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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 21 ottobre 2017 - Ore 03:07

Lecce World Festival, a sud del sud dei suoni

Lecce World Festival, a sud del sud dei suoni

Lecce - Sino a domenica 18 ottobre alle Officine Cantelmo di Lecce prosegue la prima edizione del Lecce World Festival, realizzato in collaborazione con la rassegna Folkbooks e con il progetto Dama - Danze e musiche dal Salento, con la direzione artistica di Antonio e Vincenzo Santoro e con il sostegno del Comune di Lecce - nell'ambito delle attività di Lecce Capitale Italiana della Cultura 2015 - e Puglia Sounds, tra gli appuntamenti che anticipano la quinta edizione del Medimex, il salone dell’innovazione musicale che si terrà a Bari dal 29 al 31 ottobre. 

Sabato 17 ottobre si parte alle 17 con L'Italia delle tradizioni, dei saperi, delle pratiche locali, presentazione dei progetti "Rete italiana per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” e “Memorie immateriali” alla presenza di Gabriele Desiderio, responsabile Ufficio Progetti dell’Unione Nazionale Pro Loco Italiane. Alle 18 concerto del cantautore Mino De Santis con lo spettacolo "Una storia da raccontare". Un vasto repertorio di poesie in musica dedicate alla magia della nostra terra, che fanno ridere, emozionano e risvegliano ricordi d’infanzia. Raccontano le feste di paese, l’amore, la passione, la politica, l’emigrazione, la disoccupazione, li “cunti” in colorite metafore di pregiudizi e difetti dei caratteri, dei vizi e delle virtù salentine. Alle 19 Paolo Apolito e Maurizio Agamennone presenteranno il volume Lettere da una tarantata di Annabella Rossi. Le lettere frutto di una corrispondenza intercorsa, dal ’59 al ’65, tra Annabella Rossi e Anna, contadina, nata nel 1898 in un paese della provincia di Lecce. Presentate senza alcuna opera di selezione o montaggio, danno corpo all’intenzionalità di una protagonista del mondo magico del Mezzogiorno e le restituiscono una vivida presenza. A seguire lo spettacolo L’antropologo a domicilio nel quale l’autore Apolito si interroga sulle ragioni più profonde delle pratiche musicali e delle relazioni di fratellanza che la condivisione della musica è solita generare. Dalle 20.30 Marco Lutzu presenterà il suo recente volume Musiche tradizionali di Aggius. L’attenzione riservata a questo piccolo borgo della Gallura, nella Sardegna settentrionale, era determinata dalla ricchezza ed originalità di repertori e modalità esecutive, ora ampiamente rappresentati nei due cd: una grande varietà di forme espressive, dalle ninne nanne ai canti di lavoro, dalle serenate alle danze per organetto, fino al genere più significativo, il canto a tasgia, ancora oggi considerato dai cantori locali l’elemento cardine della propria identità culturale. Alle 21 spazio alla musica del Trio Mirkovic, gruppo multietnico (un trombettista, una violinista e una voce, un musicista compositore), nato dall'incontro tra l'italiano Raffaele Kohler e i fratelli serbi Ivan e Kristina Mirkovic, quest’ultima depositaria di repertori rappresentativi della sua terra in quanto ultima esponente, da almeno quattro generazioni, di una famiglia di musicisti particolarmente noti nei territori che componevano la Serbia prima del suo scioglimento. In chiusura Rachele Andrioli, Vito De Lorenzi, Dario Muci, Rocco Nigro, Mauro Semeraro e le sorelle Gaballo proporranno un viaggio sonoro, fatto di storia, cultura e suoni provenienti da zone differenti del Salento. Il progetto vuole essere non solo un percorso sonoro, ma anche uno strumento culturale capace di sensibilizzare il pubblico all’ascolto di alcune espressioni musicali che appartengono alla nostra terra, come il repertorio delle “sale da barba” e i “canti polivocali” che spontaneamente venivano eseguiti nei campi.

Domenica 18 ottobre la giornata conclusiva partirà alle 18 con la presentazione del volume “Roberto Leydi e il Sentite buona gente. Musica e cultura nel secondo dopoguerra” di Domenico Ferraro (storico della filosofia dell’Università di Roma 2) su una memorabile esperienza di ricerca e spettacolo promossa dai due padri fondatori della moderna etnomusicologia italiana. A seguire lo spettacolo “Il pane sotto la neve. Omaggio ad Antonio Verri” con Rocco De Santis (voce e alla chitarra), affiancato dall’attore Simone Franco e da Mattia Manco (pianoforte e fisarmonica) e Doriano Longo (violino). Alle 20 Alessandro Portelli, il più originale e infaticabile esploratore dell’America e delle sue profonde radici culturali, presenterà Badlands. Springsteen e l’America: il lavoro e i sogni. Alle 21 appuntamento con Ensemble di Terra d’Otranto con un progetto speciale messo in scena con lo scopo di riportare alla luce e diffondere le opere più significative degli autori dell’antica Terra d’Otranto. Alle 22 sempre il professore Portelli presenterà Alan Lomax e il “viaggio in Italia” (1954-55), dialogo sulla prima campagna di ricerca sulla musica tradizionale italiana. Il festival si concluderà con il concerto Suoni e canti della Bassa Murgia, progetto speciale diretto da Giovanni Amati con una piccola orchestra popolare di 15 elementi, fra anziani custodi della tradizione e giovani ripropositori di uno dei territori musicalmente più vivaci e interessanti della Puglia.

Durante il festival alle Officine Cantelmo sarà allestita anche la mostra “La Puglia fra oggetti, immagini e suoni”, un percorso fra gli oggetti sonori della tradizione popolare pugliese, arricchito da immagini e rappresentazioni sonore. Preziosi oggetti antichi, ma anche collezioni di strumenti musicali costruiti da giovani artigiani e ispirati alla tradizione locale.

Folkbooks è una rassegna delle più recenti e importanti produzioni culturali del “movimento” che ruota intorno alla musica di tradizione e alle sue rielaborazioni. Dama - Danze e musiche del Salento è un progetto dell’associazione Tarantarte, in collaborazione con Coolclub, con il sostegno del Comune di Lecce e con il patrocinio di Istituto Diego Carpitella e Puglia Sounds, finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione di un archivio multimediale e di un laboratorio permanente sulle musiche e sulle danze popolari salentine.

Medimex è un progetto Puglia Sounds il programma per lo sviluppo e la promozione del sistema musicale pugliese che la Regione Puglia, Assessorato Industria Turistica e Culturale - Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, nell’ambito del fondo di sviluppo e di coesione 2007-2013, ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese, con il supporto dell’Assessorato Sviluppo economico - Competitività, Attività economiche e consumatori, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca Industriale e Innovazione.


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