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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 08:22

"Schiavitù. schiavo io", 13 ore di voci per dire NO al caporalato

"Schiavitù. schiavo io", 13 ore di voci per dire NO al caporalato

Nardò - Gli artisti salentini sono pronti. Mancano poche ore all’appuntamento di domani, 20 settembre in piazza Salandra, con “Schiavitù. Schiavo io”, iniziativa nata su Facebook dopo la tragica morte di Mohamed Abdullah, 47enne sudanese impegnato nella raccolta dei pomodori, che alloggiava da appena un giorno nel campo di Nardò. A due mesi esatti da quel tragico 20 luglio, musicisti e artisti, ma anche associazioni, attivisti, operatori, volontari e singoli cittadini prendono una posizione chiara. “Contro” il caporalato e ogni forma di schiavitù, contro le ingiustizie, la mancanza di umanità, a favore della dignità umana, per la salute, per la sicurezza, per i diritti dei lavoratori, per l’abbattimento di muri omertosi fatti di connivenza e opportunismo, di indifferenza o rassegnazione, per sensibilizzare e indirizzare le scelte verso una produzione agricola a sfruttamento zero, per un consumo etico.

Di tutto questo si parlerà nel dibattito pubblico “Sfruttamento, caporalato, diritti negati” presso il chiostro di Sant’Antonio dalle 16.30, per cercare percorsi e soluzioni. A guidare la discussione saranno Enrico Pugliese, docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, e Leo Palmisano, sociologo freelance, che si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia. All’incontro, moderato dalla giornalista Lara Napoli, sono previsti interventi di associazioni, comitati e istituti di ricerca come Arci Lecce, Cir Lecce, Cooperativa Rinascita, Diritti a Sud, Piazza Baratto, Gigi Perrone e Antonio Ciniero, docenti della facoltà di Sociologia delle migrazioni dell’Università del Salento, l’International Centre of Interdisciplinary Studies on Migrations (I.C.I.S.MI.), e Irene Strazzeri dell’Università di Foggia.

Dalle 20.30, invece, la musica si fa portatrice dei messaggi degli artisti, uniti sul palco nel nobile intento di prendere una posizione chiara e mantenere alta l’attenzione sulle problematiche legate allo sfruttamento dei lavoratori. Ad aprire gli interventi musicali sarà Mino De Santis, promotore dell’idea. “Invito tutti coloro che hanno aderito spontaneamente all’iniziativa, a partecipare in rappresentanza di se stessi, solo con nome e cognome, o al massimo con la ngiuria - dichiara, ironicamente ma non troppo, il cantautore salentino - affinché la piazza sia piena di volti, senza sigle o bandiere. Le persone per le persone”. 

Piazza Salandra sarà simbolicamente “occupata” sin dal mattino, con le percussioni e le letture animate dedicate ai bambini a cura di Vele Racconto, a cui seguirà, nel tardo pomeriggio, uno spettacolo di burattini del Teatrino A Due Pollici. Intorno, l’istallazione artistica “Memorie di naufragi - Diari di partenze In-visibili”, i banchetti con prodotti etici e a sfruttamento zero, e l’esposizione delle illustrazioni e delle foto degli artisti che hanno aderito. Nata su Facebook in un caldo meriggio di luglio, dunque, la proposta si concretizza grazie a “una carovana di persone”, artisti, associazioni, gruppi e liberi cittadini che sono pronti a  suonarle  e a  cantarle, affinché chi sfrutta per profitto senta ben chiaro il dissenso di quanti non vogliono più girarsi dall’altra parte. Perché finché ci sarà “schiavitù”, saremo tutti schiavi. Si può aderire inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica noalcaporalato@yahoo.it, ma anche partecipare, lanciando un pensiero positivo su facebook o twitter preceduto dall’hashtag #schiavituschiavoio.

