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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 04:10

Il Fuoco, Il Sacro: a Novoli l’arte di Francesca Mele

Il Fuoco, Il Sacro: a Novoli l’arte di Francesca Mele

Novoli - Nell’ambito delle iniziative collaterali alla Festa di Sant’Antonio Abate e focara 2016, sarà inaugurata domani alle 19.00 la mostra dell’artista novolese Francesca Mele, “Il Sacro, il Fuoco”. La mostra sarà allestita nel Palazzo Baronale di Piazza Regina Margherita a Novoli (Le) e resterà aperta fino al 30 gennaio 2016. “Nella sua incessante  ricerca dell’Assoluto, Francesca Mele s’interroga sulla genesi delle sue inquietudini, sul suo continuo rigenerarsi alla vita. Nei suoi dipinti, il tempo storico sembra sospeso, quasi abolito. La conoscenza del reale svanisce, il sentimento dell’identità si dissolve, la superficie pittorica, trafitta da un fascio di luce proveniente da un Altrove transfisico, è cosparsa da signa  polisemici. “ La natura suole nascondersi” affermava Eraclito: la pittura di Francesca Mele si informa ad un’estetica imperniata su una visione verticale dell’universo. Le apparenze sensibili rivelano il loro carattere effimero ed ingannevole. Decriptare il reale, sembra suggerire l’Artista, è vana illusione. In una sinfonia inebriante di colori e di forme che ammalia ed interroga, le buie potenze dell’Inconscio ed un velato erotismo generano visioni fantasmagoriche e surrealiste. 

Visualizzazione onirica, la pittura è per Francesca Mele esteriorizzazione dell’irrazionale e liberazione dell’Inconscio, espressione quasi tangibile dell’Ignoto. Si tratta di una scrittura pittorica quasi automatica in cui si fondono le ricche reminiscenze del passato con la sintassi estetica della modernità.  L’eredità del manierismo e dell’esuberanza barocca si meticcia con il surrealismo e l’astrattismo per tradurre l’evanescenza delle chimere... Sensibile all’armonia arcana dell’Universo, affrancata della tirannia fallace delle apparenze, la pittrice addomestica l’Invisibile, flirta con il mistero, sfida l’Insolito. Sacerdotessa di un'Arte esigente impregnata di valori umanistici, che è epifania di un itinerarium iniziatico ai misteri dell'Essere e dell'Io, Francesca Mele gravita tra una memoria frammentata e un'internazionale amnesia del presente. Francesca Mele dispone di talento e la passione e dialoga con il Sacro e con il Fuoco. Dalla loro unione nascerà l'Arte”. G.B. Bruna.

FRANCESCA MELE                                                                                                       

La sua carriera artistica ha al suo attivo oltre  125 esposizioni nelle maggiori città italiane ed in campo internazionale, ad Atlanta, New York , Miami, Parigi, Puy L’Eveque, Bruxelles, Avignon. Si annovera una Medaille d’Honneur  nel 2003  il Musée D. L. G. L.de France conferito a Parigi. Il premio Eunomia le viene conferito dall' l’A.I.D.M.  Premio Nazionale alle eccellenze femminili in campo artistico, culturale e scientifico nel 2006. Nel 2012 vince la selezione Whirlpool con un progetto di design, e partecipa all’Art&Design del Fuori Salone di Milano. Tra le tante opere pubbliche : trittico per l'altare maggiore, Annunciazione, Trasfigurazione e Cena di Emmaus per la Chiesa di S. Antonio Abate  di Carmiano nel 2010. Nel 2011, il ritratto del Beato Giuseppe Spoletini, e viene collocato nella Chiesa di S. Francesco a Ripa (accanto alla cappella Altieri dove risiede il monumento della Beata Ludovica Albertoni del Bernini) Roma. 

Tra le ultime personali si annoverano:

Nel 2005 Costruttori di Cattedrali  Musée D.L.G.L. De France - Parigi. 

Nel 2005,  La Musica Guardata " da Bach al Jazz " Basilica dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia  e successivamente all’Auditorium Diocesano della Vallisa a Bari. 

Nel 2009 realizza su invito,  La Pietra del Paragone, un ritratto, in venti opere, del compositore Gioacchino Rossini e della sua musica. Palazzo del Governo, con il patrocinio della Fondazione Rossini e con l’Assessorato alla Cultura della Città di Pesaro. 

Nel 2011,  Notturni, opere ispirate dalla musica del compositore Frederic Chopin , presso l'Amart Luise Gallery di Bruxelles e a Milano, Palazzo Storico  in via Tortona.  

Nel 2012 Confini Sospesi , venti opere di uguale formato e consecutive,  pensate come fotogrammi dell'anima , uno storyboard dai Confini Sospesi . Museo Magma di Roccamonfina (Caserta) e al Chateau du Cayrou a Puy l’Eveque in Francia,  ed infine al Castello Normanno Svevo di Mesagne (Br).  

Nel 2013, Ritratti d’Architetture,  Luoghi Senza Tempo , Sala Murat di Bari.   

Nel 2014 una Personale per scenografie   Le June Fille et la Morte, nel  Teatre Le Verbe Fou, ad  Avignon, in Francia . 

Nel 2015, la personale La Dialettica delle Immagini ,  Palazzo Storico in Corso Venezia a Milano e, prossimamente, a Locarno, in Svizzera. 


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