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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 21 ottobre 2017 - Ore 03:13

Si rinnova l’antico rito del fuoco in onore di Sant’Antonio Abate

Si rinnova l’antico rito del fuoco in onore di Sant’Antonio Abate

Novoli - L’omaggio della musica al Santo del fuoco e la grande arte contemporanea che incontra la tradizione esaltandone i valori e proiettandola verso il futuro per non disperderne la memoria.  Nuovi messaggi di pace e di speranza si leveranno dalla “Focara” di Novoli che anche per il 2016 brucerà la vigilia della festa di Sant’Antonio Abate, il 16 gennaio, rinnovando una secolare tradizione di fede e devozione che lega il popolo novolese al suo protettore. Tante le novità per l’evento dell’inverno salentino e pugliese che tornerà a riscaldare i cuori di migliaia di fedeli e spettatori (oltre duecentomila nei tre giorni dell’ultima edizione) che assisteranno alla tradizionale accensione del falò più grande d’Europa e del bacino dell’area del Mediterraneo, realizzato con fasci di tralci di vite, che raggiunge un’altezza di circa 25 metri per 20 di diametro. 

Il programma della festa anche quest’anno è stato coordinato dalla Fondazione “fòcara” di cui è presidente il sindaco di Novoli, Gianmaria Greco. La maestosa costruzione del monumento simbolo della civiltà contadina è affidata come ogni anno agli uomini del Comitato festa Sant’Antonio Abate presieduto da Eriberto Milli, depositari e custodi di antiche tecniche di costruzione che si tramandano da generazioni. Momento clou della festa sarà proprio l’accensione della “fòcara” preceduta da uno spettacolo pirotecnico di grande suggestione e intensità emotiva che, anche per l’edizione 2016, sarà ricco di sorprese. Anche per il 2016 la “fòcara” entrerà in contatto con il gesto artistico contemporaneo, nell’ambito del progetto “FocaraArte” coordinata dall’artista novolese Francesca Mele che per l’occasione ha realizzato un suo manifesto d’autore dedicato alla tradizione della fòcara. 

Dopo Mimmo Paladino, Ugo Nespolo, Hidetoshi Nagasawa e Jannis Kounellis, sarà l’artista internazionale Gianfranco Baruchello a dialogare con la struttura monumentale  del falò. Il maestro Baruchello realizzerà oltre cinquanta bandiere che saranno affidate ai ragazzi delle scuole di Novoli i quali, la sera del 16 gennaio, sfileranno intorno alla focara, poi arrotoleranno le stesse bandiere intorno alla loro asta e le infileranno tra i rami di tralci di vite del falò. Baruchello intende così superare metaforicamente i confini identitari nazionali e rivendicare il valore puro del legame con l’altro, con la comunità e più in generale con la specie umana. Il falò con le bandiere al suo interno rappresenta simbolicamente un fuoco che ci purifica dai recinti della disintegrazione sociale, dalle corruzioni e dalle violenze che si scatenano nel mezzo dei confini nazionali. 

Sempre nell’ambito di “FocaraArte”, durante i giorni della festa, sarà realizzata un’azione in prima mondiale dell’artista internazionale Regina Josè Galindo con la comunità di Novoli, inerente al tema del fuoco rigeneratore e propiziatorio. L’azione concepita dall’artista guatemalteca consiste nel costruire, in collaborazione con la gente di Novoli, un abito “difensivo” fatto di fascine intorno al corpo. Il corpo stesso diventa la metafora del fuoco che combatte le persecuzioni alle donne, che allontana i linciaggi e i pregiudizi etici e morali. Un gruppo di volontari misti, uomini e donne, ricopriranno poi di fascine di tralci di vite Regina Galindo per una altezza totale di due metri, facendola diventare un corpo ieratico e austero simile alla fòcara. Il corpo come fuoco, omaggio al falò, rianima le frontiere culturali decentrate, le minoranze e le diversità.

Altro appuntamento da segnalare per “FocaraArte” è quello con il critico  Vittorio Sgarbi che il 17 gennaio terrà una lectio magistralis sul fuoco e Sant’Antonio Abate nell’arte. Si rinnova anche l’appuntamento con i grandi maestri della fotografia. Dopo Paola Mattioli il premio “FocaraFotografia 2016” andrà quest’anno all’iraniano Manoocher Deghati, uno dei fotoreporter viventi con più riconoscimenti e più presenze sul campo nell’ambito del fotogiornalismo di guerra. Manoocher Deghati ha collaborato con testate prestigiose come National Geographic, Time, Life Press, Newsweek, Figaro, Marie-Claire. 

Davanti alla fòcara non mancherà la buona musica. Sotto la direzione artistica di Loris Romano si rinnova l’appuntamento con il “Fòcara Festival” che nell’ultima edizione ha registrato oltre 100.000 presenze nella piazza di Novoli. “Focara Festival” crea un crossover tra linguaggi musicali e tra generazioni diverse, dalla musica d’autore al rock, dai beat elettronici al dub, solo per citare alcuni dei generi musicali, tutti capaci in ugual modo di comunicare idee ed emozioni, insieme alle grandi icone della musica mondiale che contribuiscono a creare un’atmosfera unica intorno al fuoco della “focara”. Nella tre giorni della città del fuoco, dal 16 al 18 gennaio, tantissimi artisti saliranno sui palchi allestiti per l’occasione: ci saranno i Subsonica, Vinicio Capossela, ma anche Nneka, Mad Professor e Prince Fatty, Antonella Ruggiero&Coniglioviola, MASBEDO&Marlene Kuntz, fino ad arrivare a The Orb e Kid Koala.

La settimana precedente l’accensione del falò, infine, sarà ricca di appuntamenti culturali e di incontri come quello con il vaticanista di Rai 1 Fabio Zavattaro e il “concerto del fuoco” del maestro Francesco Libetta. Si rinnoverà inoltre l’appuntamento con il premio letterario Nabokov e con il premio sportivo Gemme dello Sport. 


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