Artisti, persone, realtà che hanno aderito all’iniziativa: 

Mino De Santis, Rachele Andrioli, Davide Qba Apollonio, Giuseppe Apollonio, Raffaella Aprile, Andrea Baccassino e Bashaka Indie, Marco Bardoscia, Leone Marco Bartolo, Giulio Bianco, Alessandra Caiulo, Alessandro Calabrese, Antonio Calò, Totò Cavalera, Luigi Bruno, Vittorio Ciurlia, Alessandro Colonna Cdj Show, Emanuele Coluccia, Salvatore Coluccia, Davide Conte, Valerio Daniele, Antonio D’Aprile, Marcello De Carli, Giuseppe delle Donne, Raoul De Razza, Gianni De Santis, Rocco De Santis, Massimo Donno, Andrea Doremi, Alessandro Dreker Pheeore, Mauro Durante, Andrea Favatano, Enzo Fina, Simone Franco, Emanuela Gabrieli, Rocco Gennaro, Saverio Giaffreda, Zaira Giangrieco, Ninfa Giannuzzi, Alessio Lega, Marina Leuzzi, Emanuele Licci, Gianluca Milanese, Luigi Mariano, Salvatore Marra, Valentina Marra, Nadia Martina, Francesco Massaro, Terry Melani, Massimo Minutello, Rocco Nigro, Fulvio Palese, Giada Pallara, Francesco Pellizzari, Morris Pellizzari, Max Però, Enzo Petrachi, Adriano Piscopello, Nando Popu, Claudio Prima, Raf Qu, Emanuele Rag, Piero Rapanà, Maria Renna, P40, Papa Ricky, Danilo Rizzo, Antonio Romano, Livio Romano, Alfredo Ronzino, Fabrizio Saccomanno, Giorgia Santoro, Ilaria Seclì, Giuseppe Tarantino, Alessia Tondo, Stefano Torsello, Treble, Marco Tuma, Roberto Vantaggiato, Cristiana Verardo, Daniele Vigna, Max Vigneri, Anna Cinzia Villani, Daniele Vitali, Ciccio Zabini, Marcello Zappatore, Alibi Artisti liberi, Artetica AR10, Associazione Philos, Beirut World Beat, Canto da Sud, Camden, Canzoniere Grecanico Salentino, Duo Sciatrì, Ensemble Terra D’Otranto, gruppo Incanto Copertino, Kratonomic cdj show, La Rocha, Minosound Farmers, Music Rewind, Poiesis, Resina Sonora, Respiro, Salento all stars, Tarantula Rubra, Teatrino A due pollici, Tregiriditè.

Sandro Accogli, Stefano Armirotta, Sergio Bellavita, Irene Bello, Tiziana Buccarella, Antonella Cazzato, Salvatore Ciriolo, Alessandro Colazzo, Anna Cordella, Daniele Coricciati, Pino De Luca, Paola De Mitri, Andrea Episcopo, Mario Fracasso, Simone Fracasso, Alessio Giaffreda, Gian Maria Greco, Marina Greco, Stefania Greco, Roberto Guido, Agostino Indennitate, Marta Innocente, Sebastiano Leo, Giancarlo Leuzzi, Serena Lezzi, Angelo Litti, Cosimo Lupo, Graziano Mandolfo, Massimo Manera, Dina Manti, Roberto Marangone, Carmen Maruccio, Egidio Marullo, Patrizia Massafra, Francesca Minosi, Gabriele Molendini, Ada Moschettini, Milena Muya, Anna Nacci, Lara Napoli, Francesco Natale, Gianmarco Negri, Nadia Nestola, Jessica Niglio, Massimo Pasca, Gianpiero Pisanello, Gabriele Polimeno, Francesca Portone, Biagio Prete, Maria Profico, Valeria Puzzovio, Franck Quaranta, Gianpiero Quaranta, Davide Sambati, Sandrina Schito, Danilo Scorrano, Paolo Solito, Pantaleo Sergio, Dario Stefàno, Donatella Tanzariello, Stefania Toma, Aurelia Trianni, Vincenzo Zara, Università del Salento, Arci Lecce, Arci Eutopia Galatina, Arci Nardò Centrale, Arci Nova Acquarica del Capo, Arci Artelica Soleto, Associazione di promozione sociale UP, Associazione Mujmuné, Associazione Bene Comune di Tuglie, Centro culturale Bertelli Motta Alessano, Ciclofficina, Cgil Lecce, CIR Consiglio Nazionale Rifugiati, Cooperativa Rinascita, Csv, Delegazione Ant “don Tonino Bello” Nardò, Diritti a Sud, Associazione culturale Vittorio Bachelet Taviano, Federazione provinciale SEL, Fondo Verri, Guerriglia culturale, Mondoradio, Notte Bianca Lecce, Piazza Baratto, Presicce Mia, Tuglie Incontra Festival nazionale del libro, Associazione Farsi Solidali. 

