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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 00:10

A lezione di arte e archeologia al museo Castromediano

A lezione di arte e archeologia al museo Castromediano

Lecce - Il più antico Museo di Puglia, il “Sigismondo Castromediano” a Lecce, in viale Gallipoli, continua a proporre una serie di laboratori archeologici e storico-artistici agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado: “Impariamo con gli animali, Dall’argilla al vaso, L’archeologo pasticcione, Orientamuseo e Caccia al particolare”. 

Ideati e realizzati da professionisti museali specializzati in storia dell’arte, archeologia e pedagogia e con esperienza nel settore della didattica dei beni culturali, i laboratori si articolano in due momenti: una parte teorica introduttiva, con una visita alle sezioni archeologiche e storico artistiche, ed una parte “pratica” che si svolge negli spazi adibiti a sezione didattica. Le attività, improntate sull’apprendimento attivo, si svolgono tutti i lunedì, mercoledì e venerdì in due fasce orarie, dalle 9 alle 11 e dalle 11 alle 13, su prenotazione e con un numero massimo di 30 partecipanti. cinque laboratori programmati hanno una durata di circa due ore, tra parte teorica e parte pratica, con un contributo di 2,50 euro per partecipante. Per prenotarsi occorre compilare il modulo pubblicato sul sito della Provincia di Lecce (www.provincia.le.it) ed inviarlo all’indirizzo email museo@provincia.le.it . Per informazioni si può telefonare al numero 0832/683531.

I professionisti del “Castromediano” accompagnano i piccoli studenti alla scoperta del suo patrimonio, con percorsi personalizzati, studiati tenendo conto dei programmi scolastici ministeriali ed organizzati in modo da privilegiare tematiche verso le quali gli studenti sono naturalmente inclini a provare empatia. L’ascolto attivo da parte dei ragazzi e la loro interazione con gli esperti sono favoriti dall’utilizzo di un vocabolario non specialistico, l’ausilio di supporti educativi (documenti, immagini, foto, ricostruzioni grafiche e incisioni tratte da testi antichi) e il ricorso a strumenti didattici quali il gioco, il racconto e la manipolazione. Tutto ciò consente ai visitatori “in erba” di entrare in confidenza con la metodologia scientifica propria dello storico dell’arte e dell’archeologo, basata sull’analisi di testimonianze materiali e fonti documentarie.

Oltre a far conoscere a bambini e ragazzi, dai 3 ai 14 anni di età, la realtà museale del Sigismondo Castromediano quale polo di eccellenza per la cultura, la storia del territorio salentino e le arti, i laboratori sono finalizzati anche a far sviluppare il senso dell’osservazione, dell’orientamento e dell’organizzazione spazio-temporale; ad educare alla visione di un’opera d’arte e all’instaurazione di un rapporto personale con essa; ad educare alla lettura e decodificazione dei beni culturali come testimonianze delle civiltà del passato, della grande storia e della vita quotidiana; a insegnare a ricostruire la realtà dei diversi contesti storici cui appartengono i beni culturali; a sensibilizzare gli alunni su temi che accrescono la coscienza civica e la responsabilità individuale nei confronti di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale; ad educare alla tutela dei beni culturali; ad apprendere il corretto comportamento del visitatore all’interno di un museo; a conoscere il lessico della storia, della storia dell’arte e dell’archeologia.

Il Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” è il più antico di Puglia. la storia delle sue raccolte risale al 1868, quando la Deputazione Provinciale di Terra d’Otranto nomina una commissione cui affida il compito d’indagare le vicende storico-artistiche di tutto il territorio salentino. L’attività della commissione, presieduta da Sigismondo Castromediano, porta alla raccolta di materiali che trovano collocazione nell’istituendo Museo. La sua prima sede è in alcuni ambienti al piano terra dell’ex monastero dei Celestini; dal 1979 è stato trasferito nella sede dell’ex Collegio Argento, trasformato in Museo seguendo il progetto di Franco Minissi. Il Museo provinciale è suddiviso in cinque sezioni: Preistoria nel Salento, Collezioni antiche, Museo topografico, Medioevo ed età barocca, Ottocento e Novecento ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30 e la domenica dalle 9 alle 13.30.


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