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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 17:48

La Rinascita del Dolmen Chianca dopo anni di incuria e abbandono

La Rinascita del Dolmen Chianca dopo anni di incuria e abbandono

Maglie - Dolmen Chianca dall'indecoroso abbandono alla sua rinascita grazie agli alunni del liceo classico Capece di Maglie che hanno aderito entusiasti al progetto promosso dall'associazione Nuova Messapia di Soleto, da sempre impegnata sul fronte della tutela e valorizzazione dei Beni Comuni territoriali e archeologici. “La conoscenza e la tutela del territorio sono i principali strumenti che ci permettono di valorizzare e rendere fruibili i beni comuni che ci sono stati affidati dai nostri antenati. Nostro dovere è  preservarli dall'incuria e dall'abbandono affinché possiamo tramandarli alle future generazioni.”

Maglie – Piazza Aldo Moro 

30 maggio 2015 – ore 09.00

nei pressi del Dolmen Chianca c.da Policarita – Maglie – ore 9.30

Riemergono dai protettivi rovi i resti intatti di uno dei più grandi Dolmen di Puglia: il Dolmen Chianca della Policarita di Maglie. Grazie agli attenti ragazzi del Liceo Classico Francesca Capace, sotto l'attenta guida dei loro insegnanti, impegnati in un progetto, Scrap: Scatta il Rifiuto!, a cui hanno con entusiasmo aderito su proposta dell'associazione Nuova Messapia di Soleto, progetto volto alla cura del paesaggio dallo schiaffo dei rifiuti abusivamente abbandonati, venuti a conoscenza dell'esistenza, ormai celata e dimenticata dai più, di questo grande monumento hanno compreso l'importanza di dedicarsi alla sua riscoperta e alla sensibilizzazione dell'intera comunità salentina, e sulla necessità di conoscere, custodire e di avviare a restauro quel immenso gioiello del patrimonio culturale più antico di Puglia.

Il progetto è proposto dall'associazione Nuova Messapia di Soleto, che si è avvalsa della preziosa collaborazione di Selenia Manganiello quale impareggiabile coordinatrice, che ha fatto da fulcro per il coinvolgimento di più enti tra i quali oltre il Liceo Classico Francesca Capece di Maglie, la Soprintendenza ai Beni Archeologici e Paesaggistici, il Comune di Maglie, l'importante Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie, l'Arcidiocesi di Otranto che ha la proprietà del terreno su cui insiste il Bene Archeologico,  verso i quali enti vanno i più sentiti ringraziamenti per l'immediata e piena collaborazione. Durante le operazioni di pulitura dai rovi, svoltesi in questi giorni, i lavori sono stati supervisionati dall'archeologa Valentina Pagano designata dalla Soprintendenza affinché tutto si svolgesse nel massimo rispetto del Bene culturale. Il grande dolmen nel cuore di molti cittadini è stata meta irrinunciabile sino agli anni '80 delle gite fuori porta di tantissimi cittadini e numerose scolastiche, ed oggi, a maggior ragione, deve tornare ad essere l'insostituibile perno sfavillante di cultura e di tutela del bucolico paesaggio rurale magliese.  Due, ora, gli imperativi categorici restauro del monumento dolmenico preziosissimo, dalla imponente lastra di copertura alcuni decenni or sono rottasi in due parti, da riportate in posizione originaria, (e sarebbe opportuno che ciò avvenisse realizzando con un adeguato pilastro litico al centro simile agli originali per forma e materiali o impilando pietra a secco) tutela paesaggistica dell'intero paesaggio rurale naturale, incantevolissimo, con le sue essenze mediterranee e cornice di boschetti di leccio e pinete, oggi minacciato dalla realizzazione di una impropria e decontestualizzante nuova linea di pali elettrici, tutela e restauro del contesto paesaggistico solo con interventi con pietra calcarea e legno a massimo rispetto dei luoghi! Inoltre da valorizzare massimamente gli alti muri a secco che bordano su alcuni lati la particella su cui insiste il dolmen, muri che oggi rappresentano una vera e propria barriera difensiva a una minacciosa espansione edilizia di quei luoghi, giunta assurdamente a ridosso del bene; pertanto opportuno sarebbe uno studio di interventi paesaggistici per valutare possibili interventi di massima mitigazione iniziando con l'inserimento di alberature autoctone da piantare aldilà del muretto per minimizzare l'impatto degli edifici di recente costruzione prossimi.

Importante sarebbe ricercare o ricostruire un antico cippo litico informe segnalato non lontano da questo dolmen da cultori della protostoria nella seconda metà del '900, e, con archeologia sperimentale, ricostruire anche un'antica capanna protostorica come quelle che caratterizzavano all'epoca il paesaggio circostante, in cui sempre dei cultori di protostoria segnalarono nei decenni  passati la presenza di interi villaggi (vedi libro Salento Megalitico di Luigi Corsini), così come anche suggestivamente si apprende visitando le sale e leggendo i pannelli illustrativi  dell'importantissimo Museo Civico di Maglie. 

Grazie ad un'applicazione messa a punto per il progetto Scrap e rivolta ad utilizzatori di smartphone con lo strumento GPS i ragazzi hanno preso le coordinate del monumento georeferenziadolo e posizionandolo su una mappa interattiva prevista dal progetto stesso promosso da Nuova Messapia nella quale si è inserito, segnalandolo, questo monumento quale Bene recuperato e in via di valorizzazione e restauro. Scrap: Scatta il rifiuto!, prevedeva per l'appunto l'uso di un'applicazione realizzata ad hoc da offrire a tutti i cittadini per poter segnalare e mappare la posizione di discariche abusive e situazioni varie di emergenza ambientale e paesaggistica.

Ora i ragazzi, con l'aiuto dell'associazione e il sostegno dei loro insegnanti, avvieranno una ricerca documentale e iconografica assieme a una raccolta di fotografie e altri dati, coinvolgendo l'intera città di Maglie e i suoi tanti cultori di Beni patrii, come anche di tutto il Salento, documenti importanti concernenti il sito prima che il dolmen cadesse in rovina, al fine di fornire un'importante supporto informativo e una banca dati utile sia alla Soprintendenza, in vista dei lavori di ripristino e restauro del monumento antico e preziosissimo, che quale base di informazione, più in generale, per tutti i cittadini. Pertanto la pulizia è stato solo il primo importante passo di avvio per il ripristino dei luoghi, domani sabato 30 maggio si svolgerà il primo sopralluogo-visita con la presenza delle scolaresche coinvolte, visita aperta a tutti con appuntamento alle ore 9,30 presso la contrada Policarita a Maglie (via Einaudi) visita che si protrarrà fino alle ore 11,00 a cui sono invitati i cittadini e la stampa.


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