Tra le adesioni, non mancano quelle dei Comuni di Nardò, Alezio, Castrignano de’ Greci, Copertino, Corigliano d’Otranto, Melpignano, Morciano di Leuca, Racale, San Cesario di Lecce, Soleto, Sternatia.

Programma:

Dalle 10 in poi, piazza Salandra sarà simbolicamente “occupata” per l’iniziativa “Schiavitù. Schiavo io”.

Ore 11, piazza Salandra: Bambini a raccolta, pronti a farsi incantare dalle letture animate a tema curate dall’associazione Vele Racconto. Le letture saranno accompagnate dalle performance del percussionista keniota Somi Gathiomi.

Ore 16.30, chiostro di Sant’Antonio (piazza della Repubblica): discussione pubblica volta a creare una costituente in cui partecipano e dialogano tutte le realtà che in questi anni hanno lavorato, studiato, osservato e cercato di analizzare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro, del caporalato e dello sfruttamento dei migranti. Partire dunque, dalle esperienze sul campo per trovare percorsi condivisi e porre le basi per la risoluzione del problema. A guidare la discussione ci saranno Enrico Pugliese, docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, e Leo Palmisano, sociologo freelance, che si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia. Interverranno, inoltre, associazioni, comitati e istituti di ricerca, l’Università del Salento con la Facoltà di Sociologia delle Migrazioni e l’International Centre of Interdisciplinary Studies on Migrations (I.C.I.S.MI.). Modera l’incontro la giornalista Lara Napoli.

Ore 20.30, piazza Salandra: apertura del concerto. La serata si divide in tre parti: la prima cantautorale, la seconda dedicata alla musica popolare, e la terza che sarà una jam session.

Enrico Pugliese è docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, tra i massimi esperti in Italia in merito alle questioni riguardanti il funzionamento del mercato del lavoro, dei meccanismi che lo determinano con particolare attenzione al lavoro agricolo e ai flussi migratori. Ha curato e coordinato la ricerca “Immigrazione e diritti negati”. 

Leo Palmisano è un sociologo freelance, si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia. Ha analizzato i flussi migratori, in particolare quelli tunisini. Ha curato e coordinato per conto di Flai CGIL il rapporto “Agricoltura e Lavoro migrante in Puglia”.

