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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 24 agosto 2017 - Ore 04:54

Festival di Musica Acusmatica al Conservatorio Tito Schipa

Festival di Musica Acusmatica al Conservatorio Tito Schipa

Lecce - Con larga partecipazione di pubblico continuano i concerti promossi dal Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Il cartellone propone due appuntamenti, nelle giornate di venerdì 29 e sabato 30 maggio 2015, con il “Festival di Musica Acusmatica” che si terrà presso l’Auditorium del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce (ore 19:00). I due concerti sono affidati alle cure di FRANCESCO ABBRESCIA, di FRANCO DEGRASSI e degli Allievi della classe di Musica Elettronica del Conservatorio di Lecce, alle prese con un programma di “musiche per altoparlanti” degli stessi allievi, con ospiti del Crr di Parigi (docenti Denis Dufour e Jonathan Prager) e dell’Università delle Arti di Osaka (docente Tomonari Higaki).

Nella musica acusmatica si fruisce di un suono senza che la sua sorgente reale sia visibile. È un’arte sonora le cui opere sono realizzate in studio con suoni ripresi da microfono e/o da sintetizzatore, manipolati e fissati su supporto analogico o digitale. Si differenzia sia dalle elettroniche “di consumo”, per l’assenza di suoni di batteria elettronica che scandiscono il tempo, sia dalla musica elettroacustica o elettronica dal vivo (di origine “colta” o “popular”), perché in “concerto” non sono presenti strumentisti che producono o elaborano suoni. È destinata a un tipo di ascolto attento e concentrato, che avviene in condizioni rilassate, senza essere offeso da dinamiche sonore che oltrepassano una dimensione ambientale “ecologica”. In tali condizioni è necessario un uso cosciente e raffinato degli altoparlanti, che da meri strumenti di riproduzione asettica del suono assurgono al ruolo di strumenti di proiezione sonora, facendo di quest’arte una sorta di “cinema per l’orecchio”. 

L’acusmatica usa qualunque tipo di materiale sonoro, spostando continuamente il confine tra suono e rumore fino a considerare tutti i suoni esistenti o immaginabili potenzialmente idonei per la creazione artistica. Il “concerto” acusmatico (proiezione acusmatica) è la diffusione delle composizioni in sala (anche in spazi non abitualmente destinati alla musica) attraverso un sistema di “proiezione del suono” detto “acusmonium”, senza musicisti che generano suoni “dal vivo”. Sta al concerto tradizionale acustico (o misto acustico-elettronico) come il cinema sta al teatro: non prevede “attori” in carne e ossa (strumentisti), ma solo immagini, in questo caso immagini sonore. Prima delle proiezioni sonore in occasione di una serie di concerti tenuti in Italia nel 2006 Stockhausen annunciò: «Caro pubblico, nella musica elettronica non c’è nulla da vedere...».

FRANCESCO ABBRESCIA

Ha studiato pianoforte, canto e direzione di coro ed è diplomando in Composizione (G. Francia). Consegue la Laurea di Primo livello con Lode in Musica e Nuove Tecnologie con una tesi dal titolo “Composizione Musicale Strumentale Assistita dal Calcolatore”, relatore F. Scagliola, presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. È fondatore e direttore del coro “Goitre” dell’Associazione “Harmonia - Coro e Orchestra dell’Ateneo barese” e in tale veste ha eseguito concerti in diverse città italiane. Dal 2004 è direttore artistico della rassegna annuale di musica contemporanea “Musiche Nuove” dell’associazione Harmonia. È stato assistente alla regia del suono per la prima assoluta del dialogo drammatico-musicale “Pia” di Azio Corghi (Siena, 2004) in occasione della quale ha avuto modo di collaborare con gli Swingle Singers, uno dei più importanti gruppi vocali al mondo. È operatore assistente all’elettronica interattiva e multimedialità per il corso di composizione di musica da film di Luis Bacalov per i corsi estivi dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena (2005-2008). È membro di Sin[x]Thésis, gruppo di ricerca e produzione della classe di musica elettronica del proprio conservatorio, fondato e diretto da F. Scagliola, con il quale si è esibito in numerosi concerti in Italia e all’estero. Si occupa prevalentemente di modellazione informatica dei processi compositivi e composizione musicale, sia elettroacustica che strumentale, motivato da un forte interesse per la ricerca che lo conduce alla costruzione di  nuovi strumenti elettronici e proprie tecniche di scrittura algoritmica. In occasione del convegno “Mathematica Italia User Group Meeting” (Roma 2008) pubblica l’articolo “Composizione Musicale Strumentale Assistita dal Calcolatore. Un’implementazione da un modello generale”. Sue composizioni sono state utilizzate a commento di lavori multimediali come pure in spettacoli di danza: per l’associazione Carovana “Nel Cortile” (1999) e “La quinta corda” (2000) di Lisa Masellis, associazione Qualibò “Rebecca o degli alfabeti inventati” (2002) di Lisa Masellis, associazione ResExtensa “Bosch: Senza Volto” (2007) di Elisa Barucchieri.

