido, Enzo Lanzo, Francesco Angiuli. Nell’agosto 2014 frequenta i Seminari di “Nuoro Jazz” dove gli viene assegnata la Borsa di Studio come “Miglior Allievo” e l’anno dopo si esibisce in alcuni importanti Festival Jazz (Time In Jazz, Siena Jazz Festival, Nuoro Jazz). Dal Marzo 2015 rappresenta l’Accademia “Siena Jazz” in concerto (“Teatro la Fenice” di Venezia, Istituto italiano di Cultura a Parigi etc.).

Stefano Rielli è un contrabbassista e bassista jazz. Collabora con varie formazioni. Conquista il primo premio assoluto al concorso "Mario Benvenuti" di Vittorio Veneto; semifinalista al concorso per contrabbasso solista "Werther - Benzi" di Alessandria; primo premio assoluto al concorso "Primaverart" di Lecce. Al momento collabora con l'orchestra ICO "Magna Grecia" di Taranto, con la quale si è esibito al fianco di artisti come Michel Camilo, Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Samuele Bersani, Mario Rosini. 

Francesco Pennetta, batterista jazz salentino. Ha collaborato ed inciso con artisti del calibro di  Pedro Paolo Martinez, Nelson Perez, Roberto Ottaviano, Michael Rosen, Daniele Scannapieco, Vito Di Modugno, Francesco Lo Cascio, Guido Di Leone, Michele Carrabba, Pietro Ciancaglini, Rossana Casale, Martin Jacobsen, Rosalia De Souza, Max Ionata, Giuseppe Bassi, Francesco Palmitessa, Luigi Bonafede, Aldo Mella, David Amram, Giancarlo Del Vitto, Ettore Carucci, Mario Rosini, Gianna Montecalvo, Susanna Stivali, Nicola Andrioli, Massimo Moriconi, Mariella Nava, Carlotta, Aleandro Baldi, Silvia Salemi, Gerardina Trovato, Viz Maurogiovanni, Jason Palmer, Jerry Weldon, Fulvio Palese, Fabrizio Savino, Raffaele Casarano, Vincenzo Florio, Cesare Dell’Anna, Opa Cupa, Treble Lu Professore(Antonio Petrachi), Luca Alemmanno, Pier Luigi Balducci. Nel1996 vince come miglior musicista il 1° premio al Concorso Regionale “Stelle del Sud”,  in giuria il maestro Pregadio. Nel febbraio 2002 vince  a Dusseldorf  Germania, una borsa di studio  internazionale per la frequenza del Summer Full Program,  Berklee College of Music. Trasferitosi a Boston e poi a New York studia con: Jimmy Cobb, Dave Di Censo, Francisco Mela, Jackie Santos, Kenwood Dennard, John Riley, Andy Smith. Nel corso degli ultimi anni si è esibito in diversi festival jazz tra cui: Urbino Jazz Festival” in 1998; “Roma Jazz Festival”  Mercati traianei  1998; “Ravenna Jazz Festival”  2002; “Bari Jazz Festival”   2007 e 2008; " Modena Jazz Festival"  2009etc.Nel 2009 pubblica Pulse, il primo lavoro da solista per la Four Records, risultando per la rivista “ Cose di Jazz”,  tra le prime cinque migliori  produzioni del 2009.

Francesco Del Prete, diplomato nel 1996 in violino sotto la guida del maestro Ennio Catanese presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, ha perfezionato i suoi studi attraverso le infinite sfumature del jazz frequentando prestigiosi corsi: sotto la guida del Maestro Ilya Grubert presso l’Accademia di Salerno e col celebre violinista Didier Lockwood presso il CMDL (Centre des Musiques Didier Lockwood) a Parigi. Nel 2004 si è diplomato al Conservatorio di Lecce col maestro Luigi Bubbico e nel 2008 ha conseguito la laurea di II livello nella classe di violino. 

Elisabetta Macchia è una cantante poliedrica, che spazia fra più stili e repertori. Ha lavorato in contesti di grande prestigio, come Roma incontra il Mondo a Villa Ada, Talos Festival di Ruvo di Puglia, Teano Jazz Festival con McCoy Tyner  e Diane Shuur, Festival Internazionale Di Roccella Ionica, La Notte Della Taranta (edizione 2002). Collabora con la cattedra di Etnomusicologia dell’Università del Salento. Ha collaborato e inciso con Gianfranco Salvatore, Danilo Cherni, Derek Wilson, Marco Bardoscia, Rffaele Casarano, Danilo Cherni, Gianfranco Salvatore e altri. Attualmente collabora con Giorgio Mongelli, Giuseppe Barbera, Giuseppe Anastasi, Alfredo Rapetti Mogol Antonio Laino, Kikko Palmosi, Marcello Baestra, Andrea Ghislotti nel progetto formativo Creative Music Center. 

Il gruppo Zimbaria rappresenta da sempre l’anima più creativa, artistica e ossessiva del Salento; con una lunghissima serie di concerti in tutte le piazze italiane ed europee ha portato al pubblico, negli anni, l’affascinante mistero “curativo” del ritmo tarantato della Pizzica. Dal 2008 l’eredità di Pino Zimba (fondatore del gruppo e simbolo stesso della Pizzica e di tutto il Salento) è stata raccolta da Rossano Ruggeri che è l’attuale leader degli Zimbaria.

Il progetto “I Tamburellisti di Otranto”, guidato dal maestro Massimo Paranese, si è affermato sin dalla nascita nel 2009 come un vero e proprio “caso”, tanto da attirare l’interesse di vari Festival folcloristici italiani e programmi tv. Il progetto - che è anche un’associazione culturale - coinvolge musicisti tradizionali e un gruppo di circa sessanta fra bambini e ragazzi, che si alternano durante le esibizioni suonando il “tamburello” e ballando la tradizionale danza Salentina, la “ Pizzica”. Elemento di assoluta originalità è sicuramente il fatto che i bambini del gruppo, assieme al loro Maestro, scrivono le musiche e i testi in dialetto Salentino e Griko di alcuni dei brani proposti nelle loro esibizioni integrandoli in un repertorio già ricco di numerose canzoni popolari. Il gruppo si è già esibito al cospetto del Presidente della Repubblica, su Rai1 con Massimo Ranieri, per i Pontefici Benedetto XVI e Francesco I e in varie occasioni in Italia e in Europa.


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