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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 22 ottobre 2017 - Ore 06:43

La Sagra dei saporti salentini torna a Sternatia

La Sagra dei saporti salentini torna a Sternatia

Sternatia -

Dal 17 al 19 luglio (ore 21.30 - ingresso gratuito) nella villa comunale di Sternatia, in provincia di Lecce, appuntamento con la sedicesima edizione di “Pizzica in festa. Sagra dei sapori salentini”. Organizzata dalla locale Pro Loco, con il Patrocinio del Comune di Sternatia, la manifestazione intende promuovere e valorizzare le tipicità artistiche, culturali e gastronomiche della Grecìa Salentina e del Salento. Tra le prelibatezze salentine sarà possibile gustare la bruschetta "pizzicata", il piatto contadino, il tipico piatto "aspri-ce-mavri", i plammi, le pittule, e tanto altro. Alla gioia del palato si aggiungerà il coinvolgente suono della musica tradizionale salentina con Antonio Castrignanò, Ariacorte, Kamafei, Tammuria, Asteria, Fabbrica Folk. "Pizzica in festa" apre la programmazione della Rete dei Festival Puglia Sounds "Musiche del Salento" che proseguirà sino a settembre con Sud Est Indipendente, Etnica Diso Folk Festival e Li Ucci.
 
Venerdì 17 luglio sul palco si alterneranno i Tammurria, che da oltre 15 anni portano in Italia e all'esero la loro musica, e i Kamafei, un progetto con base nel Salento all'interno del quale si nota il profondo legame con la propria tradizione e la propria terra, ma anche la necessità, la voglia, il desiderio di scoprire la contaminazione con altre culture, altre esperienze musicali. Nello spettacolo dei Kamafei si incontrano la spinta dalle travolgenti sonorità tradizionali salentine “ben difese” dal frontman Antonio Melegari ben contaminate dalla passione per la Spagna e per le diverse culture Mediterranee delle corde di Stefano Calò il tutto accompagnato dal ritmo frenetico del Tamburello, la potenza ritmica della batteria e dai suoni moderni di synth e basso elettrico. L’incontro con stili musicali lontani geograficamente è sicuramente impegnativo, ma pure molto intrigante; nel rispetto della tradizione si utilizza la tecnologia, "in dosi mai eccessive", mantenendo un profondo equilibrio musicale. In questo nuovo viaggio, tutto si miscela e diventa un vero e proprio stile, la pizzica tradizionale incontra le tradizioni del mediterraneo e si confronta, legandoli ai suoni moderni e ai diversi stili del mondo d’oggi: Reggae, Dub, Hip-Hop, Rock, Flamenco-Dub. La band ha suonato oltre che in Italia anche in Francia, Belgio, Germania, Lussemburgo, Portogallo, New York, Isole di Capoverde, Spagna, Isole Azorre, Grecia, Marocco, Israele, Normandia, Malesia, Brasile e ha partecipato a numerosi festival (Festival Les Traversee de Tathiou in Normandia, al Rainforest World Music festival in Malesia, Festival 7Sois 7Luas, La Notte della Taranta, Li Ucci Festival, Airbag Festival in Belgio, Battiti Live). Nel corso degli anni i Kamafei si sono confrontati, hanno collaborato e condiviso i palchi con musicisti e progetti pugliesi, italiani e internazionali: Sud Sound System, Almamegretta, Uccio Aloisi, Pino Zimba, Faraualla, Rosapaeda, 'E Zezi, I musicanti del Piccolo Borgo, Otello Profazio, Davide Van De Sfross, Mimmo Epifani, Moni Ovadia, Apres La Classe, Ipercussonici, Treble, La Jambre, Alessandro Mannarino, Caparezza, Enrico Capuano e molti altri.
 
Sabato 18 luglio la seconda serata si aprirà con gli Asteria. Il gruppo nasce nel 1993 su iniziativa di Giorgio V. Filieri appassionato di cultura e tradizioni della Grecìa Salentina ed erede di una famiglia di sonaturi atse travudia, cioè suonatori di canti popolari, i quali, oltre ad eseguire i brani tradizionali, erano anche costruttori dei propri strumenti, in particolare chitarre, mandolini, violini, tamburelli, ecc. Il nome del gruppo, Astèria (Asteria) è una parola greca che significa stelle ma con questo termine si indica anche una tarantola per il cui morso si diventa "tarantati". Il ritmo sfrenato della pizzica-pizzica e l'antica lingua greca parlata a Sternatia e nella Grecìa Salentina sono diventati i simboli principali degli Asteria e dei tanti giovani sostenitori e simpatizzanti che, col tempo, si sono aggregati a questo gruppo. Dal 1994 ad oggi il gruppo Asteria, oltre a rallegrare le serate delle sagre più famose del Salento, ha partecipato a manifestazioni culturali di grande importanza, ha tenuto concerti in Grecia e nell'Epiro del Nord, è apparso su molte reti televisive. Grazie a questo gruppo sono ritornate a vivere a Sternatia tante tradizioni come I Passiuna tu Cristù, ossia "La Passione di Cristo / Ta Paqh tou Cristou", cantata in griko nelle masserie della zona durante la settimana santa; la Strina, canto natalizio della Strenna e tante manifestazioni legate al carnevale ed alle feste dei santi.
 