FRANCO DEGRASSI

Diplomato in pianoforte, ha frequentato nel 1985 i corsi estivi di informatica musicale presso il CSC di Padova. Negli anni ’80, su uno fra i primi sintetizzatori gestiti da home computer, ha realizzato un software per il controllo della sintesi additiva in tempo reale da tastiera alfanumerica del C64 (CIM, Colloquio di Informatica Musicale di Roma, 1988); presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari si è occupato di composizione assistita dal cacolatore (CIM di Cagliari, 1989 e Colloquio “Musique et Assistence Informatique”, Marsiglia 1990) ed ha collaborato a ricerche sulle applicazioni delle reti neuronali al suono (Journal of New Music Research, 1994). Ha sperimentato uno fra i primi dispositivi per l’hard disk recording su p.c. realizzando un software per la gestione contemporanea in tempo reale di registrazione ed esecuzione di suoni precedentemente campionati (CIM di Bologna, 1995) utilizzandolo in concerto in duo con il trombonista Michele Lomuto; ha applicato via via i risultati di quest’ultima esperienza anche a ricerche sull’interattività, nell’ambito delle quali ha realizzato piccoli ambienti sonori virtuali (Artmedia Salerno 1992, Culture dei Mari Matera 1996, Imaginary Landscape Milano 1993...). Ha praticato l’improvvisazione elettroacustica prima in duo con Michele Lomuto (Festival “Il Coretto” Bari 1994, Concerti per gli amici Fiesole 1994...) pubblicando un Cd con Tecnopolis (Bari 1992), poi con il pianista Gianni Lenoci (Sublingual Record Boston - Audible Method S. Francisco 1999, Zeitgeist Gallery Boston - New Music Circle S. Louis - Experimental Music Festival Big Sur 2001) pubblicando Cd con Asc (Manchester 1999) e con Ants (Roma 2003); ha svolto attività didattiche e di divulgazione inerenti l’informatica musicale presso l’Università di Bari, il Conservatorio di Monopoli e corsi di formazione professionale della Regione Puglia. A queste esperienze ha sempre affiancato la pratica compositiva della musica acusmatica: i suoi ultimi lavori sono stati eseguiti nell’ambito di Inmedia (Ann Arbor, Usa 2002), Primavera en la Habana (Cuba 2002), Maxis (Sheffield Gb 2002, Leeds 2003), Aujourd’hui Musiques (Perpignan, Francia 2002), Concerti della domenica (Pescara 2004), Futura (Crest Francia 2005). Dal 2002, anno in cui ha frequentato uno stage presso il Festival Futura (organizzato dall’Associazione Motus in Francia), si occupa soltanto di composizione, proiezione del suono e interpretazione acusmatica. Molto attento da sempre ai bisogni culturali del Sud d’Italia, nel 2004 ha allestito a Bari (in stretta collaborazione con Denis Dufour e Jonathan Prager, di Motus) uno dei primi sistemi italiani di proiezione del suono sul modello degli acusmonium francofoni e fondato e diretto una rassegna annuale di musica acusmatica (Silence) oggi giunta alla decima edizione.

INGRESSO LIBERO 

Prossimo appuntamento 

Sabato 6 Giugno 2015 (ore 21:00)

Chiostro dei Teatini di Lecce

“Quando la musica è cinema” 

Concerto in collaborazione con il Comune di Lecce

ORCHESTRA DI FIATI del Conservatorio di Lecce

M° GIOVANNI PELLEGRINI direttore.


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