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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 22 novembre 2017 - Ore 17:46

#Schiavituschiavoio: l’Università del Salento dice NO al caporalato

#Schiavituschiavoio: l’Università del Salento dice NO al caporalato

Lecce - Continua a crescere il popolo di “Schiavitù. Schiavo io”, iniziativa nata su Facebook per dire “No” al caporalato e ad ogni forma di schiavitù, che il 20 settembre porterà in piazza a Nardò, artisti, musicisti, attivisti e semplici cittadini. Anche Vincenzo Zara, rettore dell’Università del Salento, plaude e aderisce all’iniziativa, a titolo personale e a nome della comunità accademica: “A titolo personale e a nome della comunità accademica dell’Università del Salento un plauso e l’adesione all’iniziativa, che ha il merito di tenere alta l’attenzione su un tema di grande importanza e di farlo, in più, con una modalità positiva e creativa”. Si apre così, la nota inviata da Vincenzo Zara, rettore dell’Università del Salento, accolta con entusiasmo dagli organizzatori di “Schiavitù. Schiavo io”, che si terrà il 20 settembre prossimo a Nardò, e che si preannuncia solo il primo di una lunga serie di appuntamenti per dire “no” al caporalato e ad ogni forma di schiavitù. 

“Dire no al caporalato è dovere di tutti”, continua la nota, “affermandolo nei fatti ognuno per le proprie competenze: si tratta di avere rispetto per le persone e per il lavoro svolto, e allo stesso tempo puntare a un più giusto e lungimirante sviluppo del territorio Al proposito, nelle scorse settimane come Ateneo abbiamo lanciato l’idea della costituzione di un tavolo condiviso che possa coordinare iniziative imprenditoriali, professionali, formative e di ricerca. Crediamo infatti in un Sud in cui la ricerca e la produzione, l’innovazione tecnologica e la salvaguardia dell’ambiente, la valorizzazione dei beni culturali materiali e immateriali e del capitale umano e il perseguimento della qualità media accanto alle eccellenze siano la chiave di uno sviluppo armonico e costante. Questo sviluppo passa anche e soprattutto dal coinvolgimento della cittadinanza e da un profondo cambiamento culturale, al quale l’Università e ogni altro soggetto, ognuno nel proprio ruolo, può utilmente contribuire”.

Pensieri perfettamente in linea con le intenzioni di “Schiavitù. Schiavo io”, al cui programma si continua a lavorare in questi giorni, per una buona riuscita, ma soprattutto per il suo seguito. Un impegno che va al di là di un giorno in piazza, un’iniziativa che, nata dal basso, ha messo a punto il manifesto programmatico con le motivazioni che hanno portato alla nascita del gruppo spontaneo e agli obiettivi concreti che questa mobilitazione si prefigge di perseguire. È già partita, inoltre, la raccolta di biciclette usate che, durante l’inverno, saranno sistemate per essere donate ai braccianti privi di mezzi di trasporto nella prossima stagione lavorativa nei campi, permettendo loro di raggiungere in maniera autonoma il vicino centro abitato. 

L’evento offre l’opportunità non solo di prendere posizione “contro” le ingiustizie, la mancanza di umanità, la schiavitù, ma anche di lanciare un messaggio positivo che sia “per” la dignità umana, “per” la salute, “per” la sicurezza, “per” i diritti dei lavoratori, “per” l’abbattimento di muri omertosi fatti di connivenza e opportunismo, di indifferenza o rassegnazione, “per” sensibilizzare e indirizzare le scelte verso una produzione agricola a sfruttamento zero, “per” un consumo etico. Si può aderire inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica noalcaporalato@yahoo.it oppure partecipare lanciando un pensiero positivo su facebook o twitter preceduto dall’hashtag #schiavituschiavoio. A breve, tutte le novità con il programma della giornata, a cui tutti sono invitati a partecipare.