Gli artisti che hanno aderito, la cui partecipazione è prevista nel concerto in piazza sono: Mino De Santis, Rachele Andrioli, Davide Qba Apollonio, Giuseppe Apollonio, Raffaella Aprile, Andrea Baccassino e Bashaka Indie, Marco Bardoscia, Leone Marco Bartolo, Giulio Bianco, Alessandra Caiulo, Alessandro Calabrese, Antonio Calò, Totò Cavalera, Luigi Bruno, Vittorio Ciurlia, Alessandro Colonna Cdj Show, Emanuele Coluccia, Salvatore Coluccia, Davide Conte, Valerio Daniele, Antonio D’Aprile, Marcello De Carli, Giuseppe delle Donne, Raoul De Razza, Gianni De Santis, Rocco De Santis, Massimo Donno, Andrea Doremi, Alessandro Dreker Pheeore, Mauro Durante, Andrea Favatano, Enzo Fina, Simone Franco, Emanuela Gabrieli, Rocco Gennaro, Saverio Giaffreda, Zaira Giangrieco, Ninfa Giannuzzi, Alessio Lega, Marina Leuzzi, Emanuele Licci, Gianluca Milanese, Luigi Mariano, Salvatore Marra, Valentina Marra, Nadia Martina, Francesco Massaro, Terry Melani, Massimo Minutello, Rocco Nigro, Fulvio Palese, Giada Pallara, Francesco Pellizzari, Morris Pellizzari, Max Però, Enzo Petrachi, Adriano Piscopello, Nando Popu, Claudio Prima, Raf Qu, Emanuele Rag, Piero Rapanà, Maria Renna, P40, Papa Ricky, Danilo Rizzo, Antonio Romano, Livio Romano, Alfredo Ronzino, Fabrizio Saccomanno, Giorgia Santoro, Ilaria Seclì, Giuseppe Tarantino, Alessia Tondo, Stefano Torsello, Treble, Marco Tuma, Roberto Vantaggiato, Cristiana Verardo, Daniele Vigna, Max Vigneri, Anna Cinzia Villani, Daniele Vitali, Ciccio Zabini, Marcello Zappatore, Alibi Artisti liberi, Artetica AR10, Associazione Philos, Beirut World Beat, Canto da Sud, Camden, Canzoniere Grecanico Salentino, Duo Sciatrì, Ensemble Terra D’Otranto, gruppo Incanto Copertino, Kratonomic cdj show, La Rocha, Minosound Farmers, Music Rewind, Poiesis, Resina Sonora, Respiro, Salento all stars, Tarantula Rubra, Teatrino A due pollici, Tregiriditè.

L’immagine della locandina è di Massimo Pasca. In piazza Salandra, dieci copie numerate e firmate andranno ai primi acquirenti che potranno aggiudicarsele con un’offerta, destinata alla Cassa di mutuo soccorso creata da Diritti a Sud. Tra gli altri illustratori, vi saranno anche Giuseppe Apollonio e Coraggio Il Topo.

MEMORIE DI NAUFRAGI - Diari di partenze IN-VISIBILI

Istallazione Artistica di Francesca Minosi e Francesca Portone

Scarpe, giocattoli, oggetti di uso comune riprendono la loro vita interrotta in un centro di accoglienza per migranti e raccontano le loro storie. Storie di speranze e mondi naufragati nella moderna indifferenza, storie visibili a pochi che restano pochi finché il primo non rompe il silenzio. Tacendo avalliamo l’inferno che ci circonda fatto di partenze forzate, morti di lavoro e di tumore, giovani sterili, paesaggi devastati , popoli dimenticati, guerre innecessarie. Invisibili. Allora si parte, si fugge, si arriva, si accoglie, si rifiuta, si respinge, si affonda, si naufraga. E si diventa visibili solo quando si muore sulle pagine del giornale. Ieri, oggi, domani. L'intera Umanità si accomuna nell'atto del migrare, indipendentemente dal mezzo e dal modello della valigia. Ogni storia resta invisibile fino a quando non viene narrata.

IL TEATRINO A DUE POLLICI (da Bologna) presenta

La rivolta del Signor P.

Lo spettacolo delle guarattelle (piccoli burattini a guanto tipici della tradizione popolare napoletana) ha come indiscusso protagonista Pulcinella, anti-eroe ribelle e irriverente, continuamente alle prese con le difficoltà del vivere quotidiano. La sua condotta anarchica e libertaria è destinata a scontrarsi con la rigidità dei poteri costituiti (leciti e no), incarnati dal prepotente caporale don Pasquale Finizio, dall’autoritario e ottuso carabiniere Michele Zampiglione, dal pomposo e ipocrita Padre Braciola, dal servile e insensibile boia. La ribalta del teatrino diventa così uno specchio che riflette la società (la nostra come, in fondo, quella di qualunque epoca e latitudine), e Pulcinella, tra burle, motti di spirito e situazioni grottesche, assurge a simbolo universale di un’umanità maltrattata ma combattiva e, alla fine, trionfante. 


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