A seguire spazio ai Fabbrica Folk, gruppo che nasce dall'ispirazione di sette musicisti provenienti da universi stilistici ed espressivi variegati ma tutti con una sola esigenza: scandagliare le radici della tradizione Salentina per carpirne le sfumature e i linguaggi strumentali che fanno della musica un “non luogo” geografico. Prende così vita una rielaborazione influenzata dal patrimonio tradizionale dell'Italia Meridionale che si mescola ad un sound ricco di prog-folk, ambient rock ed etno-fusion. Attraverso l'utilizzo di strumenti moderni e della tradizione, Fabbrica Folk cerca di liberare i brani già editi dagli stereotipi della tradizione salentina, ponendosi al servizio di una ricerca sperimentale senza vincolo alcuno. L'eredità "popolare" di Fabbrica Folk diviene così un pretesto, un punto di riferimento da cui partire per trascinare l'ascoltatore dal groove ruvido, graffiante e ostinato...ad un mare calmo, illuminato solo dalle lampare della sera.Fabbrica Folk si avvale delle più tradizionali musiche e canti per far ballare, per oltre due ore, chi senza farci caso sentirà il bisogno di muoversi a ritmo in piena Libertà.
 
Domenica 19 luglio, infine, si partirà con il timbro inconfondibile di Antonio Castrignanò, musicista salentino, voce e tamburo de La notte della taranta che ha suonato e collaborato con artisti come Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, The Chieftains, Goran Bregovic, Ballakè Sissoko, Ludovico Einaudi, Marcan Dede. Esibendosi su palchi e festival di grande prestigio internazionale è divenuto negli anni uno dei personaggi simbolo della riscoperta tradizione musicale del Salento. Compositore della colonna sonora del film Nuovomondo di Emanuele Crialese, Leone d'argento alla Mostra del Cinema di Venezia 2006, vincitore di numerosi riconoscimenti e candidato ai nastri d'argento e ciak d'oro 2007. Le sue musiche sono presenti anche nel film Bellas mariposas di Salvatore Mereu, vincitore del premio schermi di qualità e premio Fedic alla mostra del cinema di venezia 2012. Per ragioni anagrafiche e geografiche, Antonio Castrignanò è entrato a far parte del fenomeno della riscoperta della musica popolare salentina quando era ancora adolescente. Ma il suo percorso artistico, anziché confondersi con quel fenomeno che gli cresceva affianco, ha finito per tratteggiarne gli sviluppi e segnare una svolta nell’inflazionata febbre della pizzica che ormai contagia il Salento e si dirige ben oltre i confini del sud della Puglia. Con l’orecchio attento agli stilemi del passato e la curiosità di chi vuole vivere la contemporaneità accettandone le sfide, Castrignanò sfrutta la tensione espressiva che si muove tra queste due direttive per costruire un repertorio del tutto personale, spesso connotato da composizioni autografe. Fomenta, il suo nuovo progetto discografico, è un’ulteriore svolta nella sua già eclettica proposta artistica che lo vede coinvolto nelle incursioni elettroniche maturate insieme al produttore e dj turco mercan dede: un corto circuito in cui il musicista salentino trova la chiave di volta tra la sua espressione personale fortemente legata alla tradizione e quella, rigenerata, che s’ispira ai suoni della contemporaneità tracciando un percorso moderno, tutto da ascoltare, della musica tradizionale salentina: della pizzica tarantata.
 
Pizzica in festa si concluderà con il gruppo di musica popolare Ariacorte, nato nel 1996 a Diso, piccolo centro agricolo di antichissime origini messapiche, con l’intento di mantenere viva la tradizione orale e la cultura popolare salentina. In pochi anni il gruppo ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti in molteplici incontri culturali e musicali di numerose città italiane ed estere. Attraverso un continuo lavoro di ricerca gli Ariacorte hanno raggiunto un ottimo livello di assieme musicale. Nell’ambito del progetto di rivalutazione e divulgazione del patrimonio culturale tradizionale, gli Ariacorte, a differenza di altri gruppi, non intendono fare un’opera di recupero nostalgico commerciale, bensì partendo dal linguaggio espressivo tradizionale e con il supporto dello studio approfondito dalle caratteristiche armoniche, melodiche e ritmiche, si propongono di sviluppare una musica che, pur avendo radici antiche, si presenta come una reinterpretazione di moduli tipici della cultura musicale popolare in rapporto ad una espressività e ad una identità moderna ed attuale. Gli interventi, nel rispetto dello stile tradizionale, si pongono l’obiettivo di esaltare la vivacità e la spontaneità che nei secoli hanno caratterizzato la musica popolare. Una musica antica, riproposta con soluzioni sonore ricercate e originali.Antichi strumenti tipici come il tamburello a cornice e la tamorra battono l ritmo della "pizzica" accordandosi, senza soluzioni di continuità, con il resto della ricchissima strumentazione. Il sound che ne scaturisce resta inconfondibilmente salentino, ma la complessità quasi orchestrale dell’impianto produce un tessuto sonoro differenziato dove la vena innovativa, i modli tradizionali e i momenti di raccoglimento coesistono e s’intrecciano, senza neutralizzarsi. La selezione dei brani tradizionali è stata condotta prevalentemente su materiale registrato sul "campo" ed è perciò in buona parte, frutto di un’operazione di ricerca etnomusicale che il gruppo ha effettuato raccogliendo canti e musiche direttamente dalla voce di "cantori popolari" o dagli "anziani" del paese. L’armonioso intreccio di voci, supportato dalla sonorità del linguaggio degli strumenti musicali, dalla vivacità degli arrangiamenti e dalla presenza scenica di alcuni danzatori imprime allo spettacolo del gruppo una crescente intensità emotiva che alla fine coinvolge anche l’ascoltatore meno attento.
 
Info prolocosternatia@hotmail.com - 328 6759704 – 392 4753405.


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