Tra le prime adesioni a “Schiavitù, schiavo io” ci sono: Mino De Santis, Rachele Andrioli, Davide Qba Apollonio, Giuseppe Apollonio, Antonio Aprile, Raffaella Aprile, Stefano Armirotta, Andrea Baccassino e Bashaka Indie, Marco Bardoscia, Leone Marco Bartolo, Sergio Bellavita, Irene Bello, Tiziana Buccarella, Alessandra Caiulo, Alessandro Calabrese, Antonio Calò, Toto Cavalera, Antonella Cazzato, Salvatore Ciriolo, Vittorio Ciurlia, Alessandro Colazzo, Alessandro Colonna, Emanuele Coluccia, Salvatore Coluccia, Anna Cordella, Daniele Coricciati, Valerio Daniele, Marcello De Carli, Giuseppe delle Donne, Pino De Luca, Paola De Mitri, Raoul De Razza, Gianni De Santis, Rocco De Santis, Massimo Donno, Andrea Doremi, Alessandro Dreker Pheeore, Mauro Durante, Andrea Episcopo, Andrea Favatano, Enzo Fina, Mario Fracasso, Simone Fracasso, Simone Franco, Emanuela Gabrieli, Rocco Gennaro, Alessio Giaffreda, Saverio Giaffreda, Zaira Giangrieco, Ninfa Giannuzzi, Gian Maria Greco, Marina Greco, Stefania Greco, Agostino Indennitate, Marta Innocente, Giancarlo Leuzzi, Marina Leuzzi, Emanuele Licci, Angelo Litti, Gianluca Milanese, Graziano Mandolfo, Roberto Marangone, Luigi Mariano, Salvatore Marra, Valentina Marra, Nadia Martina, Carmen Maruccio, Egidio Marullo, Patrizia Massafra, Francesco Massaro, Terry Melani, Massimo Minutello, Gabriele Molendini, Ada Moschettini, Anna Nacci, Lara Napoli, Gianmarco Negri, Nadia Nestola, Jessica Niglio, Fulvio Palese, Giada Pallara, Morris Pellizzari, Max Però, Enzo Petrachi, Gianpiero Pisanello, Adriano Piscopello, Gabriele Polimeno, Nando Popu, Biagio Prete, Claudio Prima, Maria Profico, Valeria Puzzovio, Raf Qu, Franck Quaranta, Emanuele Rag, Piero Rapanà, Maria Renna, P40, Papa Ricky, Danilo Rizzo, Antonio Romano, Fabrizio Saccomanno, Davide Sambati, Giorgia Santoro, Danilo Scorrano, Ilaria Seclì, Pantaleo Sergio, Donatella Tanzariello, Giuseppe Tarantino, Alessia Tondo, Stefano Torsello, Treble, Aurelia Trianni, Marco Tuma, Roberto Vantaggiato, Cristiana Verardo, Daniele Vigna, Max Vigneri, Daniele Vitali, Ciccio Zabini, Marcello Zappatore, Vincenzo Zara, Alibi Artisti liberi, AR10, Canto da Sud, Camden, Canzoniere Grecanico Salentino, Duo Sciatrì, Ensemble Terra D’Otranto, gruppo Incanto Copertino, Kratonomic cdj show, La Rocha, Minosound Farmers, Poiesis, Resina Sonora, Respiro, Salento all stars, Tarantula Rubra, Teatrino Due pollici, Tregiriditè, Università del Salento, Arci Lecce, Arci Eutopia, Arci Nardò Centrale, Arci Nova Acquarica del Capo, Associazione di promozione sociale UP, Associazione Mujmuné, Associazione politico-culturale Bene Comune di Tuglie, Centro culturale Bertelli Motta Alessano, Ciclofficina, Cgil Lecce, CIR Consiglio Nazionale Rifugiati, Cooperativa Rinascita, Csv, Delegazione Ant “don Tonino Bello” Nardò, Diritti a Sud, Associazione culturale Vittorio Bachelet Taviano, Federazione provinciale SEL, Fondo Verri, Guerriglia culturale, Mondoradio, Piazza Baratto, Presicce Mia. 


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