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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 21:16

Un tè con i grandi classici, ciclo di letture a cura di Sergio Martella

Un tè con i grandi classici, ciclo di letture a cura di Sergio Martella

Lecce - Amato, ma anche giudicato un ciarlatano, capace di suscitare ondate di consenso e folle di scetticismo. Alejandro Jodorowsky è un artista discusso che provoca. Forti emozioni, sorprendenti guarigioni o acerrime stroncature: con le sue performance teatrali, i film, la prescrizione ai suoi pazienti di atti di “terapia panica”. Nel terzo appuntamento de “Un tè con i grandi classici” alla libreria Liberrima di Lecce alle ore 17.00, lo psicoterapeuta Sergio Martella dell’Associazione Arte e Psiche Lecce propone alla riflessione un celebre testo dell’autore cileno: “Psicomagia”, affrontando un nodo fondamentale, l’inconscio e il linguaggio. Di questo testo Martella dice: “Un cult delle generazioni della New Age. Un testo geniale, trasgressivo, ma anche facile da ridurre a stereotipo e da banalizzare. Quando la conoscenza del simbolico viene applicata al mondo reale dei rapporti umani, si sfocia nel mare della magia e l’onirico diventa linguaggio”.

In un’importante intervista lo psicoanalista Jacques Lacan afferma a proposito della parola: “L’ordine simbolico su cui Freud ha fondato la sua scoperta è costituito dal linguaggio, come momento del discorso universale concreto. È il mondo delle parole che crea il mondo delle cose, inizialmente confuse nel tutto in divenire. Solo le parole danno il senso compiuto all’essenza delle cose. Senza le parole non esisterebbe nulla”. https://rassegnaflp.wordpress.com/1974/11/21/freud-per-sempre-intervista-con-jacques-lacan/. In Psicomagia il regista di El Topo, La montagna sacra e Santa sangre-Sangue santo, spiega l’efficacia delle azioni indicate a coloro che si rivolgono a lui per uscire da impasse psicologici: […] “un cerimoniale minuziosamente fissato in precedenza. Questo è un linguaggio che l’inconscio è in grado di comprendere. Nella psicoanalisi tradizionale non si fa altro che tentare di decifrare e interpretare con il linguaggio corrente i messaggi inviati inconscio. Io agisco al contrario: invio messaggi all’inconscio utilizzando il linguaggio simbolico che gli è proprio. Nella psicomagia spetta all’inconscio decifrare l’informazione trasmessa dal conscio”.

Il lettore si trova così spettatore e attore di processi che lo riguardano da sempre: figure di bambini, genitori, innamorati – che siamo ancora e che siamo stati – si mescolano sulla scena della nostra vita, mentre scegliamo la direzione da prendere e che secondo Jodorowsky è la via del benessere interiore. Al di là degli entusiasmi generati l’artista è cauto, chiarendo che “la psicomagia non pretende di essere una scienza, ma una forma d’arte che possiede virtù terapeutiche”. Jodorowsky consiglia, infatti, di scrivere una poesia al giorno. Ritorna ancora l’importanza della creazione artistica sottolineata dall’Associazione Arte e Psiche Lecce, perché la capacità creativa, già analizzata da Sigmund Freud, è la libertà di essere se stessi fino in fondo. L’arte è un medium con se e gli altri, consente realizzazione e relazione, domande e risposte, trovando come orgogliosi funamboli quell’equilibrio in bilico in un universo di vuoto-pieno. In poche parole, l’autenticità in una vita di desiderio. Senza il quale non c’è storia.

Sergio Martella è psicoterapeuta e ha svolto, tra gli altri, incarichi di insegnamento presso la facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Padova; Università Européenne “Jean Monnet” di Bruxelles per il Diploma in Scienze Investigative e la Scuola di Specializzazione in Criminologia. È stato consulente presso numerose strutture tra cui presso ASDOM  di Padova (Assistenza Domiciliare al Malato Neoplastico). Si divide tra attività didattica e attività scientifica, con numerose pubblicazioni. Tra i suoi saggi: Pinocchio eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di liberazione. Edizioni Sapere; Padova; 2000. 

Il furore di Nietzsche - la nascita dell’eroe e della differenza sessuale. CLEUP; Padova; 2005. 

Info su http://www.arte-e-psiche.com.

Di seguito il calendario degli incontri descritti da Martella presso la Libreria Liberrima di Lecce, in diretta streaming su www.radiomillionaire.it, regia di Davide Tommasi. Articoli e video dei precedenti incontri sono disponibili sul web:

– Venerdì 18 Dicembre h. 17.00

Daniel Defoe, Robinson Crusoe.

Ogni naufragio che induce all’isolamento, come pure ogni ammutinamento, sono metafore generazionali della perdita o del conflitto con i genitori. Ma il capolavoro di Defoe è anche una allegoria politica del ruolo dell’Inghilterra e del capitalismo nell’economia mondiale.

Le altre opere in programma, date da definire:

– Giulio Cesare, De bello gallico.

La civilizzazione armata, gli effetti speciali della tecnologia ingegneristica, la seduzione e la guerra.

– Friedrich Engels, Origine della famiglia della proprietà privata e dello Stato.

Un testo fondamentale dell’economia politica, ma anche di psicologia antropologica per la geniale intuizione dell’autore di far derivare ogni forma economica e politica dalla dinamica famigliare degli affetti e dei rapporti umani.

– William Shakespeare, Romeo e Giulietta.

L’amore nelle famiglie di potere. Il desiderio e la violenza.

– Mary Wollstonecraft Shelley, Frankenstein: ovvero, il moderno Prometeo.

L’insospettabile autobiografia di una autrice diciannovenne emancipata.

– Oscar Wilde, Il Principe felice e altre novelle.

La sensibilità del grande autore trova la più compiuta espressione nelle sue novelle. Lì si esprime l’eterna giovinezza del suo genio.

– Herman Strobel, Psicoanalisi del mal di denti.

Un saggio che associa le patologie del cavo orale alle dinamiche affettive e familiari. Ne vogliamo parlare?

– Luis Chiozza, Perché ci ammaliamo.

Un metodo di cura che utilizza la psicoanalisi nelle patologie organiche. Il metodo del medico e psicoanalista argentino Luis Chiozza si basa sullo studio della patobiografia della persona.

– Carlo Collodi, Pinocchio.

Una favola bruttina scritta da un autore non bravo – che altrimenti avrebbe composto anche altri racconti di successo –  divenuta il libro in assoluto più tradotto nel mondo, se si escludono i libri sacri e i classici religiosi. Come mai? Qual è il segreto messaggio del racconto?


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